Agrigento – Inizia lo sconto carburanti, ma l’unica stazione Eni chiude per ristrutturazione …. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Non hanno creduto ai loro occhi le decine, centinaia di agrigentini che ieri mattina avrebbero voluto fare rifornimento di carburante nell’unica stazione Eni in centro città. Quella all’inizio di via Imera. Intorno alle 9 circa, mentre la gente era in coda da diversi minuti, l’area di servizio è stata improvvisamente chiusa per aprire il cantiere necessario al proprio rifacimento. Chi era impegnato nel rifornimento ha ultimato l’operazione godendo dello sconto annunciato dalla compagnia nazionale, gli altri che erano in coda hanno fatto retromarcia e se ne sono andati legittimamente adirati per il mancato sconto fruito. Meglio di “Scherzi a parte”, solo che in questo caso nessuno dei presenti ha riso.
Sgomberate abbastanza tranquillamente le persone in fila, la storica stazione di servizio incastonata nel cuore della città è stata chiusa, con conseguenziale apertura del cantiere necessario al rifacimento della pavimentazione e di altri interventi di contorno. Da evidenziare come la stessa area sia stata interessata da mesi da altri lavori che ne hanno limitato lo spazio laterale e ha destato parecchio clamore il fatto che la chiusura totale sia stata disposta proprio nel primo giorno in cui Eni aveva attivato lo sconto ai carburanti, di cui tanto si sta parlando.
A coloro i quali era parso utile fare rifornimento per risparmiare qualche centesimo, non è rimasto altro da fare che cercare la prima stazione Eni disponibile che, per chi non fosse del luogo, si trova sulla Strada statale 115, all’ingresso (o all’uscita) di Porto Empedocle, dinanzi l’Hotel dei Pini. Non è un caso che in questo luogo si sia creata una coda chilometrica, creatasi per la concomitante presenza di automobilisti provenienti dalla stazione di servizio chiusa nel centro di Agrigento che rimarrà inaccessibile fino alla fine dei lavori. La speranza è che lo sconto sia ancora in vigore, evitando agli agrigentini di dovere “emigrare” a Porto Empedocle per risparmiare qualche centesimo di euro, in quella che è ormai evidente a tutti sia diventata una guerra tra poveri.
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Fonte: Report Sicilia
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