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Agrigento, Nobile spiega la rinuncia e parla di «diversi anni e non pochi mesi». Una frase che riapre le domande

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Agrigento, Nobile spiega la rinuncia e parla di «diversi anni e non pochi mesi». Una frase che riapre le domande. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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⏱️Tempo di lettura: 9 min

Roberto Nobile affida a Facebook le ragioni della scelta che gli ha fatto rinunciare a quello che definisce, di fatto, un sogno professionale. Racconta la telefonata di Michele Sodano, la disponibilità data seguendo le ragioni del cuore e poi il passo indietro per motivi personali e familiari. Ma nel suo racconto c’è una frase che non può passare inosservata, l’incarico di segretario generale sarebbe stato un impegno «destinato a durare diversi anni e non pochi mesi». Nobile non dice che gli fosse stato proposto un incarico breve, ma quelle parole arrivano dopo l’indiscrezione pubblicata da Report Sicilia su una possibile permanenza di Anastasio soltanto fino a dicembre

AGRIGENTO Roberto Nobile rompe il silenzio e racconta agli agrigentini perché ha rinunciato alla possibilità di diventare segretario generale della sua città.

Lo fa con un lungo post pubblicato sulla propria pagina Facebook.

Report Sicilia ha deciso di riprenderlo perché nei giorni scorsi siamo stati tra coloro che hanno posto domande sulla sua improvvisa rinuncia. Adesso che il diretto interessato racconta la propria versione, è giusto darle lo stesso spazio.

E la spiegazione fornita da Nobile è chiara.

La rinuncia sarebbe maturata esclusivamente per ragioni personali e familiari, dopo una disponibilità inizialmente concessa seguendo quelle che lui stesso definisce «le ragioni del cuore».

Ma nel lungo racconto c’è anche una frase che, alla luce di quanto Report Sicilia ha pubblicato nei giorni scorsi, merita una particolare attenzione.

Nobile parla infatti di un incarico «destinato a durare diversi anni e non pochi mesi».

Una frase che non dimostra nulla rispetto alle indiscrezioni raccolte dal nostro giornale, ma che inevitabilmente riporta al centro una domanda.

Perché Nobile sente la necessità di sottolineare la differenza tra diversi anni e pochi mesi?

La telefonata di Sodano e una possibilità che Nobile non si aspettava

Nobile parte dall’inizio.

Racconta che venerdì, nel primo pomeriggio, viene contattato telefonicamente dal sindaco Michele Sodano.

Il primo cittadino gli comunica che entro il giorno successivo avrebbe dovuto scegliere il nuovo segretario generale e che il suo nome era tra quelli sui quali stava concentrando l’attenzione.

Una telefonata inattesa.

Nobile scrive che non se l’aspettava e che ne rimase «ovviamente onorato».

Secondo la sua ricostruzione, a quel punto la scelta era ormai ristretta tra lui e un altro candidato.

Lo definisce «il collega campano che poi è subentrato al sottoscritto».

Il riferimento è evidentemente a Mario Nunzio Anastasio.

Nobile aveva manifestato subito i suoi dubbi

Il racconto chiarisce anche un elemento importante.

Nobile sostiene di avere rappresentato immediatamente al sindaco le proprie difficoltà.

Non parla di divergenze politiche.

Non parla di condizioni poste dall’Amministrazione.

Non parla di problemi professionali.

Scrive di avere manifestato in maniera trasparente dubbi «di ordine esclusivamente personale e familiare».

Nel pomeriggio, però, Sodano e Nobile si sentono nuovamente.

E prevale Agrigento.

Prevalgono, come scrive lui stesso, «le ragioni del cuore».

Nobile manifesta il proprio interesse per l’incarico, ma oggi riconosce di avere dato quell’assenso senza una ponderazione adeguata, proprio per il poco tempo avuto a disposizione.

Un fine settimana per capire se il sogno poteva diventare realtà

È durante il fine settimana che Nobile riflette davvero sulla possibilità di assumere l’incarico.

E qui emerge la dimensione personale della vicenda.

Per lui Agrigento non sarebbe stata una sede come le altre.

Sarebbe stato un ritorno.

La possibilità di mettere la propria esperienza professionale al servizio della città nella quale è nato e alla quale è sempre rimasto legato.

Ma proprio la rilevanza della scelta lo porta a rivalutare quelle difficoltà personali e familiari che aveva già manifestato.

Nobile arriva alla conclusione che avrebbero potuto impedirgli di prendere servizio in tempi congrui.

Lunedì mattina decide quindi di fare un passo indietro.

Prima il confronto con gli uffici, poi la rinuncia

Nobile racconta di essersi confrontato subito con gli uffici dell’ex Agenzia dei segretari per capire come procedere.

Successivamente informa Sodano, gli spiega le ragioni della propria decisione e formalizza la rinuncia, permettendo al sindaco di procedere con un’altra individuazione.

Ed è lo stesso Nobile a precisare un punto importante.

La sua rinuncia sarebbe arrivata prima della nomina.

Quindi non un segretario nominato che abbandona l’incarico dopo pochi giorni, ma un professionista individuato dal sindaco che, prima del perfezionamento della nomina, decide di non andare avanti.

È una precisazione che modifica una parte della lettura iniziale della vicenda e che Report Sicilia ritiene corretto registrare.

«Sarebbe stato un grande onore»

Quando Nobile parla di Agrigento, però, il tono cambia.

Scrive che essere segretario generale della propria città sarebbe stato per lui «un grande onore».

Ricorda di essere rimasto sempre legato ad Agrigento, anche attraverso quello che definisce il cordone ombelicale dell’Akragas e della Fortitudo.

La sfida professionale lo affascinava.

Nobile riteneva di poter mettere al servizio della città l’esperienza, la formazione specialistica e le competenze maturate durante una lunga carriera.

Una possibilità che evidentemente aveva anche un significato personale.

Perché racconta di avere spesso immaginato di concludere proprio ad Agrigento il proprio percorso professionale.

Poi quella frase, «diversi anni e non pochi mesi»

Ed eccoci al passaggio che, per Report Sicilia, merita di essere evidenziato.

Spiegando perché abbia preferito fermarsi, Nobile scrive di non volere assumere un impegno:

«destinato a durare diversi anni e non pochi mesi»

che avrebbe rischiato di non poter mantenere o addirittura di non poter iniziare.

Bisogna essere rigorosi.

Nobile non afferma che Michele Sodano gli abbia proposto un incarico di pochi mesi.

Non dice che gli sia stata indicata una scadenza.

Non parla di dicembre.

Non collega la propria rinuncia a un eventuale incarico temporaneo.

La spiegazione ufficiale fornita da Nobile rimane quella delle ragioni personali e familiari.

Ma Report Sicilia non può neppure fingere di non avere letto quelle parole.

Perché arrivano esattamente mentre stiamo approfondendo un’altra questione.

Report Sicilia aveva già scritto di un possibile incarico fino a dicembre

Nei giorni scorsi abbiamo pubblicato una precisa indiscrezione.

Secondo quanto raccolto da Report Sicilia, a Mario Nunzio Anastasio sarebbe stata prospettata una permanenza ad Agrigento limitata nel tempo, con una possibile conclusione dell’incarico già nel mese di dicembre.

Lo abbiamo scritto allora e lo ribadiamo oggi.

Non abbiamo un documento che lo dimostri.

Sodano non lo ha confermato.

Anastasio non lo ha dichiarato.

Pertanto rimane un’indiscrezione e saranno soltanto i fatti delle prossime settimane a confermarla o smentirla.

Ma adesso Nobile utilizza spontaneamente una contrapposizione precisa.

Diversi anni. Non pochi mesi.

Ed è inevitabile notarla.

Una coincidenza nelle parole oppure c’è qualcosa da chiarire

Qui occorre evitare qualsiasi forzatura.

Sarebbe scorretto trasformare la frase di Nobile nella conferma della nostra indiscrezione.

Non lo è.

Potrebbe semplicemente significare che Nobile considerava naturalmente l’incarico di segretario generale di Agrigento come un impegno stabile e pluriennale e che, proprio per questo, non voleva accettarlo senza essere certo di poter garantire quella continuità.

Questa è, anzi, la lettura direttamente sostenuta dal suo racconto.

Ma rimane una domanda giornalistica.

Perché specificare «diversi anni e non pochi mesi»?

È soltanto un modo per sottolineare la serietà con cui Nobile avrebbe affrontato l’incarico?

Oppure quella distinzione nasce anche da qualcosa emerso nei colloqui avuti in quelle ore?

Nobile non lo dice.

E noi non possiamo aggiungerlo al suo racconto.

Possiamo però porre la domanda.

Nobile e Anastasio, due storie che adesso inevitabilmente si incrociano

C’è un altro elemento.

Nobile racconta che la scelta di Sodano era ristretta tra lui e quello che definisce il collega campano poi subentrato.

Dunque Nobile e Anastasio erano, secondo il suo racconto, i due nomi sui quali il sindaco stava ragionando nella fase finale.

Nobile rinuncia.

Anastasio viene individuato.

Successivamente arriva la nomina.

E sull’incarico di Anastasio Report Sicilia raccoglie l’indiscrezione di una possibile durata soltanto fino a dicembre.

È in questo quadro che la frase di Nobile assume inevitabilmente un significato giornalistico.

Non perché provi qualcosa.

Ma perché pone sullo stesso tavolo due concetti opposti.

Un incarico da diversi anni.

Un incarico da pochi mesi.

Il primo è quello che Nobile dice di avere considerato quando ha valutato la possibilità di accettare.

Il secondo è quello che compare nell’indiscrezione raccolta da Report Sicilia sulla possibile permanenza di Anastasio.

Le domande restano, ma oggi sappiamo perché Nobile dice di avere rinunciato

Nei giorni scorsi Report Sicilia aveva chiesto chiarezza.

Avevamo cercato di capire cosa potesse avere determinato una rinuncia così rapida.

Avevamo formulato delle ipotesi, indicandole sempre come tali.

Adesso Nobile ha parlato.

E la sua versione deve essere riportata senza interpretazioni arbitrarie.

Ha rinunciato per ragioni personali e familiari.

Ha ritenuto di non poter garantire nei tempi necessari la disponibilità richiesta.

Ha preferito fermarsi prima della nomina anziché assumere un impegno che avrebbe potuto non essere in grado di mantenere.

Questa è la spiegazione di Roberto Nobile.

Ma all’interno di quella spiegazione rimane quella frase.

«Diversi anni e non pochi mesi».

Ed è una frase che Report Sicilia conserverà agli atti della propria ricostruzione.

Il sogno di chiudere la carriera nella propria città

Alla fine, però, emerge soprattutto l’amarezza.

Nobile racconta di avere spesso sognato di chiudere la propria carriera nella città dove è nato.

Questa volta il sogno poteva davvero diventare realtà.

La telefonata era arrivata.

Il suo nome era nella scelta finale.

Le ragioni del cuore lo avevano inizialmente portato verso il sì.

Poi ha prevalso la consapevolezza di non poter garantire ciò che lui stesso riteneva necessario.

Nobile chiude il proprio post con poche parole.

«Agrigento per sempre nel cuore».

Report Sicilia prende atto della sua spiegazione.

Ma continuerà naturalmente a verificare l’altra questione.

Mario Nunzio Anastasio resterà realmente alla guida della segreteria generale per diversi anni oppure soltanto per pochi mesi?

Non sarà un’indiscrezione a darci la risposta.

Saranno gli atti e il tempo.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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