Agrigento – FAVARA, LA SCUOLA NON PUÒ VIVERE DI EMERGENZE. NOBILE (DC): «SERVONO PROGRAMMAZIONE, RESPONSABILITÀ E RISPETTO PER LE FAMIGLIE». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Il segretario cittadino della Democrazia Cristiana, Giuseppe Nobile, richiama l’Amministrazione Palumbo a un impegno concreto sul funzionamento degli impianti di riscaldamento, sulla manutenzione degli edifici scolastici e sull’efficientamento energetico.
«Al centro dell’azione politica devono esserci i bambini, le famiglie e chi ogni giorno lavora nella scuola».
La scuola è uno dei pilastri fondamentali della nostra comunità e, proprio per questo, non può essere affrontata soltanto quando si presenta un problema.
Ha bisogno di programmazione, attenzione costante e scelte amministrative capaci di prevenire i disagi, anziché limitarsi a intervenire quando le difficoltà sono già diventate un’emergenza.
È questa la posizione che intendo esprimere, nella mia qualità di segretario cittadino della Democrazia Cristiana di Favara, rivolgendo un appello all’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Antonio Palumbo sullo stato delle strutture scolastiche, sul funzionamento degli impianti di riscaldamento e sull’efficienza energetica degli edifici.
La questione non è secondaria e non riguarda soltanto gli aspetti tecnici della manutenzione. Riguarda il diritto dei bambini a vivere serenamente il proprio percorso scolastico, la necessità delle famiglie di poter organizzare la propria quotidianità e il rispetto dovuto agli insegnanti, ai collaboratori scolastici e a tutto il personale che, con professionalità e sacrificio, garantisce ogni giorno il funzionamento delle nostre scuole.
Quando un impianto non funziona, quando un edificio presenta criticità o quando una lezione deve essere sospesa per problemi che avrebbero potuto essere individuati preventivamente, le conseguenze non rimangono confinate agli uffici comunali. Ricadono direttamente sui cittadini, sui genitori che devono conciliare lavoro e famiglia, sui docenti che vedono interrotta la continuità didattica e, soprattutto, sui bambini, che meritano ambienti adeguati e un percorso educativo il più possibile regolare.
La politica deve partire proprio da qui: dai problemi reali delle persone e dalla capacità delle istituzioni di dare risposte concrete.
Come Democrazia Cristiana riteniamo che la tutela della scuola debba rappresentare una priorità dell’azione amministrativa, al di là delle appartenenze politiche. Il confronto con l’Amministrazione non deve essere fine a sé stesso, ma deve servire a ottenere risultati nell’interesse della città.
Per questo chiediamo al sindaco Palumbo e agli uffici competenti di promuovere una verifica puntuale delle condizioni degli edifici scolastici, del funzionamento degli impianti termici e dello stato della manutenzione, con particolare attenzione alla preparazione della stagione invernale.
È necessario sapere quali strutture siano pienamente efficienti, quali interventi siano stati realizzati, quali criticità restino da risolvere e quali tempi siano previsti per affrontarle. Una comunicazione chiara e trasparente permetterebbe anche alle dirigenze scolastiche e alle famiglie di conoscere la situazione e di affrontare eventuali problemi con maggiore serenità.
Non possiamo considerare normale che le comunità scolastiche debbano confrontarsi con l’incertezza sulle condizioni degli ambienti in cui si svolgono le lezioni. Gli imprevisti possono verificarsi, ma una buona amministrazione si misura anche dalla capacità di prevenirli, predisponendo controlli, manutenzioni programmate e procedure tempestive per la gestione delle emergenze.
Allo stesso modo, l’efficientamento energetico deve diventare parte integrante di una strategia seria per il futuro delle scuole di Favara. Migliorare gli impianti, ridurre le dispersioni termiche, contenere i consumi e programmare gli interventi di riqualificazione significa utilizzare meglio le risorse pubbliche e rendere gli edifici più confortevoli e sostenibili.
Ogni euro investito nella manutenzione e nella qualità degli ambienti scolastici deve essere considerato un investimento sulla comunità e sulle nuove generazioni.
Al sindaco Palumbo chiediamo, dunque, di trasformare l’attenzione alla scuola in un impegno verificabile: controlli preventivi, interventi programmati, tempi certi e informazioni accessibili alle famiglie.
La nostra è una posizione politica chiara, ma costruttiva. Non intendiamo alimentare polemiche sterili né attribuire responsabilità senza una valutazione documentata dei fatti. Vogliamo, però, ribadire che la prevenzione dei disagi scolastici non può essere lasciata alla buona sorte e che la comunità ha diritto di conoscere le misure adottate per garantire il regolare svolgimento delle attività didattiche.
Quando si parla di scuola, bisogna ricordare che dietro ogni aula ci sono bambini da accompagnare nella crescita, genitori che affidano alle istituzioni una parte fondamentale del futuro dei propri figli e lavoratori che meritano condizioni adeguate per svolgere il proprio servizio.
La Democrazia Cristiana di Favara intende mantenere alta l’attenzione su questi temi, ascoltando le esigenze delle famiglie e del personale scolastico e sollecitando le istituzioni affinché ogni criticità venga affrontata con serietà e tempestività.
Il nostro obiettivo non è lo scontro politico, ma una città nella quale i servizi essenziali funzionino e nella quale le famiglie non si sentano sole di fronte ai problemi.
La scuola non è una spesa da amministrare al ribasso, ma una responsabilità pubblica da onorare.
Come segretario cittadino della Democrazia Cristiana, rivolgo pertanto all’Amministrazione Palumbo un invito ad assumere un impegno concreto e continuativo: mettere la comunità scolastica al centro delle proprie scelte, prevenire le emergenze e garantire condizioni adeguate per lo svolgimento delle lezioni, nel rispetto della sicurezza e della salute di tutti.
Perché il futuro di Favara si costruisce anche nelle sue aule. E su quel futuro – conclude Giuseppe Nobile – abbiamo tutti il dovere di investire, con responsabilità, serietà e attenzione verso le persone.
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Fonte: Sicilia On Press
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