Al momento stai visualizzando Agrigento – Cittadinanze italiane in cambio di presunte tangenti: chiesto il processo per 22 persone nell’Agrigentino

Agrigento – Cittadinanze italiane in cambio di presunte tangenti: chiesto il processo per 22 persone nell’Agrigentino

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – Cittadinanze italiane in cambio di presunte tangenti: chiesto il processo per 22 persone nell’Agrigentino. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 2 min

La Procura di Agrigento chiede il rinvio a giudizio per 22 persone, tra cui il sindaco di Camastra, agenti della polizia locale, funzionari comunali, un avvocato e titolari di agenzie di disbrigo pratiche. Al centro dell’inchiesta ci sarebbe un presunto sistema illecito per agevolare il riconoscimento della cittadinanza italiana a cittadini brasiliani attraverso la procedura dello ius sanguinis.

Il provvedimento porta la firma del procuratore capo Giovanni Di Leo. La prima udienza preliminare è fissata per l’11 novembre davanti al giudice per l’udienza preliminare Michele Dubini, chiamato a decidere se disporre il processo.

Tra i nomi che figurano nell’elenco degli indagati c’è quello di Dario Gaglio, 39 anni, sindaco di Camastra. Nell’inchiesta sono coinvolti anche Giovanni Cilia, Salvatore Scalisi, Maria Concetta Tallarita ed Enzo Universo, appartenenti alla polizia locale, oltre a Rosaria Valenti, funzionario dell’anagrafe di Comitini, e Giuseppe Zambito, dipendente comunale.

Tra le persone indicate figurano inoltre Roberto Di Liberto, Giuseppe Giglione, Annabel De Oliveira, Maria Rita Grassagliata e Giuseppe Moscato, questi ultimi coinvolti, secondo la ricostruzione investigativa, nell’ambito di attività di intermediazione e disbrigo pratiche. Nell’elenco compaiono anche l’avvocato Nicola Mucci, l’ex funzionaria dell’anagrafe di Camastra Epifania Cimino e Giuseppe Bartolotta.

L’indagine ruota attorno al riconoscimento della cittadinanza italiana per discendenza, il cosiddetto ius sanguinis. Secondo l’ipotesi della Procura, in alcuni Comuni della provincia di Agrigento, tra cui Camastra, Comitini e Porto Empedocle, le procedure sarebbero state facilitate e accelerate attraverso presunti accordi corruttivi.

Gli investigatori ipotizzano il coinvolgimento di diversi soggetti, con ruoli differenti, nell’ambito di un sistema finalizzato a rendere più rapido il completamento delle pratiche amministrative. Una ricostruzione che dovrà essere verificata nelle successive fasi giudiziarie.

La scorsa estate la Procura aveva già avanzato una richiesta di misure cautelari nei confronti di 14 delle 22 persone coinvolte, prospettando provvedimenti differenti, dalla custodia in carcere agli arresti domiciliari e all’obbligo di dimora.

Tutti i nomi delle 22 persone per cui è stato chiesto il processo

Ecco l’elenco riportato negli atti e nella ricostruzione della vicenda: Giuseppe Bartolotta, Fiorangela Butticè, Devercino Costa Dos Santos, Epifania Cimino, Giovanni Cilia, Teresa Delisi, Annabel De Oliveira, Roberto Di Liberto, Gioacchino Di Marco Zingarello, Angela Duarte Borges, Dario Gaglio, Giuseppe Giglione, Gaspare Gallo, Giuseppe Moscato, Nicola Mucci, Salvatore Scalisi, Maria Concetta Tallarita, Salvatore Tirone, Enzo Universo, Rosaria Valenti e Giuseppe Zambito.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento