Agrigento – Influenza, al via i vaccini nell’Agrigentino: l’Asp punta all’immunità collettiva. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Dal 12 ottobre 2026 è in corso la campagna di vaccinazione contro l’influenza stagionale, per la prevenzione della malattia e delle sue complicanze, avviata dall’Azienda Provinciale di Agrigento. Le vaccinazioni vengono effettuate su tutto il territorio provinciale presso gli studi dei medici di famiglia, i pediatri di libera scelta e nei centri di vaccinazione aziendale. I medici di medicina generale hanno ricevuto i primi quantitativi di vaccino dedicato alla copertura dei soggetti di età pari o superiore ai 60 anni e per tutti gli aventi diritto di età inferiore ai 60 anni.
Il programma di vaccinazione è rivolto anche ai bambini che hanno compiuto il sesto mese di vita, ai soggetti con patologie a rischio di ogni età, ai pazienti ricoverati in strutture per lungodegenti, ai familiari di persone ad alto rischio, al personale appartenente alle categorie di pubblico interesse collettivo, agli operatori sanitari e di assistenza, al personale operante presso tutte le scuole di ogni ordine e grado (docenti e non docenti) e al personale che per ragioni di servizio è a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani ( come i veterinari e gli addetti all’allevamento e ai macelli), alle donne in qualsiasi semestre di gravidanza, ai donatori di sangue.
“Pensiamo alla vaccinazione non solo quale strumento di protezione delle persone più fragili – ha dichiarato il commissario straordinario dell’Asp di Agrigento, Alessandro Delle Donne – ma anche di immunità collettiva, dei cui effetti possono beneficiare i pronto soccorso con un reale decongestionamento degli accessi evitabili grazie ad una efficace protezione vaccinale che evita le acuzie di tipo respiratorio o complicanze sul piano cardiologico”. Nel corso della campagna è offerta in co-somministrazione con l’antinfluenzale, la vaccinazione anti-pneumococcica, (per la prevenzione di patologie quali, la polmonite, bronchite etc..), e il vaccino anti-Zooster e/o la vaccinazione anti-dTpa a richiamo decennale, e il vaccino contro il virus respiratorio sinciziale per le gravide dalla 32° alla 36° settimana di gestazione e per le persone a rischio per patologia di età superiore a 60 anni.
“La circolare ministeriale 2026/2027 prevede che fatte salve specifiche indicazioni d’uso, è possibile altresì, la co-somministrazione di tutti i vaccini antinfluenzali con i vaccini anti-Sars-CoV-2/Covid-19 e i vaccini anti RSV (Virus respiratorio sinciziale) – si legge nella nota diffusa da Asp -. Il periodo indicato per la somministrazione del vaccino antinfluenzale va dal 12 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027, e ciò al fine di garantire livelli efficaci di copertura anticorpali nel tempo, dal momento che il picco di diffusione del virus influenzale si raggiunge, nella nostra regione, tra dicembre e marzo. La diffusione interumana si può verificare per via aerea attraverso gocce di saliva di chi tossisce e/o starnutisce, ed anche attraverso le mani contaminate da secrezione respiratorie”.
Il servizio di epidemiologia Asp raccomanda, per limitare la diffusione del virus influenzale, oltre che una buona igiene delle mani, di coprire naso e bocca quando si tossisce e starnutisce. “Qualora se ne presentasse la necessità si consiglia l’isolamento a casa dei soggetti con malattie respiratorie febbrili in fase iniziale, e il ricorso al consiglio del medico di medicina generale o del pediatra di libera scelta”, conclude l’Asp.
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Fonte: AgrigentoOggi
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