Agrigento – Eventopoli, Calogero Pisano sceglie di non rispondere al Gip: Resta sul tavolo la richiesta di arresto della Procura. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia, coinvolto nell’inchiesta sui finanziamenti pubblici destinati agli eventi culturali e turistici di Agrigento, si avvale della facoltà di non rispondere. La Procura ha chiesto la custodia cautelare in carcere. Adesso la decisione spetta al giudice per le indagini preliminari.
Nuovo passaggio nell’inchiesta giudiziaria denominata Eventopoli, che riguarda la gestione dei finanziamenti pubblici destinati a manifestazioni culturali e turistiche ad Agrigento.
Il deputato nazionale di Fratelli d’Italia Calogero “Lillo” Pisano si è avvalso della facoltà di non rispondere in occasione dell’interrogatorio preventivo fissato per oggi, 5 novembre, davanti al giudice per le indagini preliminari Michele Dubini.
La scelta del parlamentare rappresenta l’ultimo sviluppo di un procedimento che vede la Procura di Agrigento chiedere nei suoi confronti la misura cautelare della custodia in carcere.
È importante precisare che avvalersi della facoltà di non rispondere costituisce un diritto dell’indagato e non può essere interpretato come un’ammissione di responsabilità.
La richiesta di custodia cautelare
La Procura di Agrigento, guidata da Giovanni Di Leo, con il pubblico ministero Elettra Consoli, ha avanzato una richiesta di custodia cautelare in carcere per il deputato.
La richiesta non equivale a un provvedimento già disposto.
Spetterà al Gip valutare il materiale raccolto, le esigenze cautelari prospettate dall’accusa e gli elementi eventualmente presentati dalla difesa.
Trattandosi di un parlamentare, qualora venisse emessa un’ordinanza applicativa della custodia cautelare, per la sua esecuzione sarebbe necessaria l’autorizzazione della Camera dei deputati, secondo quanto previsto dall’articolo 68 della Costituzione.
Le accuse e i finanziamenti pubblici sotto esame
L’inchiesta riguarda presunte irregolarità nella gestione di contributi pubblici destinati a manifestazioni turistiche e culturali, con particolare riferimento agli eventi organizzati nel periodo natalizio del 2022.
Le ipotesi di reato formulate dagli inquirenti comprendono, a vario titolo, associazione per delinquere, peculato, truffa aggravata ai danni della Regione Siciliana e del Comune di Agrigento, falso ideologico e finanziamento illecito a un candidato alle elezioni nazionali.
Gli accertamenti si concentrano anche sui rapporti tra associazioni beneficiarie di finanziamenti, soggetti politici e uffici pubblici, oltre che sulla rendicontazione delle somme utilizzate per organizzare le manifestazioni.
Secondo l’impostazione investigativa, alcune associazioni sarebbero riconducibili all’entourage politico del parlamentare e avrebbero contribuito al finanziamento della sua campagna elettorale.
Si tratta di ipotesi accusatorie che dovranno essere sottoposte alle verifiche giudiziarie.
Le posizioni dei dirigenti Insalaco e Librizzi
Nel procedimento figurano anche Antonino Insalaco, dirigente del Comune di Agrigento, e Giuseppe Librizzi, dirigente dell’assessorato regionale al Turismo.
Per entrambi la Procura ha chiesto misure interdittive.
I loro interrogatori preventivi si sono già svolti il 31 ottobre.
Sul piano amministrativo, dopo la comunicazione della propria posizione giudiziaria, Insalaco ha chiesto di lasciare la responsabilità del settore Affari generali e istituzionali del Comune.
Il sindaco Michele Sodano ha accolto la richiesta, affidando l’incarico a Giovanni Mantione.
Insalaco, tuttavia, ha mantenuto temporaneamente altre responsabilità dirigenziali, anche in ragione della carenza di dirigenti nell’organico comunale.
Adesso si attende la decisione del Gip
Con il passaggio odierno si avvicina il momento della decisione sulle richieste cautelari avanzate dalla Procura.
L’attenzione rimane concentrata soprattutto sulla posizione del deputato Pisano, per il quale è stata richiesta la misura più severa tra quelle prospettate nei confronti dei tre indagati convocati per gli interrogatori preventivi.
Il procedimento resta nella fase delle indagini preliminari.
Calogero Pisano ha già dichiarato la propria estraneità alle accuse e la fiducia nella magistratura.
Per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
Report Sicilia continuerà a seguire gli sviluppi dell’inchiesta, con particolare attenzione alle decisioni del Gip e agli eventuali ulteriori accertamenti sulla destinazione dei finanziamenti pubblici per gli eventi culturali e turistici di Agrigento.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

