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Agrigento 100% rinnovabili, il cambiamento si dimostra aprendo il confronto

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sodano a new york

La Giunta ha approvato il protocollo con Greening the Islands Foundation. A mio avviso sarebbe stato meglio pubblicare un avviso e invitare altri soggetti a presentare idee e progetti. Una scelta di metodo che avrebbe dato spazio al confronto e reso più trasparente il percorso.

La delibera di Giunta n. 150 del 27 ottobre 2026 GC_150_2026approva l’adesione del Comune di Agrigento al progetto “Agrigento 100% Rinnovabili”, proposto dalla Greening the Islands Foundation. L’atto approva lo schema di protocollo d’intesa e autorizza il sindaco Michele Sodano a sottoscriverlo.

Il documento prevede uno studio tecnico ed economico sul potenziale delle fonti rinnovabili, raccomandazioni per la pianificazione energetica e attività di coinvolgimento della comunità. Il Comune si impegna a mettere a disposizione dati e strumenti di programmazione, coinvolgere gli uffici e sostenere la comunicazione del progetto. La fondazione, secondo la delibera, sosterrà le risorse finanziarie necessarie.

Una scelta che poteva essere condivisa

Il progetto può avere obiettivi utili per Agrigento. Proprio per questo, a mio avviso, sarebbe stato meglio pubblicare un avviso pubblico e chiedere ad altri enti, associazioni, università, professionisti e realtà del settore se avessero proposte simili o alternative.

Non parlo necessariamente di una gara. Parlo di un avviso aperto, con cui l’amministrazione avrebbe potuto raccogliere idee, conoscere più esperienze e confrontare metodi e risultati attesi prima di scegliere un percorso. Il Comune avrebbe poi potuto valutare le proposte e spiegare ai cittadini perché ha ritenuto preferibile una soluzione.

La delibera non chiarisce se siano state valutate altre proposte, né quali criteri abbiano portato a individuare questo progetto come il più adatto. Non indica neppure nel dettaglio la durata del protocollo, un calendario delle attività e le modalità di verifica dei risultati. Sono aspetti che sarebbe utile rendere pubblici, soprattutto perché il progetto prevede il coinvolgimento degli uffici e l’uso dei canali istituzionali.

Prima New York, poi la delibera

Nella proposta si legge che il Comune aveva già sottoscritto il 22 settembre, a New York, un accordo di adesione al movimento “100×100” e all’iniziativa “100% RES Islands”. Non sappiamo se quel documento coincida con il protocollo approvato il 27 ottobre. La delibera li collega, ma non allega l’atto firmato a New York né chiarisce quali impegni contenesse.

Anche su questo passaggio serve trasparenza. L’amministrazione dovrebbe pubblicare il documento sottoscritto a settembre, spiegare come si collega al protocollo approvato dalla Giunta e precisare quali attività siano già state avviate.

Il Consiglio e il ruolo della Giunta

La questione delle competenze va valutata con attenzione. Il Consiglio comunale ha funzioni di indirizzo e controllo e approva gli atti fondamentali in materia di programmi, piani e bilanci. La Giunta, secondo il TUEL, può deliberare sugli atti che la legge non riserva al Consiglio. Lo Statuto di Agrigento assegna inoltre al Consiglio le forme di collaborazione con altri enti locali, ma la fondazione che propone il progetto è un soggetto privato. Per questo non si può affermare, sulla sola base della delibera, che fosse sempre necessario un preventivo voto consiliare.

Resta però una domanda politica. Un progetto che viene presentato come strategico per la transizione energetica della città avrebbe meritato un confronto più ampio, anche in Consiglio comunale, prima di essere definito e avviato. Se in futuro dovesse comportare modifiche al PAESC, nuovi interventi o impegni finanziari, quelle scelte dovranno seguire le procedure e le competenze previste.

Sindaco del cambiamento, dimostri di esserlo

Se il sindaco Sodano vuole davvero rappresentare il cambiamento, lo dimostri anche nel metodo. Un avviso pubblico avrebbe consentito ad altri soggetti di presentare proposte simili o uguali e ai cittadini di conoscere le alternative. Avrebbe dato all’amministrazione l’occasione di confrontare i progetti e motivare la scelta davanti alla città.

La delibera dice che il Comune non sosterrà costi diretti per il protocollo. Ma una decisione che coinvolge dati, uffici, comunicazione istituzionale e programmazione energetica deve essere accompagnata da informazioni chiare e verificabili.

Chiedo quindi al sindaco di pubblicare l’accordo sottoscritto a New York, rendere noti i criteri con cui è stata scelta la proposta e spiegare quali risultati concreti si attendano per Agrigento. Il cambiamento si dimostra anche dando spazio alle idee e rendendo conto delle scelte.

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Fonte: Report Sicilia

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