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Agrigento affonda, Sodano sfoggia il cappellino americano e presenta il turismo del futuro. Ma i cittadini lo riportano alla realtà

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Agrigento affonda, Sodano sfoggia il cappellino americano e presenta il turismo del futuro. Ma i cittadini lo riportano alla realtà. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 9 min

Il sindaco Michele Sodano continua a puntare su video, incontri internazionali e annunci mentre Agrigento attende risposte sui problemi quotidiani. L’ultima apparizione con un esperto di turismo sostenibile, cappellino con visiera e occhiali da sole, scatena le critiche sui social. Gli agrigentini chiedono pulizia, acqua, manutenzione e servizi. E qualcuno arriva persino a proporre ironicamente di far annettere la città agli Stati Uniti.

AGRIGENTO. Cappellino americano con visiera, occhiali da sole, abbigliamento informale e l’immancabile video da pubblicare su Facebook. Michele Sodano continua a interpretare il ruolo del sindaco del cambiamento, almeno davanti alle telecamere, mentre Agrigento continua a confrontarsi con problemi che attendono soluzioni concrete.

L’ultima apparizione social del primo cittadino è dedicata al turismo sostenibile. Al suo fianco Randy Durband, amministratore delegato del Global Sustainable Tourism Council, organizzazione internazionale impegnata nella promozione di criteri di sostenibilità nel settore turistico.

Sodano annuncia un programma di formazione gratuita per gli operatori turistici, con l’ambizione di posizionare Agrigento tra le destinazioni internazionali di riferimento per il turismo sostenibile.

Un progetto certamente interessante, almeno nelle intenzioni.

Ma mentre il sindaco parla di grandi prospettive internazionali, sotto il suo video arrivano commenti che raccontano una realtà ben diversa.

Sono gli stessi agrigentini a riportarlo con i piedi per terra.

il cappellino americano, gli occhiali da sole e il sindaco del cambiamento

C’è un particolare che non passa inosservato nell’ultimo video del primo cittadino.

Il suo abbigliamento.

Sodano compare con un cappellino nero con visiera, occhiali da sole e un look decisamente informale.

Secondo quanto riferito a Report Sicilia, il cappellino sarebbe stato portato dall’America e sarebbe lo stesso indossato anche in occasione di una riunione della SRR, la società che si occupa della regolamentazione della gestione dei rifiuti.

Naturalmente nessuna norma impone a un sindaco di indossare giacca e cravatta in ogni occasione. E nessuno intende discutere la libertà personale di scegliere il proprio abbigliamento.

Ma il punto non è il cappellino.

Il punto è l’immagine che il sindaco continua a proporre di sé, quella di un amministratore proiettato verso il futuro, impegnato in incontri internazionali e grandi progetti, mentre una parte della città manifesta crescente insofferenza per la mancata soluzione dei problemi quotidiani.

Il cappellino arriva dall’America, gli esperti arrivano dall’estero, gli annunci guardano al futuro. Le risposte ai problemi degli agrigentini, invece, continuano a farsi attendere.

E a giudicare dai commenti pubblicati sotto il video, non tutti sembrano apprezzare questa continua rappresentazione social dell’attività amministrativa.

gli agrigentini non applaudono, chiedono di pulire la città

Basta leggere i commenti pubblicati sulla pagina Facebook del sindaco per comprendere quanto sia distante la narrazione istituzionale dalle preoccupazioni di numerosi cittadini.

Alfonso Piraneo scrive senza troppi giri di parole.

«Fai Pulire la Città… siamo vergognosi… gli ultimi vent’anni un delirio… adesso continuiamo… povera Agrigt».

Un commento che esprime amarezza per una situazione che, secondo il cittadino, continua a trascinarsi senza una vera inversione di tendenza.

Filippo Arcidiacono è ancora più esplicito.

«Ma lavora per la città e non per farti pubblicità».

Il cittadino invita il sindaco a dedicare tempo alla pulizia urbana e ad assumere decisioni importanti per Agrigento.

Non è una critica alla presenza di un esperto internazionale, ma alla percezione che la comunicazione abbia assunto un ruolo predominante rispetto all’attività amministrativa.

E questa è una questione politica che merita attenzione.

«come facciamo a parlare di futuro se non siamo capaci di gestire il presente?»

Tra i commenti più significativi c’è quello di Davide Messina, che pone una questione tanto semplice quanto fondamentale.

«Sindaco, ma come facciamo a parlare di futuro, se non siamo capaci di gestire il presente».

Messina richiama l’attenzione sulle erbacce, sui pericoli per la sicurezza, sulla segnaletica orizzontale e sulla necessità di garantire ordine e decoro.

E conclude.

«Se non si parte da questo, non abbiamo dove andare».

Poche parole che rappresentano una sintesi efficace del problema.

Perché parlare di turismo sostenibile, di sviluppo internazionale e di valorizzazione del territorio è certamente importante.

Ma prima ancora occorre garantire che la città funzioni.

Le strade devono essere sicure, i quartieri puliti, i servizi efficienti e le infrastrutture adeguate.

Non sono richieste straordinarie.

Sono le condizioni minime che un’amministrazione dovrebbe assicurare ai propri cittadini.

«lo ha portato anche al centro città?». L’ironia sulla spazzatura

Ancora più pungente il commento di Sara Aldi, che si rivolge direttamente al sindaco.

«Sig sindaco, lo ha portato anche al centro città? Magari gli può dire che è pieno di spazzatura perché Agrigento è una città così sostenibile che non fa passare i mezzi per la raccolta dei rifiuti perché inquinano».

Un intervento ironico che mette in discussione la distanza tra gli obiettivi annunciati e le condizioni denunciate dai cittadini.

Perché il turismo sostenibile non può essere soltanto uno slogan.

Deve tradursi in una gestione efficiente dei rifiuti, nella cura degli spazi pubblici, nella tutela dell’ambiente e nella qualità dei servizi.

Non basta mostrare la Valle dei Templi a un ospite internazionale.

Bisognerebbe accompagnarlo anche nei quartieri, nelle strade e nei luoghi dove gli agrigentini vivono ogni giorno.

E magari ascoltare cosa hanno da raccontare i residenti.

c’è persino chi propone di far annettere Agrigento agli Stati Uniti

Tra i commenti compare anche quello di Marco Milano, che ricorre a una provocazione.

«Porca paletta vogliamo chiedere a Trump di annettere Agrigento agli USA e gli diamo carta bianca?».

Una battuta, naturalmente, che esprime in maniera sarcastica l’insoddisfazione per la situazione cittadina.

C’è anche chi sostiene il sindaco, lo incoraggia e applaude alle sue iniziative.

Ma sarebbe sbagliato ignorare le critiche o liquidarle come il solito malcontento social.

Perché dietro quelle parole ci sono richieste precise.

Pulizia, manutenzione, sicurezza, servizi e capacità amministrativa.

Tutte questioni sulle quali il sindaco dovrebbe concentrare una parte significativa della propria attività.

turismo internazionale mentre Maddalusa resta senz’acqua e le strade attendono manutenzione

Report Sicilia ha documentato nelle ultime settimane numerose criticità che interessano Agrigento.

A Maddalusa continua a pesare la questione dell’approvvigionamento idrico delle abitazioni nelle zone non servite dalla rete pubblica.

Una situazione che abbiamo denunciato ripetutamente, chiedendo interventi concreti e soluzioni amministrative capaci di garantire un diritto essenziale.

Contemporaneamente, in altre zone della città, abbiamo documentato perdite idriche e dispersioni d’acqua.

Alla stazione provvisoria degli autobus di piazza Vittorio Emanuele abbiamo sollevato interrogativi sulle autorizzazioni, sulla sicurezza e sulla gestione di un’area utilizzata quotidianamente da cittadini e viaggiatori.

A Villa Bonfiglio abbiamo mostrato le condizioni della fontana e del monumento ai caduti.

Al porto di San Leone abbiamo raccolto le segnalazioni dei diportisti sulle condizioni delle infrastrutture, sulla manutenzione e sulla sicurezza.

E ancora le condizioni di numerose strade, la manutenzione del verde pubblico, le criticità della rete fognaria e le richieste di maggiore sicurezza urbana.

A tutto questo si aggiungono le difficoltà denunciate dalle famiglie per il mancato avvio del servizio di mensa scolastica.

Sono problemi che non si risolvono con un video promozionale.

E soprattutto non possono essere cancellati dalla presenza di un ospite internazionale.

il sindaco del cambiamento e una città che aspetta ancora i risultati

Michele Sodano si è presentato agli agrigentini come il sindaco della discontinuità, del cambiamento e della rivoluzione amministrativa.

Ma dopo quattro mesi dall’insediamento è legittimo chiedere quali risultati siano stati concretamente raggiunti.

Non parliamo degli incontri, delle fotografie, delle dichiarazioni o delle iniziative annunciate.

Parliamo di risultati amministrativi misurabili.

Quante criticità sono state risolte?

Quali servizi sono migliorati?

Quali interventi sono stati completati?

Quali decisioni hanno prodotto benefici concreti per gli agrigentini?

Il sindaco continua a richiamare le difficoltà ereditate dalle precedenti amministrazioni.

Ma chi si candida a governare una città conosce, o dovrebbe conoscere, i problemi che si assume la responsabilità di affrontare.

Non si può chiedere il voto promettendo il cambiamento e poi utilizzare continuamente il passato come spiegazione delle difficoltà del presente.

A un certo punto bisogna amministrare.

E amministrare significa scegliere, decidere, assumersi responsabilità e produrre risultati.

la comunicazione non può sostituire il governo della città

Nessuno contesta l’opportunità di promuovere Agrigento a livello internazionale.

Nessuno mette in discussione il valore della formazione degli operatori turistici.

Ma un’amministrazione deve saper distinguere le iniziative promozionali dalle priorità quotidiane.

Un sindaco non viene eletto per diventare il protagonista di una serie continua di video sui social.

Viene eletto per governare.

E governare significa anche occuparsi delle questioni meno spettacolari, quelle che non garantiscono applausi, fotografie suggestive o grande visibilità.

Significa affrontare le emergenze, verificare il lavoro degli uffici, pretendere il rispetto dei tempi, controllare l’esecuzione degli interventi e rendere conto ai cittadini.

La comunicazione istituzionale dovrebbe raccontare i risultati dell’amministrazione.

Non diventare essa stessa il principale risultato da mostrare.

Sodano, Agrigento non è un set cinematografico

Il video con Randy Durband rappresenta soltanto l’ultimo episodio di una comunicazione politica che appare sempre più concentrata sull’immagine del primo cittadino.

Il cappellino americano, gli occhiali da sole, l’ospite internazionale e il racconto di una città destinata a diventare un modello mondiale di turismo sostenibile.

Tutto molto suggestivo.

Ma gli agrigentini non vivono dentro un video di Facebook.

Vivono in una città nella quale chiedono acqua, pulizia, manutenzione, sicurezza e servizi funzionanti.

E i commenti pubblicati sotto il video del sindaco dimostrano che diversi cittadini cominciano a manifestare apertamente la propria insofferenza.

Signor sindaco, Agrigento non è un set cinematografico e il Comune non è uno studio di produzione di video promozionali.

Non basta raccontare quanto potrebbe diventare bella la città.

Bisogna cominciare a dimostrare, con fatti e risultati, che qualcosa sta realmente cambiando.

Il cappellino americano può anche essere simpatico. Gli incontri internazionali possono essere utili. I programmi di formazione possono rappresentare opportunità importanti.

Ma nessuna di queste cose sostituisce l’amministrazione ordinaria.

E soprattutto nessuna può giustificare il permanere di problemi che incidono quotidianamente sulla vita degli agrigentini.

Il cambiamento non si indossa, non si fotografa e non si annuncia. Il cambiamento si realizza.

Forse è arrivato il momento di mettere da parte, almeno per qualche ora, cappellino, occhiali da sole e telecamera.

Perché mentre Sodano continua a raccontare il futuro, Agrigento aspetta ancora risposte sul presente.

E gli agrigentini, come dimostrano i commenti pubblicati sotto il suo stesso video, sembrano avere sempre meno voglia di assistere allo spettacolo e sempre più bisogno di vedere finalmente un sindaco che amministri.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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