Agrigento – Arrestato il deputato regionale Riccardo Gallo. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Nell’inchiesta sul Cefpas, denominata “corte dei miracoli”, ci sono dodici indagati e, per otto di loro, i pubblici ministeri hanno richiesto misure restrittive di custodia cautelare.
Le richieste di custodia cautelare in carcere (per tre indagati) o ai domiciliari (per cinque indagati) è stata richiesta dai pubblici ministeri, motivandole con la sussistenza di gravi indizi, unita al pericolo sia di inquinamento del quadro indiziario sia della reiterazione dei reati.
In particolare, la procura ha richiesto la custodia cautelare in carcere per Riccardo Gallo, deputato ARS; Roberto Sanfilippo, direttore Cefpas all’epoca dei fatti; e Gioacchino Pontillo, dirigente Cefpas all’epoca dei fatti.
Invece, ha richiesto la custodia cautelare ai domiciliari per Giuseppe Capodieci (direttore ASP di Agrigento all’epoca dei fatti), Vincenzo Raitano (componente commissione selezione per assunzione come dirigente del Cefpas di G. Pontillo), Pietro Tirone (appresentante legale della ditta aggiudicataria dell’appalto dei lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria del patrimonio edilizio del Cefpas per il periodo 2023 – 2027), Salvatore Giambelluca (medico in quiescenza), Maria Luisa Zoda (funzionario Cefpas all’epoca dei fatti).
Il gip Sante Bologna non ha accolto le richieste della procura di custodia cautelare in carcere carico di Riccardo Gallo, ma ne ha disposto gli arresti domiciliari.
Nei successivi articoli parleremo delle altre misure interdittive a carico degli altri indagati.
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Fonte: Sicilia On Press
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