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Agrigento – ASACOM, soddisfazione per l’avvio dal primo giorno. Ma la nota delle cooperative ridimensiona l’annuncio di Sodano: «Le risorse del Comune non bastano»

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Agrigento – ASACOM, soddisfazione per l’avvio dal primo giorno. Ma la nota delle cooperative ridimensiona l’annuncio di Sodano: «Le risorse del Comune non bastano». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Il servizio ASACOM partirà dal primo giorno di scuola e sarà garantito per l’intero monte ore previsto. È un risultato importante, per il quale Report Sicilia esprime piena soddisfazione: vengono tutelati il diritto allo studio degli alunni con disabilità, le esigenze delle famiglie e il lavoro degli assistenti.

Ma la nota diffusa dalle cooperative sociali interessate al servizio aggiunge elementi determinanti che non compaiono nel racconto pubblicato dal sindaco Michele Sodano.

Le somme attualmente stanziate dal Comune, secondo quanto dichiarano le cooperative, non sarebbero sufficienti a coprire integralmente i compensi degli assistenti secondo la tabella ministeriale. La partenza del servizio a ore piene sarebbe stata resa possibile anche grazie alla disponibilità delle stesse cooperative a sostenere direttamente, almeno fino a dicembre, la differenza economica necessaria.

Non una semplice anticipazione da recuperare successivamente, ma somme destinate a rimanere definitivamente a loro carico.

Prima della fotografia c’era stato un altro incontro

La precisazione più significativa riguarda la ricostruzione della giornata.

Prima dell’incontro fotografato e pubblicato dal sindaco con assistenti ASACOM e rappresentanti delle famiglie, si sarebbe svolta una riunione separata con le cooperative sociali coinvolte nel servizio.

Sono state proprio le cooperative, secondo quanto si legge nella nota, a formalizzare nuovamente la disponibilità a contribuire alla soluzione del problema economico, facendosi carico temporaneamente della differenza necessaria a garantire almeno il costo del lavoro degli assistenti fino a dicembre.

È un passaggio decisivo. Senza questa disponibilità, infatti, le risorse comunali attualmente stanziate non consentirebbero, secondo le cooperative, di coprire tutti i compensi previsti.

Il risultato annunciato dal sindaco, quindi, non nasce soltanto dall’attività politica dell’amministrazione, dal lavoro degli assessori e dall’impegno degli uffici. Nasce anche da un sacrificio economico straordinario che soggetti privati si sono dichiarati disponibili a sostenere per evitare che il servizio inizi in ritardo o con un numero ridotto di ore.

Un annuncio positivo, ma mancava un pezzo fondamentale

Nel suo post Sodano ha scritto che il risultato non appartiene al sindaco, ma a una squadra che avrebbe lavorato senza risparmiarsi. Ha ringraziato gli assessori, l’esperto Gerlando Grech, gli uffici e le cooperative per la collaborazione.

La parola “collaborazione”, però, non sembra restituire fino in fondo la portata dell’impegno assunto.

Le cooperative non si sarebbero limitate a partecipare a un confronto: si sarebbero dichiarate disponibili a utilizzare risorse proprie, rinunciando definitivamente alla relativa differenza economica, affinché gli assistenti possano essere retribuiti almeno secondo il costo del lavoro previsto dalle tabelle ministeriali.

Non è un dettaglio. È probabilmente uno degli elementi che hanno reso possibile l’annuncio dell’avvio immediato e a ore piene.

Sarebbe stato corretto raccontarlo subito, insieme alla fotografia e ai ringraziamenti, spiegando pubblicamente che la copertura non è ancora completa e che una parte del risultato dipende dall’eccezionale disponibilità economica manifestata dalle cooperative.

Il patto di accreditamento non è stato ancora sottoscritto

La nota chiarisce anche che il percorso non sarebbe ancora definitivamente concluso.

Prima di sottoscrivere il patto di accreditamento, le cooperative attendono un riscontro formale del Comune e un impegno chiaro dell’amministrazione a integrare le somme necessarie per assicurare la prosecuzione e la sostenibilità del servizio.

Il servizio può dunque partire, ma resta da comprendere cosa succederà dopo dicembre.

Il Comune riuscirà a reperire tutte le somme mancanti? Da quali capitoli arriveranno? Saranno ridotti o azzerati altri benefici sociali? Verranno penalizzati altri servizi destinati alle famiglie e alle persone fragili?

Sono domande che non cancellano la soddisfazione per il risultato raggiunto, ma che l’amministrazione ha il dovere di affrontare prima che l’eccezionale sacrificio delle cooperative diventi una soluzione strutturale.

Non può essere chiesto a soggetti privati di sostituirsi stabilmente al Comune nella copertura di un servizio pubblico essenziale.

Il Comune dica quanto manca e dove troverà le risorse

A questo punto Palazzo dei Giganti dovrebbe rendere pubblico il quadro economico completo:

  • quanto costa complessivamente il servizio ASACOM a ore piene;
  • quante sono le risorse statali, regionali e comunali disponibili;
  • quale somma manca per applicare integralmente le tabelle ministeriali;
  • quale importo resterà concretamente a carico delle cooperative fino a dicembre;
  • quali risorse saranno reperite per garantire il servizio nei mesi successivi;
  • se per coprire la differenza saranno ridotti, rinviati o azzerati altri interventi sociali.

La trasparenza è necessaria anche per tutelare gli assistenti. L’avvio del servizio non può avvenire scaricando silenziosamente il costo dell’operazione sulle cooperative, soprattutto se queste lavorano già entro margini economici particolarmente ristretti.

La nota conferma che la fotografia non rappresentava tutte le parti coinvolte

La precisazione delle cooperative offre anche una lettura politica della fotografia pubblicata dal sindaco.

Quell’immagine non rappresentava l’intero tavolo che aveva reso possibile il risultato. Le cooperative, che poco prima avevano offerto un contributo economico definito “concreto e determinante”, non erano al centro della celebrazione. Nella fotografia erano invece riconoscibili persone politicamente vicine a Sodano, comprese alcune sue candidate al Consiglio comunale provenienti dal mondo ASACOM, insieme a rappresentanti delle famiglie che si erano spesi per la sua elezione.

La nota dimostra, quindi, che prima della riunione fotografata con la parte più vicina al sindaco si era svolto un incontro con chi avrebbe assunto il peso economico più delicato dell’operazione.

Sodano ha certamente il diritto di incontrare le persone che ritiene e di pubblicare le fotografie che preferisce. Ma quando si racconta un risultato pubblico bisognerebbe rappresentare tutti coloro che lo hanno reso possibile, specialmente chi si è dichiarato disposto a metterci risorse proprie.

Sodano ha rispettato l’impegno con le sue candidate e i suoi sostenitori

Resta un fatto politico: Michele Sodano aveva assunto un impegno con le candidate e i candidati provenienti dal mondo ASACOM e con alcuni rappresentanti delle famiglie che hanno sostenuto la sua elezione. Oggi quell’impegno risulta rispettato e va riconosciuto.

Il servizio partirà dal primo giorno e a ore piene: è una buona notizia e siamo sinceramente soddisfatti.

Adesso, però, bisogna riconoscere fino in fondo anche il ruolo delle cooperative, chiarire che le risorse comunali non sarebbero ancora sufficienti e spiegare agli agrigentini come verrà finanziato il servizio dopo dicembre.

Perché i diritti degli alunni non possono dipendere indefinitamente dalla generosità delle cooperative, così come un risultato costruito attraverso l’impegno di tutti non può essere trasformato nella fotografia politica di una sola parte.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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