Agrigento – Autobotti per l’Agrigentino, Caccamo: «Un passo avanti, ma non è il punto di arrivo». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo

Sette nuove autobotti per rafforzare il servizio sostitutivo nell’Agrigentino. La Regione Siciliana ha disposto un finanziamento in favore dell’ATI Agrigento per l’acquisto dei mezzi che saranno messi a disposizione di AICA, gestore del servizio idrico integrato. Un risultato che arriva dopo i numerosi tavoli convocati dal prefetto di Agrigento, Salvatore Caccamo, per affrontare una delle criticità che maggiormente sta pesando sui cittadini: la difficoltà di garantire rifornimenti alternativi quando l’acqua non arriva attraverso la rete.
La decisione assume un peso ancora maggiore alla luce delle difficoltà registrate negli ultimi mesi sul fronte delle autobotti. Proprio il servizio sostitutivo è stato più volte al centro degli incontri in Prefettura, nel tentativo di individuare una soluzione capace di aumentare la capacità di intervento del gestore pubblico e ridurre i tempi di attesa per famiglie e territori maggiormente penalizzati.
Il finanziamento regionale rappresenta quindi il primo risultato concreto di un percorso istituzionale che ha visto la Prefettura di Agrigento svolgere un ruolo di raccordo tra i diversi soggetti coinvolti. Ai tavoli sono state analizzate le criticità del sistema di approvvigionamento e distribuzione e, in particolare, quella che viene definita la crescente sofferenza del servizio mediante autobotti.
Con i sette nuovi mezzi, AICA potrà incrementare la propria capacità operativa, intervenendo con maggiore tempestività sulle richieste provenienti dai Comuni e dalle comunità nelle quali le difficoltà di approvvigionamento sono più pesanti.
A sottolineare il valore del risultato, ma anche la necessità di non considerare chiusa la partita, è lo stesso prefetto Salvatore Caccamo.
«Il risultato raggiunto è il frutto di un lavoro istituzionale portato avanti con determinazione e continuità attraverso i numerosi incontri e tavoli convocati in Prefettura. È stato fondamentale mantenere costante il confronto tra tutti i soggetti coinvolti, rappresentando le esigenze concrete del territorio e ricercando soluzioni condivise».
Caccamo mette però subito in chiaro un punto: le sette autobotti servono, ma da sole non risolvono i problemi strutturali del sistema idrico agrigentino.
«L’acquisto delle sette autobotti costituisce un importante passo avanti, ma non può rappresentare un punto di arrivo».
Il prefetto richiama quindi tutte le istituzioni alla necessità di proseguire il percorso avviato.
«È necessario continuare a svolgere un lavoro costante e condiviso, mantenendo alta l’attenzione sulle criticità del sistema e mettendo in campo ogni iniziativa utile a garantire agli utenti un servizio adeguato».
Il provvedimento regionale offre dunque ad AICA uno strumento in più per affrontare le situazioni di maggiore difficoltà, ma resta evidente il nodo di fondo: le autobotti rappresentano un servizio sostitutivo e non possono trasformarsi nella normalità di un territorio.
Ed è proprio questo il senso delle parole di Caccamo. Il finanziamento ottenuto attraverso il confronto istituzionale consente di tamponare una delle falle più evidenti del sistema, mentre la vera sfida resta quella di garantire ai cittadini un servizio idrico efficiente attraverso la rete. Sette autobotti sono una risposta necessaria all’oggi; l’obiettivo, però, deve restare quello di renderle sempre meno necessarie domani.
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Fonte: AgrigentoOggi
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