Agrigento, bandiere strappate e attorcigliate sul Palazzo di Città: Il decoro istituzionale parte anche dai simboli. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Non sono soltanto attorcigliate e ammassate l’una sull’altra. Guardando con attenzione le fotografie scattate questa mattina, 13 agosto, sulla facciata di Palazzo dei Giganti emerge un particolare ancora più evidente: le bandiere esposte sulla sede del Comune di Agrigento appaiono deteriorate, sfilacciate e in più punti strappate.
Le immagini parlano da sole.
Sul balcone istituzionale del Palazzo di Città i vessilli sono avvolti tra loro e mostrano evidenti segni di usura. Una condizione che non riguarda un edificio periferico o un locale secondario del Comune, ma proprio la facciata della sede istituzionale dell’Ente.
E questa volta non occorrono interpretazioni politiche: basta guardare le fotografie.
Non semplici pezzi di stoffa, ma simboli istituzionali
Una bandiera esposta sul Palazzo di Città non è un elemento ornamentale.
Rappresenta un’istituzione e, proprio per questo, dovrebbe essere conservata ed esposta in condizioni compatibili con il valore simbolico che possiede.
Vedere vessilli strappati, sfilacciati e attorcigliati sul balcone principale del Municipio pone quindi una questione molto semplice: possibile che nessuno abbia ritenuto necessario sostituirli o almeno verificarne lo stato?
Non stiamo parlando di un’opera pubblica da milioni di euro, di una gara d’appalto o di un procedimento amministrativo complesso.
Stiamo parlando di sostituire delle bandiere ormai deteriorate.
Lo Statuto: Palazzo municipale è la sede legale del Comune
Il luogo nel quale sono esposte rende la situazione ancora più significativa.
L’articolo 13 dello Statuto del Comune di Agrigento stabilisce espressamente che «la sede legale del Comune è presso il Palazzo municipale, dove hanno luogo le riunioni degli organi collegiali».
Palazzo dei Giganti è dunque la casa dell’istituzione comunale, il luogo nel quale il Comune rappresenta se stesso davanti ai cittadini.
Lo Statuto dedica inoltre specifica attenzione ai simboli dell’Ente. L’articolo 14 disciplina lo stemma comunale, il gonfalone e la mazza argentea quale simbolo dell’autorità amministrativa.
Proprio per questo sarebbe sbagliato liquidare quanto documentato dalle fotografie come una semplice questione estetica.
Strappate, sfilacciate e lasciate sul balcone istituzionale
Le fotografie consentono di osservare lo stato dei vessilli: lembi irregolari, tessuto deteriorato e bandiere che, invece di essere correttamente distese, risultano in parte avvolte e sovrapposte.
Se una bandiera è arrivata al punto di presentarsi strappata e consumata, la soluzione non dovrebbe essere particolarmente complicata: si sostituisce.
Eppure questa mattina erano ancora lì, esposte sulla facciata del Palazzo di Città.
Il problema non è il costo di qualche nuova bandiera. Il problema è ciò che quella fotografia racconta: una mancanza di attenzione verso dettagli che, proprio perché riguardano un’istituzione pubblica, dettagli non sono.
Il decoro che si chiede ai cittadini dovrebbe cominciare dal Comune
Ad Agrigento si parla continuamente – e giustamente – di decoro, rispetto degli spazi pubblici, rifiuti, comportamenti incivili e responsabilità dei cittadini.
Ma il decoro non può essere una regola a senso unico.
Se l’Amministrazione pretende attenzione e rispetto della città da parte degli agrigentini, la stessa attenzione dovrebbe essere garantita nella manutenzione della Casa comunale e dei suoi simboli.
Lo Statuto, all’articolo 16, stabilisce che il comportamento degli amministratori nell’esercizio delle proprie funzioni deve essere improntato all’imparzialità e al principio di buona amministrazione.
Naturalmente, sarebbe improprio sostenere che una bandiera deteriorata costituisca di per sé una violazione di quella disposizione. Il punto è un altro: cura, attenzione e decoro della sede istituzionale dovrebbero rappresentare la normalità, non qualcosa da ottenere dopo una segnalazione.
Basta alzare gli occhi
Forse è proprio questa la fotografia più significativa.
Per accorgersi del problema non servono accessi agli atti, interrogazioni consiliari, commissioni, consulenti o esperti.
Basta uscire da Palazzo dei Giganti, fare qualche passo in piazza Pirandello e alzare gli occhi.
Le bandiere sono lì, sulla facciata principale del Comune, visibili a cittadini e turisti.
Strappate, sfilacciate e attorcigliate.
Vedremo se, dopo queste fotografie, qualcuno provvederà rapidamente a sostituirle.
Perché amministrare una città significa certamente affrontare i grandi problemi. Ma significa anche avere cura dei piccoli particolari.
E quando quei particolari sono le bandiere esposte sulla Casa comunale, diventano simboli dell’attenzione che un’Amministrazione riserva alla propria istituzione.
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Fonte: Report Sicilia
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