Agrigento, bonificata una discarica ma scoppia la polemica: «Perché proprio quella e non le altre?». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Mentre ad Agrigento continuano ad arrivare quotidianamente segnalazioni di mini discariche abusive da ogni quartiere della città, una bonifica effettuata nei giorni scorsi è finita al centro delle polemiche.
Come riportato dalla stampa locale, il Comune ha disposto un intervento di rimozione di rifiuti e vegetazione infestante in un’area di via Enrico IV, traversa di via Magellano, affidando i lavori per un importo di 6.728,02 euro. Un intervento certamente necessario, come lo sono decine di altri sparsi per la città. La questione, però, non riguarda la legittimità della bonifica, bensì i criteri con cui vengono individuate le priorità. La notizia è stata riportata da AgrigentoOggi, che ha evidenziato anche un particolare destinato ad alimentare il dibattito politico.
Secondo quanto emerso, nella zona interessata dalla bonifica abiterebbe la suocera del vicesindaco. Si tratta di una circostanza che, allo stato, non risulta confermata ufficialmente dall’amministrazione comunale, ma che sta già facendo discutere.
Se tale circostanza dovesse essere confermata, il problema non sarebbe la pulizia dell’area – che resta un intervento doveroso – bensì il messaggio che rischierebbe di arrivare ai cittadini.
Agrigento è infatti disseminata di discariche abusive. Negli ultimi giorni Report Sicilia ha pubblicato decine di fotografie inviate dai lettori: materassi, mobili, sanitari, sacchi di rifiuti, cumuli di vestiti e ingombranti abbandonati in ogni parte della città. Situazioni che attendono da settimane, in alcuni casi da mesi, un intervento di bonifica.
È inevitabile, quindi, che ci si chieda con quale criterio venga deciso quale discarica rimuovere prima delle altre.
Se davvero la bonifica avesse riguardato un’area vicina all’abitazione di un familiare del vicesindaco, e se tale elemento avesse avuto anche solo indirettamente un peso nella scelta delle priorità, sarebbe la conferma, agli occhi dei cittadini, che nulla è realmente cambiato rispetto a quel modo di amministrare che per anni è stato oggetto di critiche. Non basterebbero gli annunci di cambiamento se poi la percezione fosse quella di interventi che privilegiano alcune zone rispetto ad altre.
Naturalmente, potrebbe anche trattarsi di una semplice coincidenza. Ed è proprio per questo che la trasparenza diventa fondamentale.
L’amministrazione potrebbe fugare ogni dubbio pubblicando l’elenco delle discariche censite, il cronoprogramma degli interventi e i criteri tecnici utilizzati per stabilire l’ordine delle bonifiche. Sarebbe il modo migliore per dimostrare che ogni decisione viene assunta esclusivamente nell’interesse della collettività e non sulla base di rapporti personali o di vicinanza.
I cittadini non chiedono privilegi. Chiedono soltanto che tutte le periferie, tutti i quartieri e tutte le strade abbiano la stessa dignità e ricevano la stessa attenzione da parte delle istituzioni. Solo così sarà possibile dimostrare che il cambiamento tanto annunciato non è rimasto uno slogan, ma si traduce in scelte concrete, imparziali e uguali per tutti.
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Fonte: Report Sicilia
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