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Agrigento – Caltanissetta, oltre l’infortunio sul lavoro. La sicurezza non finisce con il risarcimento, al centro il reinserimento dei lavoratori

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Agrigento – Caltanissetta, oltre l’infortunio sul lavoro. La sicurezza non finisce con il risarcimento, al centro il reinserimento dei lavoratori. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Al Palazzo di Giustizia di Caltanissetta esperti della prevenzione, medici, psicologi, avvocati e rappresentanti sindacali a confronto sulle tutele e sul recupero umano e professionale delle vittime di incidenti sul lavoro.

Un infortunio sul lavoro non si conclude con la guarigione fisica o con il riconoscimento di un indennizzo economico. Dietro ogni incidente ci sono persone, famiglie, conseguenze psicologiche e spesso un difficile percorso per tornare alla propria attività professionale.

È questo il messaggio emerso dal convegno “Oltre l’infortunio, salute, obblighi, tutele e reinserimento al lavoro”, svoltosi lunedì 19 ottobre nell’Aula Magna “Saetta e Livatino” del Palazzo di Giustizia di Caltanissetta.

L’iniziativa, organizzata dalla Commissione d’albo dei Tecnici della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro e promossa dall’Ordine TSRM e PSTRP di Caltanissetta e Agrigento, si inserisce nelle attività della Settimana europea per la sicurezza e la salute sul lavoro promossa dall’EU-OSHA.

Dalla prevenzione al reinserimento, la tutela deve essere completa

Al centro del confronto la necessità di superare una concezione della sicurezza limitata agli obblighi normativi e agli indennizzi.

La vera sfida è garantire al lavoratore infortunato non soltanto cure adeguate, ma anche sostegno psicologico, assistenza nelle procedure e concrete possibilità di reinserimento in un ambiente lavorativo sicuro e compatibile con le nuove esigenze.

Un percorso che richiede la collaborazione tra tecnici della prevenzione, medici, psicologi, avvocati, INAIL e rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza.

Particolare attenzione è stata riservata anche alle conseguenze che un incidente può provocare sui familiari e sui colleghi della vittima.

La testimonianza di un lavoratore infortunato

Tra i momenti più significativi del convegno, la testimonianza di A.C., vittima di un infortunio sul lavoro, che ha raccontato l’importanza del sostegno psicologico e dell’accompagnamento da parte degli enti competenti durante il difficile percorso successivo all’incidente.

Un intervento che ha ricordato come dietro le statistiche sugli infortuni ci siano storie personali che non possono essere ridotte a semplici pratiche amministrative.

Esperti e rappresentanti sindacali a confronto

Ai lavori hanno partecipato i tecnici della prevenzione dell’ASP di Caltanissetta L. Congiu, O. Penzillo, C. Pirrera e F. Tona, insieme al libero professionista A. Sole.

Presenti anche le psicologhe L. Mastrosimone dell’ASP di Caltanissetta, S. Cataldi e L. Calagna del servizio di psicologia dell’ARNAS Civico di Palermo, la dirigente medica INAIL L. Solito, gli avvocati F. Lentini e G. Lo Giudice, F. Lucchesi della segreteria regionale CGIL Sicilia e A. Idonea, segretario regionale FIALS Sicilia.

La sicurezza raccontata attraverso l’arte

Durante l’iniziativa sono state premiate le migliori opere del concorso promosso dall’associazione VivArte sul tema della sicurezza e della dignità sul lavoro.

Sul podio Teodora Maddiona con “Ogni casco ha un nome da salvare”, Rosa Casà con “Stessa passione, stessi sacrifici, ma con protezione” e Dalila Casà con “Sicurezza nnu pettu”.

Un modo per sensibilizzare anche attraverso il linguaggio artistico sull’importanza della prevenzione e della tutela della vita umana.

Alcamisi e Pirrera, investire sulla sicurezza significa investire sulle persone

Soddisfazione è stata espressa dal dottor Giuseppe Alcamisi, responsabile scientifico dell’evento e presidente della Commissione d’albo, e dalla vicepresidente Carmelina Pirrera.

Il messaggio conclusivo è chiaro. La sicurezza sul lavoro non deve essere considerata un semplice adempimento burocratico, ma un investimento sulla salute, sulla dignità e sul futuro dei lavoratori.

Prevenire gli incidenti resta l’obiettivo prioritario, ma quando un infortunio si verifica le istituzioni e il sistema delle tutele devono essere capaci di accompagnare concretamente la persona verso la ripresa.

Perché il diritto alla sicurezza non termina nel momento dell’incidente e il reinserimento lavorativo deve rappresentare una parte essenziale del percorso di tutela.

È proprio questo il significato di “Oltre l’infortunio”. Non fermarsi al risarcimento, ma restituire al lavoratore prospettive, autonomia e dignità.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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