Agrigento – Caro Ismaele, la scorta aumenta. Tu dici che vai avanti e io ti sono vicino. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

La Vardera racconta l’innalzamento del livello di protezione e annuncia che non si fermerà. Sodano gli esprime solidarietà. Io a Ismaele sono vicino anche fisicamente, ma al sindaco chiedo coerenza tra le parole e le scelte.
Caro Ismaele,
ho letto quello che hai scritto dopo aver ricevuto la comunicazione del dirigente del reparto scorte. Il livello di protezione è stato innalzato e i protocolli di sicurezza rafforzati, su disposizione dell’Ufficio centrale per la sicurezza. Tu avresti voluto ricevere una telefonata diversa, magari per sapere che la scorta non era più necessaria. Invece ti hanno comunicato che aumenta.
Hai raccontato pubblicamente anche questo. Hai spiegato che da tempo denunci fatti e situazioni che, secondo te, hanno scoperchiato interessi pericolosi. Hai ricordato la vicenda Mondello e quella dell’ospedale Cervello. E, mentre dici di non avere paura, scrivi che andrai avanti.
È questo il cuore della vicenda. Non un post di incoraggiamento, non una frase efficace da condividere. Una persona riceve la notizia che la protezione attorno a sé deve essere rafforzata e sceglie comunque di proseguire il proprio impegno pubblico, assumendosi il peso di ciò che comporta.
Per questo la solidarietà del sindaco Michele Sodano è giusta. Ha scritto che la Sicilia è con te e ti ha definito un esempio di coraggio e impegno civico. Ma proprio perché quelle parole sono importanti, gli chiedo una risposta: quel coraggio che riconosci a Ismaele, quando intendi dimostrarlo nelle scelte che riguardano Agrigento?
La solidarietà non si misura soltanto da ciò che si pubblica. Si misura anche dalla disponibilità ad affrontare i problemi della propria città, a rompere gli equilibri quando serve, a prendere decisioni scomode e a rispondere delle proprie responsabilità. Sindaco, quali battaglie sei pronto a condurre in prima persona? Quali conseguenze sei disposto ad affrontare per difendere ciò che ritieni giusto?
Caro Ismaele, il mio rapporto con te è stato segnato anche da dolore e da cose che non ho dimenticato. Dio sa quanto ti ho voluto bene e quanto te ne voglio, ma sa anche quanto male mi hai fatto. Non voglio fingere che tra noi non ci siano state ferite. Eppure il mio giudizio sulla tua esposizione pubblica non dipende da questo.
Ti sono vicino non soltanto a parole, ma anche fisicamente. Conosco il ragazzo che eri prima della politica, prima delle cariche e dei riflettori. Ricordo le telefonate, i momenti personali che mi confidavi, persino quando ti innamorasti di tua moglie e fui tra i primi a saperlo. Sono ricordi che conservo, anche se la politica ci ha allontanati. Tu sai a cosa mi riferisco.
Ti dissi, in tempi non sospetti, che quella politica non ti apparteneva e che certe cose sarebbero successe. Oggi te lo ripeto con l’affetto di chi ti conosce da molti anni: non farti usare da chi ora ti applaude, ma non farebbe quello che stai facendo tu. C’è chi celebra il tuo coraggio mentre affronti una situazione che tu stesso hai raccontato come seria e preoccupante. E poi c’è chi, davanti alle sfide della propria città, deve dimostrare con i fatti la coerenza delle proprie parole.
Io queste battaglie le porto avanti da quando tu avevi i pantaloncini corti e non eri ancora maggiorenne. Non lo dico per mettermi al centro, ma perché so cosa significa esporsi e continuare anche quando sarebbe più facile lasciar perdere.
Caro sindaco Sodano, la scorta di Ismaele è stata rafforzata. Lui ha scritto che andrà avanti. Tu gli hai espresso solidarietà e hai celebrato il suo coraggio. Adesso Agrigento aspetta di vedere che cosa sei disposto a fare tu, con atti e decisioni che portino la tua firma.
Caro Isma, so che tra noi restano cose da chiarire. Ma non sono vicino a te soltanto a parole. Il tempo mi darà ragione.
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Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

