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Agrigento – Cgil, “Pronto Soccorso, non si scarichino sulle Guardie Giurate le carenze strutturali e organizzative della Sanità”

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Agrigento – Cgil, “Pronto Soccorso, non si scarichino sulle Guardie Giurate le carenze strutturali e organizzative della Sanità”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

Cosa sta succedendo

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In riferimento anche alle recenti notizie di cronaca riguardanti presunti episodi di tensione e disservizi presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Agrigento, come FILCAMS CGIL, riteniamo necessario un intervento chiaro e deciso, da parte degli enti preposti, per fare luce sulla reale posizione e sull’operato quotidiano delle Guardie Particolari Giurate.

È prima di tutto doveroso ricordare che la Guardia Particolare Giurata è un lavoratore che svolge un servizio di pubblica utilità con compiti e regole d’ingaggio ben precisi, dettati in modo rigoroso dal Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza e dai capitolati d’appalto aziendali. Il ruolo della vigilanza privata nei presidi ospedalieri è circoscritto alla tutela della sicurezza, del patrimonio e alla prevenzione di reati o condotte violente, e non può in alcun modo essere sovrapposto a mansioni di carattere sanitario, assistenziale o di gestione logistica dei pazienti.

Purtroppo, la realtà quotidiana vede questi lavoratori agire in un contesto estremamente complesso e penalizzante. Molto spesso le Guardie Particolari Giurate si trovano a dover gestire pressioni e sollecitazioni improprie da parte dello stesso personale sanitario, con richieste che esulano totalmente dalle competenze attribuite dalla legge alla vigilanza armata. Pretendere che la guardia giurata faccia da filtro alle comunicazioni o da regolatore dei flussi medici significa scaricare in modo inaccettabile sul lavoratore della sicurezza responsabilità e decisioni che spettano unicamente alla dirigenza e al personale della struttura sanitaria.

Inoltre, posizionate costantemente in prima linea e ai varchi d’accesso, le guardie giurate finiscono per diventare il bersaglio primario e indifeso dell’esasperazione dei cittadini, provati da lunghe attese e dalla sofferenza. In questi contesti, gli operatori della vigilanza si trovano ad affrontare quotidianamente minacce, aggressioni verbali e situazioni ad alto rischio di scontro, lavorando come scudo protettivo per l’intero presidio.

A complicare ulteriormente questo quadro intervengono le evidenti e croniche carenze strutturali che caratterizzano i Pronto Soccorso, dove strutture inadeguate, assenza di barriere fisiche o varchi protetti e sale d’attesa non idonee impediscono il corretto svolgimento dei servizi di contingenza e sicurezza. Tali deficit infrastrutturali rendono quasi impossibile garantire una gestione fluida dell’utenza e finiscono per alimentare incomprensioni e tensioni tra i cittadini e il personale di vigilanza.

Nel comprendere e rispettare appieno il disagio e il dolore di chi vive momenti di sofferenza durante le attese in ospedale, come organizzazione sindacale rigettiamo con fermezza qualsiasi tentativo di addebitare alla vigilanza privata responsabilità che derivano invece da problemi di natura organizzativa, logistica e strutturale delle strutture sanitarie.

Per queste ragioni, come FILCAMS CGIL chiediamo con urgenza l’apertura di un tavolo di confronto con la Direzione Aziendale dell’Asp di Agrigento, S.E. il Prefetto e le Autorità competenti, affinché vengano definiti una volta per tutte protocolli operativi chiari che delimitino i compiti della vigilanza, adeguino i presidi di sicurezza strutturale nei Pronto Soccorso e restituiscano piena dignità professionale e tutela a lavoratori che operano ogni giorno in condizioni di fortissimo stress.

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Fonte: Sicilia24h

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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