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Agrigento – Chiudono ristoranti, hotel, parrucchierie, 413 famiglie a secco, tutti parlano, nessuno fa qualcosa

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Agrigento – Chiudono ristoranti, hotel, parrucchierie, 413 famiglie a secco, tutti parlano, nessuno fa qualcosa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Parrucchierie che chiudono, alberghi (il Dioscuri) pronto a denunciare per interruzione di pubblico servizio, pizzerie e ristoranti con autonomia idrica al massimo di 24 ore. Il tutto, con un dato che racconta di circa 450 famiglie che al momento non hanno acqua potabile nei recipienti. Questo l’ultimo bollettino che Report Sicilia è in condizione di fornire sulla situazione idrica ad Agrigento, dove l’interruzione della distribuzione decisa dagli autobottisti, le perdite idriche lungo la condotta, i disservizi “naturali” sul fronte della turnazione stanno mettendo in ginocchio la città dei Templi. Il tutto, alla vigilia del mese di agosto che dal punto di vista turistico fa storicamente registrare un aumento delle presenze negli alberghi e in altre strutture ricettive. Strutture che, senz’acqua, non possono fare altro che chiudere bottega e denunciare chi non da loro l’acqua. La crisi idrica con gli invasi pieni d’acqua solo ad Agrigento poteva accadere, dove – come accertato da una indagine della procura della Repubblica – l’acqua viene fatta mancare appositamente per poi lucrare i soldoni relativi agli interventi emergenziali, pagati da Stato e Regione.

Una indagine, nessuna risposta

Una indagine sulla quale nulla è dato sapere, nè sulla colpevolezza degli indagati, nè sulla loro innocenza. Intanto le parruccherie chiudono, gli hotel disdicono le camere, le attività commerciali di somministrazione di alimenti non arriveranno alla fine di questo fine settimana. Mentre tutti parlano, cazzeggiano, si improvvisano legislatori, esperti in perimetrazioni di zone archeologiche, chi è profumatamente pagato per dare l’acqua non la da. Il tutto, in attesa che la presa di posizione del sindaco Michele Sodano dei giorni scorsi, ovviamente a mezzo social, si tramuti in fatti concreti, disponendo la fuoriuscita del Comune da Aica, con conseguente collassamento di un sistema inadeguato per tutti, tranne per quelli che ne fanno parte. 

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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