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Agrigento, ControCorrente chiede bus diretti per Catania ma in città si aspetta fino a 90 minuti

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Agrigento, ControCorrente chiede bus diretti per Catania ma in città si aspetta fino a 90 minuti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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La consigliera Elvira Mangione, capogruppo di ControCorrente, al Comune di Agrigento  ha sollecitato un’interrogazione urgente all’Ars. Chiede corse dirette tra Agrigento e l’aeroporto di Catania. Non un aumento delle corse, ma una rimodulazione di quelle esistenti per garantire un collegamento rapido, efficiente e senza fermate intermedie tra la città di Agrigento e l’aeroporto internazionale di Catania-Fontanarossa.. Niente da eccepire.

Attese da un’ora

Il problema sta ai piedi, cioè in città. Accorciare i tempi per arrivare a Catania serve a tutti. Ma vogliamo ricordare che   la linea 1, da Monserrato e Villaseta al centro, del nostro servizio ai autolienne urbano passa ogni sessanta minuti. Stessa attesa per la linea dell’ospedale. Verso Villaggio Mosè si arriva a settanta minuti. Per Montaperto e Giardina Gallotti si sale fino a novanta. Chi perde la corsa deve attendere la successiva, anche per un’ora e mezza.

La linea 6 collega Villaggio Mosè a via Quartararo, dove sorge il polo universitario. Da Mosè l’ultima partenza è alle 14:00. Da Quartararo è alle 14:30. Dopo, la Carta dei servizi riguardante questo servizio non indica altre corse.

Nei festivi l’offerta si riduce ancora. A giugno La Sicilia ha scritto che la Linea Verde, alla nuova fermata del Duomo, prevede ventotto corse nei feriali. Nei festivi ne prevede nove, tra le 9:38 e le 13:02.

I dati che mancano

Anche i documenti ufficiali descrivono un servizio poco misurato. Nel dicembre 2024 l’Autorità di regolazione dei trasporti ha esaminato la relazione del Comune sulla nuova gara. Gli unici dati disponibili erano economici e arrivavano al 2022. Mancavano i passeggeri trasportati, la velocità dei mezzi e la qualità percepita. Le prestazioni, scrive l’Autorità, «non paiono pienamente soddisfacenti». I ricavi da biglietti coprivano circa il 20 per cento dei costi, sotto il minimo di legge. L’Autorità parla di un «atavico sistema di proroghe», che la nuova gara dovrebbe superare.

La versione successiva della relazione risponde in parte. Impone il monitoraggio in tempo reale su tutti i veicoli. Premia i contapasseggeri. Assegna undici punti al piano per migliorare le fermate.

Le richieste del Consiglio

Il Consiglio comunale aveva chiesto di più. Un collegamento diretto d’estate da Giardina e Montaperto a San Leone. La linea fino a Maddalusa. Meno barriere sui mezzi. Nel programma di base entrano tre misure. Raddoppiano le corse della linea 5. Cambiano gli orari della linea 4, per i tirocini ospedalieri. Nascono quattro coppie di corse tra Mosè e l’università. Il resto è demandato alle offerte dei concorrenti.

Qualcosa si muove. D’estate la linea 2 ha corse di ritorno da Villaggio Mosè fino alle 23:45. Ma nella Carta consultata non compare alcuna linea per Maddalusa. Quai impossibile raggiungere luoghi turistici come la Casa Natale di Luigi Pirandello e la Scala dei Turchi.

Lo stesso principio, in casa

La proposta di Mangione poggia su un’idea semplice: rimodulare l’esistente. Vale anche in città. La relazione di gara consente al Comune di chiedere variazioni al programma, temporanee o definitive. La delega ai trasporti spetta all’assessora Maria Micciché, espressione di Controcorrente.

Fontanarossa merita attenzione. Ma a terra c’è chi aspetta un’ora alla fermata.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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