Agrigento – Distretto Socio-Sanitario D3 Canicattì, ammesso al finanziamento “DesTEENazione”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.
Cosa sta succedendo
Un risultato di straordinaria rilevanza per Canicattì e per l’intero territorio del Distretto Socio-Sanitario D3. Con il Decreto del Direttore Generale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali n. 196 del 13 luglio 2026, la proposta presentata dal Comune di Canicattì, nella qualità di ente capofila dell’Ambito Territoriale Sociale D03, è stata ufficialmente dichiarata ammissibile e finanziata nell’ambito dell’Avviso nazionale “DesTEENazione – Desideri in azione”. Il progetto, denominato “Giovani Protagonisti: Sogni in Azione”, ha ottenuto un punteggio di 70,4 ed è stato ammesso attraverso lo scorrimento della graduatoria nazionale. Canicattì figura tra gli otto nuovi Ambiti Territoriali Sociali finanziati in tutta Italia e tra i soli due Ambiti siciliani inseriti nel provvedimento ministeriale. La proposta presenta un valore economico complessivo programmato di € 3.547.143,22, che sarà definitivamente formalizzato nell’ambito della Convenzione di Sovvenzione con il Ministero. Si tratta di una delle più importanti operazioni di investimento sociale degli ultimi anni per il territorio, destinata a rafforzare in maniera strutturale le politiche educative, sociali e di inclusione rivolte agli adolescenti, ai giovani e alle loro famiglie. L’intervento interesserà tutto il Distretto Socio-Sanitario D3, formato dai Comuni di Canicattì, Camastra, Campobello di Licata, Castrofilippo, Grotte, Naro, Racalmuto e Ravanusa, confermando il ruolo centrale del Comune di Canicattì nella programmazione e nel coordinamento sovracomunale dei servizi sociali. “Giovani Protagonisti: Sogni in Azione” nasce per dare una risposta organica alle principali condizioni di fragilità che interessano le nuove generazioni: povertà educativa, rischio di dispersione e abbandono scolastico, isolamento sociale, disagio psicologico, difficoltà familiari, ridotta partecipazione alla vita della comunità e carenza di luoghi adeguati nei quali incontrarsi, formarsi e sviluppare liberamente le proprie capacità. Il progetto si rivolge prioritariamente a preadolescenti e adolescenti, ma produrrà benefici anche per le famiglie, gli insegnanti, gli operatori sociali, le scuole, le associazioni e l’intera rete territoriale dei servizi.
Le attività programmate comprenderanno:
* iniziative di aggregazione e accompagnamento socioeducativo;
* educativa di strada, ascolto e coinvolgimento diretto dei giovani;
* laboratori creativi, artistici, musicali, sportivi e digitali;
* attività di gioco, studio assistito e sostegno educativo;
* prevenzione dell’abbandono e della dispersione scolastica;
* orientamento, formazione professionale e accompagnamento al lavoro;
* tirocini di inclusione sociale;
* supporto individuale e di gruppo alle figure genitoriali;
* consulenza psicologica per ragazzi e ragazze;
* laboratori sull’intelligenza emotiva e sulle competenze affettive e relazionali;
* iniziative di partecipazione giovanile, cittadinanza attiva e collaborazione con scuole, associazioni e istituzioni. Il progetto intende così realizzare un sistema integrato capace non soltanto di intervenire nelle situazioni di disagio, ma anche di prevenire le fragilità, valorizzare i talenti e offrire ai giovani strumenti concreti per costruire il proprio percorso educativo, personale e professionale. Un bene confiscato alla mafia diventerà uno spazio per i giovani Uno degli elementi più qualificanti dell’intervento riguarda la realizzazione dello spazio multifunzionale in un immobile confiscato alla criminalità organizzata e acquisito al patrimonio del Comune di Canicattì. La struttura, situata nell’immediata periferia della città e dotata di una superficie di circa 420 metri quadrati, sarà recuperata, adeguata, arredata e attrezzata per ospitare attività formative, educative, culturali, ricreative, sportive e di socializzazione. È prevista anche la valorizzazione dell’ampio spazio esterno, che potrà accogliere aree per il gioco e le attività all’aperto.
La trasformazione di un bene sottratto alla mafia in un luogo destinato alla crescita degli adolescenti assume un valore che va oltre la dimensione materiale dell’intervento: rappresenta un messaggio concreto di legalità, riscatto e restituzione alla collettività. Uno spazio un tempo legato all’illegalità diventerà un presidio educativo e sociale aperto alle nuove generazioni, alle famiglie e alle comunità dell’intero Distretto.
Il risultato dell’Amministrazione e degli Uffici dei Servizi Sociali
L’ammissione al finanziamento rappresenta un importante risultato politico e amministrativo raggiunto dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Vincenzo Corbo e premia il lavoro altamente qualificato svolto dagli Uffici comunali dei Servizi Sociali.
La costruzione di una candidatura di questa complessità ha richiesto capacità di programmazione, analisi dei bisogni, progettazione sociale, predisposizione del piano finanziario, coordinamento con gli altri Comuni del Distretto e raccordo con scuole, servizi sanitari, associazioni e realtà del Terzo settore.
Il finanziamento ottenuto conferma la capacità del Comune di Canicattì di intercettare risorse nazionali ed europee e di tradurle in interventi concreti, soprattutto in un settore delicato e strategico come quello delle politiche per i minori, gli adolescenti e le famiglie.
«L’ammissione di Canicattì a questo importante finanziamento- dichiara il sindaco Vincenzo Corbo- rappresenta un risultato storico per il nostro territorio e una straordinaria opportunità per i nostri giovani. Essere tra gli otto nuovi Ambiti finanziati in tutta Italia dimostra la qualità della proposta presentata e la capacità della nostra Amministrazione di programmare interventi ambiziosi e concreti. Desidero ringraziare gli Uffici dei Servizi Sociali, che hanno lavorato con competenza, impegno e senso di responsabilità, e tutti i soggetti che hanno contribuito alla costruzione del progetto. Investire sui giovani significa investire sul futuro di Canicattì e di tutti i Comuni del Distretto. Attraverso questo progetto – conclude- restituiremo inoltre alla comunità un bene confiscato alla mafia, trasformandolo in un luogo di educazione, inclusione, legalità e speranza» Il Comune di Canicattì e gli Uffici dei Servizi Sociali sono già impegnati negli adempimenti necessari per la definizione del piano finanziario aggiornato e per la successiva sottoscrizione della Convenzione di Sovvenzione con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. La comunicazione ministeriale precisa che i nuovi Ambiti ammessi potranno procedere all’eventuale aggiornamento del piano economico prima della Convenzione e che il contributo definitivo sarà determinato a conclusione della relativa istruttoria.
L’obiettivo dell’Amministrazione è procedere con rapidità, nel pieno rispetto delle procedure previste, affinché l’importante risultato conseguito possa trasformarsi al più presto in servizi, opportunità e nuovi spazi concretamente disponibili per i ragazzi e le famiglie del territorio.
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Fonte: feeds2.feedburner.com
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