Agrigento – Ecco il nuovo Cda della Fondazione Teatro Pirandello, il sindaco: “Addio alle spartizioni politiche”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Lontano da logiche di spartizione politica, sul solco della continuità (almeno del prodotto artistico) con il precedente consiglio d’amministrazione, dimessosi nelle ultime settimane. Questo il nuovo Cda della Fondazione Teatro Pirandello presentato poco fa dal sindaco Michele Sodano, in un affollato foyer dello stesso Teatro. La nuova squadra (tutta a titolo gratuito) è composta dal musicista Osvaldo Lo Iacono, dall’apprezzata a livello internazionale esperta in arti visive e scultura Silvia Giambrone, dall’attore teatrale Giuseppe Innocente e dalla fonica di livello mondiale, pluri David di Donatello, Maricetta Lombardo. L’unico di evidente indicazione politica è Giulio Cinque, in quota Regione Sicilia.

Tutti “top player” come è solito definire il sindaco di Agrigento coloro i quali vengono scelti per affiancare la macchina amministrativa dallo stesso Sodano guidata da quasi tre mesi. Tutta gente del mestiere, all’insegna del giardiniere che cura il giardino e non l’officina meccanica. Ha detto Sodano: «È un Cda che non è frutto di lottizzazione politica», preannunciando un cambio di impostazione anche sul fronte degli ingressi agli spettacoli: da quest’anno tutti pagheranno il biglietto, a partire dagli stessi componenti della Giunta comunale. Secondo il sindaco e il nuovo Cda il “teatro dovrà essere inclusivo, aperto a tutti, senza posti riservati ai consiglieri comunali e ai componenti la giunta, aperto alle scuole, ai giovani. Capace di creare un nuovo pubblico, di fare tornare la lirica. Ringrazio Alessandro Patti – presidente uscente della Fondazione – per quello che ci lascia in eredità, da parte nostra l’impegno a continuare e migliorare il prodotto, dando modo all’attuale direzione artistica di proseguire quanto iniziato, in attesa di fare il punto nei prossimi mesi”. In particolare Silvia Giambrone ha evidenziato come “il nostro teatro possa ambire ad assurgere a livelli internazionali anche grazie alle mie conoscenze, accoppiando tale lavoro alla valorizzazione del territorio e delle sue innumerevoli risorse. Entrambe le cose si possono fare e dobbiamo impegnarci a farle coesistere”. Dal canto suo Innocente ha evidenziato come “ok il teatro internazionale e di ampio respiro, andando comunque a ricercare i prodotti italiani forse meno conosciuti, ma dal grande impatto e valore intrinseco”.
“Un teatro come azienda”
Il sindaco ha anche detto di “immaginare il teatro come un’azienda, capace di produrre risorse economico, in maniera autonoma”. Lo Iacono ha evidenziato come “sia in programma la creazione di tanti satelliti del teatro in giro per la città, per ascoltare il territorio e dare la possibilità a tanti di immaginare di lavorare qui nel campo della propria passione, come gli esperti nel suono, nella scenografia”. Tanta roba, tanti buoni propositi, con la necessità di approfondire quante risorse la fondazione abbia in cassa, ma con la consapevolezza – da parte dell’amministrazione comunale – di avere affidato il giardino a bravi giardinieri. Con la speranza che almeno a loro, l’acqua non manchi mai, facendo crescere il Teatro come un albero forte e rigoglioso, come reclama la sua storia. Nei prossimi giorni si avranno notizie certe sulla presidenza della Fondazione dove, come ha incalzato ancora Sodano, “non si terrà conto di logiche di spartizione politica”.
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Fonte: Report Sicilia
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