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Agrigento – GIUSEPPE VENEZIANO: IL FAVARESE DEGLI ULTIMI CENTO ANNI

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Agrigento – GIUSEPPE VENEZIANO: IL FAVARESE DEGLI ULTIMI CENTO ANNI. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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Giuseppe Veneziano 

Ho letto e spesso leggo con grande interesse le origini, le ricerche, le prospettive su Favara e sui Favaresi e…in verità …da sempre…ho notato e noto un concetto pessimistico sulle loro origini e sulla loro stessa natura…come se fosse innato in loro e portassero un marchio indelebile sulla pelle….quasi quasi fossero diventanti nel tempo degli incalliti del crimine e si fossero distinti in modo particolare rispetto agli abitanti limitrofi, quali i palmesi, i canicattinesi, i racalmutesi, gli agrigentini….
In verità, data l’attività svolta nella vita, non ho avuto il tempo di svolgere delle vere e proprie ricerche antropologiche e caratteriali sulla natura dei Favaresi e sul loro operato….so solo che ..negli ultimi tempi…a dire di Pirandello, di Sciascia, dello stesso Russello… tutta la Sicilia ha presentato delle caratteristiche particolari… vuoi per frequentazione ambientale, vuoi per necessità di sopravvivenza, vuoi per la lontananza e la debolezza dello Stato, vuoi anche per connivenza con i signorotti che ritenevano di detenere lo scettro del potere e dei piaceri mondani e sociali.
Certo, nell’entroterra, mancando ogni forma di controllo, sono nate delle vere e proprie consorterie organizzate portando, ovunque e dappertutto, ruberie, soverchierie e malcostume.
Addirittura, il palermitano, le madonie, il catanese, lo stesso messinese, erano portati come esempio di malaffare e di zone del tutto insicure.
Vero è che anche nell’agrigentino e , in modo particolare, a Favara, a Palma, a Canicattì, ecc, si è verificata una vera e propria mattanza per cui ogni mattina per le strade si sparavano tipo farwest, ma è stato un intermezzo organizzato, trasportato e deportato verso e dalle Americhe, specie al fiorire del contrabbando di qualsiasi natura che ha invaso il mondo.
Poiché, non sono qui per continuare su questa “strada” .. in quanto ritengo giusto che lo facciano gli storici nell’ambito delle loro ricerche e scoperte documentali… voglio semmai cercare di mettere in evidenza la figura del vero Favarese …quello dinamico, industrioso, laborioso, sperimentale…alla ricerca di migliorare se stesso, la sua famiglia, il suo abitat naturale… di realizzare i propri sogni, di portare avanti le proprie idee e di cambiare il tenore di vita e lo stesso modo di pensare….specie da un centinaio di anni a questa parte, allorché… dentro un sacco di patate sotto il sedile di un treno o a piedi, imbacuccato tra i valichi di montagne, tentò di passare i confini delle nazioni più evolute e industriose ( Francia, Germania, Belgio, Venezuela, ecc). Vedi il cammino della Speranza!
Perché toccare questo tema proprio in questo momento in cui il mondo sembra andare a rotoli?
Vedete, io parto dall’assunto che, proprio nei momenti difficili, bisogna parlare di questi temi…ti danno l’occasione per pensare, per riflettere, per spingere i giovani a guardarsi indietro e in avanti per infondere il coraggio di sapersi migliorare per cercare la strada da intraprendere, sapendo cogliere dal passato quanto di buono hanno saputo fare i nostri avi.Dobbiamo fare sapere a tutti, comunque, che i Favaresi, con il loro sudore, hanno portato ricchezza alle varie Nazioni dove sono stati, divenendone, anche, i dirigenti.
Hanno lavorato a fronte alta, perdendoci anche la vita ( Marcenelle docet). Dalla Sicilia.. da Favara, negli ultimi tempi abbiamo avuto l’onore di occupare delle alte cariche: Il Presidente della,Repubblica, il Presidente della Corte dei Conti, tanti ma tanti Ministri della Repubblica, più volte il Presidente della Regione e molti Assessori Regionali, le più alte cariche degli Enti Scolastici, Professionali ed Istituzionali della Provincia.
In questo, in senso positivo, va evenziato l’intraprendenza, lo spirito dell’imprenditorietà, della genialità datorili e sperimentali sia in campo industriale che agricolo, l’attaccamento allo studio e la volontà a superare sempre se stesso e l’ ambiente frequentato, a diventare il leader delle situazioni difficili e complicate. Vanità? No, natura ambientale e familiare. Certo, ” Unni ci sunnu vacchi…
vutedda nascinu!”. Tutto il mondo è paese e Favara non fa eccezione! Anche noi abbiamo chi ci fa mortificare o che ne combina di tutti i colori ! …. Non di più…nè di meno degli altri paesi….spesso i giornali ingigantiscono i fatti….le cose successe nei paesi limitrofi…vengono considerate ” vicino Favara”!
Dobbiamo avere il coraggio di sapere e di fare dire la verità…il Favarese è fatto così..ma ha un cuore grande grande e crede nell’amicizia…
nella vera amicizia!

 

 

L’articolo GIUSEPPE VENEZIANO: IL FAVARESE DEGLI ULTIMI CENTO ANNI proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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