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Agrigento ha già scelto? Le piazze incoronano Luigi Gentile

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Ultime ore di campagna elettorale e ad Agrigento il vero termometro politico non sembrano più essere i sondaggi, ma le piazze.

E le piazze, almeno fino a questo momento, sembrano parlare chiaro.

Il comizio di Dino Alonge, sostenuto da MPA/Grande Sicilia, Fratelli d’Italia, Forza Azzurri, Forza Italia e UDC, si affida alla presenza del grottese Decio Terrana sul palco insieme al candidato sindaco. Una piazza che, però, in molti hanno definito decisamente sottotono rispetto al peso politico dei partiti che sostengono la coalizione.

Michele Sodano, invece, riesce a raccogliere a Porta di Ponte un buon numero di persone. Avvantaggiato sicuramente da un orario molto più semplice per raccogliere ascolto. Ma secondo molti osservatori appare decisamente inferiore rispetto al bagno di folla registrato appena ventiquattro ore prima dal candidato sindaco Luigi Gentile.

Ed è proprio Luigi Gentile il protagonista assoluto di questo finale di campagna elettorale. Dopo aver registrato il pienone in piazza durante il comizio di ieri, Gentile riesce nuovamente a riempire un’altra piazza simbolo della città: Piazza Pirandello, proprio di fronte al Comune, quasi a voler lanciare un messaggio chiaro agli agrigentini: “stiamo arrivando”. Una dimostrazione di forza politica e popolare che ormai non può più essere ignorata.

A sostenerlo una coalizione ampia composta da Lega, DC, Noi Moderati, Sud Chiama Nord e dalla sua lista civica. Ma soprattutto una presenza continua di leader regionali e nazionali: dopo Matteo Salvini, Claudio Durigon, tre assessori regionali e numerosi deputati nazionali e regionali, oggi al fianco di Luigi Gentile sono saliti sul palco Cateno De Luca, Lillo Sodano, Marco Zambuto e Vincenzo Fontana.

Un’immagine che restituisce la sensazione di una candidatura cresciuta giorno dopo giorno, fino a trasformarsi, secondo molti, nella vera sorpresa di queste elezioni amministrative.

Insomma, a suon di piazze e comizi, la classifica sembra ormai delineata: primo Luigi Gentile, poi gli altri.

Ma la vera domanda è un’altra.

Le piazze anticipano davvero il voto?

La partecipazione popolare vista in questi giorni sarà confermata dentro la cabina elettorale?

Agrigento sembra aver già mandato un segnale forte. Tra poche ore si scoprirà se quel segnale diventerà storia politica.

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