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La pizza dello chef Maucieri trionfa a Milano con la Carota Novella IGP

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La pizza dello chef Maucieri trionfa a Milano con la Carota Novella IGP. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Nei giorni scorsi, il Consorzio della Carota Novella di Ispica IGP ha preso parte per la prima volta a “Tutto Food Milano”, una delle più importanti fiere internazionali dell’agroalimentare. 
Tra i momenti più significativi, gli incontri con i buyer provenienti da Emirati Arabi Uniti, Lituania e Spagna con l’apertura di potenziali nuove prospettive commerciali, la partecipazione a una tavola rotonda sulle “Indicazioni Geografiche tra identità territoriale e competitività globale” e la realizzazione di una pizza gustosa e originale, denominata “Sapori di Sicilia”, con la Carota Novella di Ispica IGP realizzata per l’occasione dello chef Claudio Maucieri e “celebrata” all’interno dello stand del Consorzio.

 

Come spiega lo stesso chef, “Sapori di Sicilia” nasce con l’obiettivo di valorizzare le eccellenze territoriali, trasformandole in un’esperienza autentica da raccontare e condividere. 
“La pizza – osserva – non è solo una proposta gastronomica, ma un vero e proprio ambasciatore della nostra terra, pensato per far conoscere e riconoscere, anche a chi viene da fuori, la qualità e l’identità dei prodotti nostrani: protagonista, è la Carota Novella di Ispica IGP, simbolo di un’agricoltura locale fatta di tradizione e cura, adagiata su una fonduta di Ragusano DOP, affiancata da pomodorini rossi semi -secchi, olive e basilico fresco”. 
“Un insieme armonico di ingredienti selezionati che esprime equilibrio, autenticità e appartenenza – conclude Claudio Mauceri, titolare di “Incavò” dove storia, materia e gusto si fondono nel cuore della Cava d’Ispica –  in linea con la nostra mission di portare a tavola il territorio, valorizzarlo attraverso il gusto e renderlo riconoscibile, morso dopo morso”.
Nel corso della tavola rotonda sulle “Indicazioni Geografiche tra identità territoriale e competitività globale”, moderata dalla giornalista del “Sole 24 Ore” Maria Rosaria Sica che ha registrato la partecipazione del presidente del Consorzio Edamus Emilio Ferrara e dell’assessore regionale all’Agricoltura della Regione Campania Maria Carmela Serluca, è intervenuto il presidente Consorzio della Carota Novella di Ispica IGP Massimo Pavan.
“I piccoli consorzi – ha affermato – hanno bisogno che la grande distribuzione creda di più in loro, commercializzando maggiormente i prodotti DOP e IGP per favorirne la crescita; specialmente quelli che hanno un periodo di produzione come il nostro, dall’1 febbraio al 15 di giugno, fanno fatica a entrare in tutta la grande distribuzione perché non vogliono inserire i prodotti per tre o quattro mesi all’anno”.
Massimo Pavan, ringraziando la Regione Siciliana e le istituzioni che a vario titolo supportano la crescita dei consorzi, ha sottolineato che questi ultimi “devono essere aiutati anche dal Ministero dell’Agricoltura e della Sovranità alimentare e delle Foreste, al fine di garantire una maggiore presenza dei prodotti DOP e IGP all’interno della grande distribuzione”.

 


L’ULTIMO SEMINARIO A ISPICA 

Nei giorni scorsi, inoltre, all’Istituto di Istruzione Secondaria Superiore “Gaetano Curcio” di Ispica in provincia di Ragusa, si è tenuto l’ultimo dei quattro seminari programmati dal Consorzio della Carota Novella di Ispica IGP.
I lavori sono stati aperti dal vice presidente del Consorzio di Tutela IGP Carmelo Calabrese, titolare dell’azienda “Fonteverde”.
Il professore Rosario Mauro, docente di Orticoltura e Floricoltura all’Università di Catania, ha evidenziato le principali peculiarità qualitative organolettiche, nutrizionali e igienico-sanitarie della Carota Novella di Ispica IGP che emergono dal legame indissolubile tra la coltura e il suo ambiente d’origine, facendo un excursus storico  dalle origini della coltivazione fino al riconoscimento dell’Indicazione Geografica Protetta (IGP), passando per le trasformazioni degli areali produttivi e delle pratiche agronomiche.

L’evento, curato dallo chef Peppe Giuffrè, ha visto la Carota Novella di Ispica IGP riscrivere le regole della cucina creando la “Nuova Grammatica del Gusto”.
Dopo il successo della cassata salata e del pane dolce, il 2026 segna il consolidamento di un format che inverte i paradigmi sensoriali tra dolce e sapido.
Non più un semplice ingrediente da soffritto, ma il centro gravitazionale di un’esperienza gastronomica d’avanguardia.
La Carota Novella di Ispica IGP torna dunque a stupire, confermandosi protagonista di una sperimentazione che va ben oltre la cucina tradizionale.

L’EVOLUZIONE DI UN PERCORSO: DAL 2025 A OGGI 

Il viaggio è iniziato lo scorso anno con una sfida audace: invertire le consuetudini del palato.
Il pubblico era rimasto stregato dalla cassata siciliana salata, un omaggio provocatorio a Palermo, e dal pane alla carota dolce, due pilastri di un format che ha dimostrato come la “croccantezza vitrea” e la dolcezza minerale di questa radice possano scardinare i confini tra le portate.
A questi si sono aggiunti gli iconici anelli di carota, un piatto gourmet dal forte impatto visivo capace di trasformare l’estetica della radice in puro design gastronomico.
Di recente,
il percorso si è arricchito di due nuove creazioni che integrano e completano il manifesto della “Nuova Grammatica del Gusto”, Ispica d’Amare e Carota d’Oro.
La prima è un incontro audace tra la terra sabbiosa e il mare, dove la carota dialoga con la sapidità della sardina di conserva, vellutata di acciughe e terra di olive Nocellara del Belice; la seconda, rappresenta un’elevazione in alta pasticceria, dove la radice diventa una mousse leggera in simbiosi con la ricotta di pecora e il calore di un panmielato avvolgente.
“Siamo sulla strada giusta – afferma lo chef e curatore Peppe Giuffrè –  per definire un nuovo linguaggio culinario”.
“Unendo le innovazioni di quest’anno ai successi precedenti – spiega – non stiamo solo cucinando un prodotto: codifichiamo una nuova grammatica dove la Carota Novella di Ispica IGP detta i tempi, i sapori e le consistenze”.

Il progetto continua a farsi portavoce della filosofia Zero Spreco.
Dalle bucce sottili ai ciuffi verdi trasformati in pesti aromatici, ogni parte della Carota di Ispica viene nobilitata.
Si tratta di un approccio che non celebra solo il talento creativo, ma rende omaggio alla fatica dei produttori e alla particolarità di un territorio capace di regalare una radice unica per profumo e fragranza.
La Carota Novella di Ispica IGP non è più un contorno: è il futuro di una Sicilia che sa innovare partendo dalle proprie radici.

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Fonte: Report Sicilia

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