Agrigento, il Cga sospende la revoca: il centro revisioni GS può continuare l’attività. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Il Consiglio di giustizia amministrativa per la Regione Siciliana ha accolto l’istanza cautelare presentata dalla società GS, consentendo al centro di revisione veicoli dell’Agrigentino di proseguire la propria attività in attesa della decisione definitiva sull’appello.
Con l’ordinanza del 4 settembre 2026, i giudici amministrativi di secondo grado hanno sospeso l’efficacia della sentenza con la quale il Tar Sicilia aveva respinto il ricorso proposto dall’impresa contro la revoca dell’autorizzazione disposta dalla Motorizzazione civile di Agrigento.
La vicenda trae origine dal provvedimento del 7 maggio 2025, con il quale la Motorizzazione aveva revocato l’autorizzazione rilasciata alla società. Alla base della decisione vi sarebbe stata l’impossibilità di accertare l’effettivo svolgimento delle mansioni da parte del precedente responsabile tecnico.
Nel ricorso, tuttavia, la società ha evidenziato alcuni elementi ritenuti contraddittori. Appena un mese prima della revoca, infatti, la stessa Motorizzazione avrebbe rilasciato una nuova autorizzazione, subordinandola alla nomina di un diverso responsabile tecnico.
Inoltre, secondo quanto rappresentato dalla difesa, l’ultimo verbale ispettivo del 10 ottobre 2024, sottoscritto dai funzionari della Motorizzazione e dall’allora responsabile tecnico, si sarebbe concluso positivamente e senza la formulazione di rilievi.
Dopo il rigetto del ricorso da parte del Tar, la società GS, assistita dagli avvocati Girolamo Rubino e Daniele Piazza, si è rivolta al Consiglio di giustizia amministrativa, chiedendo la riforma della sentenza e, nel frattempo, la sospensione dei suoi effetti.
Il Cga, richiamando anche una precedente ordinanza cautelare del 2025, ha ritenuto meritevoli di accoglimento le ragioni prospettate dalla società ai fini della tutela cautelare.
Secondo la ricostruzione contenuta nel comunicato diffuso dai legali, le eventuali irregolarità pregresse relative al rapporto con il precedente responsabile tecnico non sarebbero sufficienti a mettere in discussione l’attuale affidabilità dell’impresa. Ciò anche perché la Motorizzazione avrebbe già autorizzato l’attività con il nuovo responsabile prima di adottare il successivo provvedimento di revoca.
I giudici avrebbero inoltre considerato che, durante circa due anni e mezzo di attività, alla società non sarebbero state contestate specifiche irregolarità. Il provvedimento sanzionatorio, dunque, sarebbe stato fondato sull’impossibilità di accertare alcuni fatti e non sulla verifica di una concreta violazione delle prescrizioni previste dalla legge.
Determinante, nella fase cautelare, è stata anche la valutazione delle conseguenze economiche derivanti dalla chiusura del centro revisioni. La sospensione dell’attività avrebbe potuto compromettere anche il settore delle autoriparazioni gestito dalla stessa impresa, provocando la perdita di clientela e di avviamento commerciale: un danno considerato grave e non facilmente risarcibile.
Il Cga ha quindi sospeso l’efficacia della sentenza di primo grado e condannato l’amministrazione regionale al pagamento delle spese della fase cautelare.
La società GS potrà così continuare a effettuare le revisioni dei veicoli. Si tratta, comunque, di una decisione cautelare: la controversia dovrà ancora essere definita nel merito dal giudice amministrativo d’appello.
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Fonte: Report Sicilia
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