Agrigento – Il “piano” per Maddalusa: sgomberare le case in emergenza igienico sanitaria, poi spazio alle ruspe. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

L’ombra delle ruspe sulle case abusive a Maddalusa si allunga all’orizzonte e per arrivare questo scenario ci sarebbe un piano, da mesi: prima di tutto sgomberare le persone residenti negli immobili nei quali viene riscontrata emergenza igienico sanitaria, causata ovviamente dall’assenza di acqua, con annesso smaltimento dei reflui fognari in fosse biologiche non a norma. Una volta sgomberate le persone, i motori delle ruspe verranno accesi per andare a demolire quelle case che – nel frattempo – le autorità competenti riterranno giusto andare a demolire, non essendo sanabili o essendo irrimediabilmente abusive. In sostanza, l’acqua è usata come cavallo di Troia per entrare nelle case dei residenti del quartiere in cui abitano duemila persone, chi da decenni, chi da pochi anni, chi come prima casa, chi gestendo attività turistico ricettive, chi trasferendosi nella stagione estiva come seconda abitazione. Fatta uscire la gente scatteranno gli accertamenti approfonditi dal punto di vista urbanistico e, nel caso, le demolizioni.
“Buongiorno, siamo dell’Asp e dell’Arpa …”
A certificare la sussistenza di emergenza igienico sanitaria tale da configurare la necessità di emissione di una ordinanza di sgombero sono e saranno i funzionari dell’Asp e dell’Arpa, alcuni dei quali pare siano già stati avvistati a Maddalusa per i primi accertamenti. Immaginate quanto sarà semplice accertare le condizioni igienico sanitarie pessime di un’abitazione nella quale da quasi tre mese non si lava il pavimento, non si getta acque nel water, non ci si può lavare. Particolare attenzione sarà fatta dunque all’aspetto fognario. Dove scaricano a Maddalusa? Quasi tutti hanno la fosse biologica, quasi tutti la spurgano in proprio, ma queste fosse biologiche saranno passate al setaccio per accertare la loro legittimità. Dunque, in soldoni, verranno sgomberati coloro i quali verranno ritenuti residenti in case non idonee dal punto di vista igienico sanitario, quindi si procederà agli accertamenti urbanistici su tali abitazioni, accertando se sia il caso di abbatterle. Sarà da vedere dove andranno a essere collocate queste centinaia di sfollati, soprattutto coloro i quali dovranno lasciare la loro prima casa.
Il “cavallo di Troia”
A margine di questo scenario è utile ricordare un episodio di alcuni mesi fa, maggio scorso, quando la presidente di Aica Danila Nobile, evidentemente informata di cose ignote ai più, lasciò intendere ad alcuni residenti di Maddalusa e soprattutto autobottisti di non fare troppo clamore mediatico perchè si rischiava di fare arrivare le ruspe per demolire le case. Il piano era chiaro da mesi, l’acqua è il mezzo per fare uscire dalle case gli inquilini. Se poi tutto questo dovesse rivelarsi una grande bolla di sapone come trent’anni fa, quando demolirono un’abitazione, un muretto e tanti saluti alla voglia di legalità tornata in auge, “usando” la sete come cavallo di Troia.
Leggi anche: Altre notizie su Attualità
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

