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Agrigento, la Finanza sequestra mille articoli contraffatti al mercato di piazza Ugo La Malfa. Ma il vero controllo adesso va fatto sul Comune

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Agrigento, la Finanza sequestra mille articoli contraffatti al mercato di piazza Ugo La Malfa. Ma il vero controllo adesso va fatto sul Comune. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

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Il blitz delle Fiamme Gialle riporta al centro una questione denunciata da anni da Giuseppe Di Rosa e dal Codacons: il mercato settimanale sarebbe privo dell’atto istitutivo del Consiglio comunale. Non si può controllare soltanto la merce e continuare a ignorare la legittimità dell’intera area mercatale

Circa mille articoli contraffatti sono stati sequestrati dalla Guardia di Finanza durante un maxi controllo effettuato al mercato settimanale di piazza Ugo La Malfa, ad Agrigento.

Un’operazione importante a tutela dei consumatori, degli operatori commerciali regolari e di quanti rispettano le norme, pagano tasse, concessioni e contributi. Ma il blitz delle Fiamme Gialle fa riemergere una domanda che il Comune di Agrigento conosce da anni e alla quale non risulta sia mai stata fornita una risposta definitiva: il mercato del venerdì è stato regolarmente istituito dal Consiglio comunale?

La questione non nasce oggi e non deriva da una semplice supposizione giornalistica. Già nell’aprile del 2021 Giuseppe Di Rosa, allora rappresentante provinciale del Codacons, aveva richiesto l’accesso agli atti riguardanti i mercati cittadini, denunciando pubblicamente le irregolarità riscontrate e chiedendo al Comune di produrre la documentazione amministrativa relativa alla loro istituzione.

Dopo l’accesso agli atti, nel gennaio 2023, Di Rosa tornò sulla vicenda con affermazioni ancora più pesanti: secondo i documenti consegnati dagli stessi uffici comunali, il mercato settimanale del venerdì, “sulla carta”, non esisteva, perché non sarebbe mai stato istituito attraverso una deliberazione del Consiglio comunale. Nella stessa denuncia si parlava anche di costi complessivi molto elevati sostenuti dal Comune per la gestione dei mercati cittadini.

Questo è il punto politico e amministrativo che non può essere nuovamente nascosto sotto il tappeto.

Il Comune non può dire di non sapere. Gli atti utilizzati da Di Rosa e dal Codacons non furono recuperati clandestinamente né ricevuti da fonti anonime: furono consegnati dagli uffici comunali in seguito a un formale accesso agli atti. Se da allora è stata approvata una deliberazione consiliare che ha finalmente istituito e regolamentato il mercato di piazza Ugo La Malfa, l’amministrazione Sodano la renda immediatamente pubblica, indicandone numero, data e contenuto.

In caso contrario, ci troveremmo davanti a un paradosso difficilmente giustificabile: le autorità controllano gli ambulanti e sequestrano la merce contraffatta, mentre l’amministrazione continua a consentire lo svolgimento di un mercato che, secondo la documentazione acquisita negli anni scorsi, non avrebbe mai ricevuto il necessario atto istitutivo del Consiglio comunale.

Il Comune continua, peraltro, a emanare ordinanze che disciplinano date, viabilità e svolgimento del mercato. Nell’aprile scorso, per esempio, è stata pubblicata l’ordinanza sindacale numero 26 del 27 aprile 2026, relativa allo svolgimento straordinario del mercato il 3 maggio. Ma regolamentare occasionalmente lo svolgimento di un’attività non equivale necessariamente a dimostrare che quell’attività sia stata legittimamente istituita dall’organo competente.

Anche nel novembre 2024 il Codacons aveva denunciato pubblicamente l’assurdità di un mercato sospeso dal Comune pur risultando, secondo gli atti allora disponibili, mai formalmente istituito. Sono trascorsi anni, sono cambiate le amministrazioni, ma la domanda è rimasta identica.

Il sequestro di mille articoli contraffatti non può dunque diventare soltanto l’ennesima notizia di cronaca destinata a esaurirsi in poche ore. L’intervento della Guardia di Finanza dimostra quanto siano indispensabili controlli continui e approfonditi. Ma adesso il controllo deve riguardare anche le responsabilità amministrative.

Il sindaco Michele Sodano, l’assessore competente, il dirigente del settore e il presidente del Consiglio comunale chiariscano pubblicamente:

  • con quale deliberazione consiliare è stato istituito il mercato settimanale di piazza Ugo La Malfa;
  • quale regolamento ne disciplina organizzazione, posteggi, servizi e controlli;
  • quanti operatori risultano regolarmente autorizzati;
  • quali entrate incassa il Comune e quali spese sostiene annualmente;
  • quali verifiche vengono effettuate prima dell’assegnazione e durante l’utilizzo dei posteggi;
  • perché le denunce documentate presentate dal 2021 non abbiano ancora prodotto un chiarimento pubblico definitivo.

La legalità non può funzionare a senso unico. È giusto sequestrare la merce contraffatta e perseguire chi viola le norme, ma è altrettanto doveroso verificare se il luogo nel quale quelle attività vengono esercitate sia stato istituito e organizzato nel rispetto della legge.

Report Sicilia chiede pertanto all’amministrazione Sodano di pubblicare immediatamente la deliberazione del Consiglio comunale che avrebbe istituito il mercato di piazza Ugo La Malfa. Se quella deliberazione non esiste, il sindaco dovrà spiegare perché il Comune continui ad autorizzare, disciplinare e sostenere lo svolgimento di un mercato la cui regolarità viene contestata da anni sulla base di documenti forniti dallo stesso Comune.

Dopo il controllo sulle bancarelle, è arrivato il momento di controllare anche gli atti custoditi negli uffici di Palazzo dei Giganti.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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