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Agrigento – La lettera dell’Ati è arrivata, Sodano adesso dica cosa vuole fare per maddalusa

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Agrigento – La lettera dell’Ati è arrivata, Sodano adesso dica cosa vuole fare per maddalusa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

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La risposta dell’Assemblea territoriale idrica è stata trasmessa al sindaco di Agrigento per conoscenza. Adesso la domanda è rivolta a Michele Sodano: dopo aver letto la lettera, che cosa intende fare per i residenti di Maddalusa che non hanno un contratto e non riescono a rifornirsi d’acqua?

Il 30 ottobre l’Ati ha risposto al consigliere comunale Fabio Catania, che aveva chiesto la rettifica della disciplina transitoria delle autobotti e l’istituzione di un registro per le forniture fuori rete. La nota chiarisce che Aica è il gestore del servizio nell’ambito previsto dalla convenzione e che il trasporto su gomma può essere effettuato dal gestore oppure da autotrasportatori privati autorizzati.

L’Ati aggiunge che Aica deve garantire il minimo essenziale di 50 litri al giorno agli abitanti contrattualizzati. Il decreto del 13 ottobre 2016 fissa il quantitativo minimo vitale in 50 litri per persona al giorno per soddisfare i bisogni essenziali. www.gazzettaufficiale.it

Ma la risposta non scioglie il nodo di Maddalusa. Che cosa succede ai residenti fuori rete che non hanno un contratto? Come potranno acquistare l’acqua tramite autobotte? La lettera non annuncia il registro richiesto da Catania e non indica una procedura concreta per queste famiglie.

C’è però un passaggio che chiama direttamente in causa il sindaco. L’Ati scrive che eventuali deroghe temporanee, per affrontare situazioni emergenziali, possono essere disposte dalle autorità competenti attraverso ordinanze motivate e urgenti. Sodano è stato informato della risposta e, come sindaco di Agrigento, siede nell’Assemblea dei rappresentanti dell’Ati, composta dai primi cittadini dei Comuni dell’ambito.

Dunque, adesso Sodano deve scegliere che cosa fare. Chiederà all’Ati di indicare una procedura che permetta ai residenti fuori rete di rifornirsi d’acqua? Solleciterà Aica a predisporre il registro temporaneo proposto dal consigliere Catania? Valuterà un provvedimento urgente, nel rispetto dei vincoli edilizi e delle regole sanitarie, per evitare che le famiglie restino senza una soluzione? Oppure riterrà sufficiente la risposta ricevuta?

Il parere pro veritate dell’avvocato Alessandro Gerardi, depositato al Comune e all’Ati, sostiene che il divieto di realizzare un allaccio ordinario negli immobili privi di titolo edilizio non impedisca la fornitura mobile tramite autobotte per i bisogni essenziali. Secondo il legale, questa modalità non comporta opere permanenti e non sana eventuali abusi edilizi. www.normattiva.it

Il Comune aveva già attivato a luglio il Centro operativo comunale per assistere i nuclei con persone fragili. Quell’intervento, però, era temporaneo e circoscritto. Non basta a rispondere alla domanda che la lettera dell’Ati lascia aperta per gli altri residenti.

Il sindaco non può limitarsi a ricevere la nota. Deve dire alla città quale iniziativa intenda assumere e con quali tempi. Se ritiene che la risposta dell’Ati non consenta di garantire l’acqua a tutti, spieghi come intende intervenire. Se invece considera chiusa la questione, lo dica chiaramente ai cittadini di Maddalusa.

La lettera è sul tavolo. Ora la città aspetta la decisione di Sodano.

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Fonte: Report Sicilia

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