Agrigento – La protesta per il caro gasolio si impenna: i pescatori di Licata non escono in mare. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Dopo il confronto di ieri alla Regione, i pescatori di Licata avevano deciso che a partire da oggi avrebbero ripreso a lavorare. Con le imbarcazioni sarebbero usciti in mare per riprendere le battute di pesca, ma nella serata di ieri hanno stabilito non solo di mantenere lo stato di agitazione, ma anche di astenersi dal tornare al lavoro.
La protesta, come è noto, è quella del caro gasolio. Da settimane, ormai, tutte le marinerie siciliane lamentano il fatto che con il gasolio ad 1,30 euro al litro per loro non ha più senso andare al lavoro. Lavorerebbero, infatti, in perdita.
“In un primo momento, insieme alle altre marinerie siciliane – è il commento di Rosario Cosentino, rappresentante dei pescatori di Licata – avevamo stabilito che, pur mantenendo lo stato di agitazione, saremmo tornati al lavoro. Ci siamo poi resi conto che la situazione non è abbastanza chiara, le rassicurazioni ricevute non bastano. Perciò abbiamo stabilito che almeno per tutta questa settimana non usciremo in mare. Valuteremo in questi giorni se sarà possibile riprendere le battute di pesca a partire da lunedì prossimo”.
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Fonte: quilicata.it
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