Agrigento – Maddalusa senz’acqua, il maestro Tartaglione dà la battuta. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo

Dagli Usa il direttore d’orchestra agrigentino sul caso Maddalusa: duemila persone senz’acqua a 40 gradi.
La competenza è un venticello
Nel Barbiere di Siviglia don Basilio spiega che la calunnia nasce come un venticello, un’auretta assai gentile che striscia, sussurra, ronza — e finisce in un colpo di cannone. Ad Agrigento abbiamo perfezionato la partitura rossiniana con una variazione tutta nostra: qui è la competenza a essere un venticello. Parte pianissimo dagli uffici dell’Ati idrico, si insinua in Prefettura, passa al Comune, rimbalza alla Regione, torna al Parco archeologico, sfiora l’Ars. Cresce, cresce, cresce. E al fortissimo finale il colpo di cannone si scarica sempre nello stesso punto: duemila persone di Maddalusa, rubinetti asciutti, quaranta gradi all’ombra.
Serviva un direttore d’orchestra per farlo notare.
Il maestro attacca in levare
Simeone Tartaglione, agrigentino, ha commentato su Facebook la vicenda con parole che di diplomatico hanno poco: «Vergogna! Ma come si può lasciare cittadini senza acqua a 40 gradi d’estate. Il contenzioso legale va risolto umanamente non di botto dopo 50 anni di scarica barile e non trattando cittadini come non si farebbe per animali».

Cinquant’anni di scarica barile. Il maestro, che di tempi e di attacchi campa, ha individuato il problema ritmico esatto: un’orchestra in cui ogni sezione aspetta che parta l’altra non suona pianissimo, non suona affatto.
Chi è quello che «gliele suona»
Non è un opinionista da tastiera. Tartaglione è professore associato di direzione d’orchestra e capo del dipartimento di direzione e strumenti orchestrali alla Catholic University of America di Washington. Dirige la Newark Symphony (Delaware), la Delaware Youth Symphony, la Maryland Classic Youth Orchestras alla Strathmore Hall, Musica Viva Kentlands. Laurea in Lettere a indirizzo musicologico con lode, diploma di pianoforte, studi di composizione e direzione a Santa Cecilia. Negli Stati Uniti dal 2005; nel 2015 la green card come «musicista dalle abilità straordinarie». Ha diretto in diretta Cnn per la visita di papa Francesco, e la Nona di Beethoven per i trent’anni dalla caduta del Muro. Nel 2024 il premio Ilica come «italiano di talento negli Usa». È sposato con la violinista agrigentina Alessandra Cuffaro.
Uno che potrebbe legittimamente occuparsi soltanto di Beethoven e invece, da settemila chilometri, si accorge che nella sua città natale c’è un quartiere a secco. Il che pone una domanda scomoda: come mai si vede meglio da Washington che da Palazzo dei Giganti?
Con la frase più chiara di tutta la vicenda, un signore che vive a settemila chilometri e che di mestiere tiene insieme cento persone che devono suonare la stessa cosa nello stesso istante, ci fa sentire la sua musica sul dramma di Maddalusa. Forse perché il suo è l’unico mestiere in cui, quando nessuno attacca, non ci si può girare verso il vicino e chiedere di chi sia la competenza.
Maestro, se le avanza una “bacchetta”, qui ne servirebbe una.
Leggi anche: Altre notizie su Attualità
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

