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Agrigento – Maddalusa senz’acqua, l’arcivescovo Damiano accanto agli assetati: basta soluzioni tampone

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Maddalusa senz’acqua, l’arcivescovo Damiano accanto agli assetati nel segno del Vangelo: basta soluzioni tampone

C’era anche l’arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano, alla manifestazione organizzata in piazza Pirandello, davanti al Municipio, per protestare contro la mancata erogazione dell’acqua agli abitanti di Maddalusa.

Richiamando il Vangelo, Damiano ha ricordato il dovere di «dare da bere agli assetati». Parole che chiamano direttamente in causa le istituzioni e chi governa il territorio, a cominciare dal sindaco di Agrigento, Michele Sodano.

L’emergenza nel quartiere si è aggravata dopo che Aica ha interrotto il servizio di rifornimento mediante autobotti. Molti residenti vivono in immobili costruiti in zona A, sottoposta a vincolo di inedificabilità assoluta: una condizione che impedisce l’allaccio alla rete idrica pubblica, anche dove le condotte sono presenti, e che rende problematico persino il ricorso alle autobotti private.

In una situazione simile, la politica dovrebbe stare soprattutto dalla parte delle persone più fragili e bisognose. Perché legalità significa anche garantire ai cittadini un bene essenziale come l’acqua. Il sindaco Sodano, invece, fin dal suo insediamento ha più volte chiamato in causa la Regione Siciliana, alla quale ha attribuito la responsabilità di individuare una soluzione.

«Questo è il momento per le autorità competenti e per i rappresentanti della popolazione di sedersi attorno a un tavolo e cercare non semplici soluzioni-tampone, ma risposte a lungo termine», ha dichiarato l’arcivescovo durante il sit-in, ribadendo che l’accesso all’acqua è un diritto fondamentale.

Circa duecento persone hanno partecipato alla manifestazione sotto un sole cocente. Numerosi cittadini hanno portato con sé bidoni vuoti da dieci litri, mentre altri hanno esposto striscioni dai messaggi inequivocabili.

L’iniziativa è nata per richiamare l’attenzione delle istituzioni sulla drammatica condizione degli abitanti di Maddalusa, rimasti senz’acqua dopo lo stop disposto dal gestore, ma anche sui disagi subiti da numerose comunità dell’Agrigentino a causa dei frequenti disservizi idrici.

La delegazione più numerosa era proprio quella di Maddalusa, dove da tre mesi i rubinetti sono a secco. In piazza erano presenti anche gruppi provenienti da altri centri della provincia.

«Maddalusa, pazienza finita» e «Acqua = vita = dignità. L’acqua è un diritto, non un privilegio» erano alcune delle frasi riportate sugli striscioni esposti dagli abitanti del quartiere balneare.

Accanto ai manifestanti c’era anche il sindaco Sodano. «Sono qui con voi per individuare gli strumenti a disposizione del Comune e capire che cosa possiamo fare», ha dichiarato il primo cittadino. «Ad oggi abbiamo fornito acqua a quindici famiglie».

Un intervento che, tuttavia, riguarda soltanto una parte dei residenti coinvolti e non risolve un’emergenza che richiede risposte strutturali, responsabilità condivise e tempi certi.

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Fonte: AgrigentoOggi

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