Agrigento – Magia demoniaca ed erotica: apre il Centro d’Arte “Crowley”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Eventi.
Cosa sta succedendo
Un Centro d’Arte e Cultura intitolato a Aleister Crowley ha aperto i battenti il primo d’agosto, in Sicilia, a Bagheria.
Aleister Crowley è l’esoterista britannico che ha vissuto in Sicilia tra il 1920 e il 1923, stabilendosi a Cefalù, in un casale rurale, villa Santa Barbara, che egli trasformò nella leggendaria Abbazia di Thélema, una sorta di comune in cui si praticavano riti magici, amore libero, pratiche di peyotismo e uso sperimentale di droghe.
Il Centro d’Arte e Cultura Crowley ha sede nei locali del Museo dell’Eros, diretto dall’artista e critico d’arte siciliano Piero Montana.
D’altronde, la scelta del Museo dell’Eros non appare casuale se si considera che l’esoterista inglese -unitamente a Pascal Beverly Randolph, Maria De Naglowska e Ida Craddock – è tra i più importanti cultori della magia sexualis, che egli -per l’appunto e tra l’altro- ha messo in pratica nell’ Abbazia di Thelema , a Cefalù, in Sicilia, sino all’aprile del 1923, quando fu espulso dall’Italia per decreto di Benito Mussolini.
La mostra d’arte permanente sulla magia nera
Il Centro Aleister Crowley ospita odiernamente una mostra permanente d’arte contemporanea, denominata La magia nera nell’arte, ideata e realizzata dallo stesso Piero Montana con la partecipazione degli artisti Filippo Bordonaro, Lorenzo Guzzo e Tommaso Serra.
Alla mostra è stato dedicato il libro-catalogo di Piero Montana dal titolo L’Estetica del Diavolo-La magia nera nell’arte che, oltre ad illustrare le opere esposte, è anche un’indagine artistica sul mondo dell’occulto e in particolare su quello tenebroso e demoniaco della magia nera, della stregoneria e del satanismo.
Un mondo. dal quale antichi e moderni Maestri della Pittura, tra i quali Jheronimus Bosch, Salvatore Rosa, Francisco Goya, Fèlicien Rops, Alfred Kubin, hanno attinto nel realizzare indiscutibili capolavori d’arte.
La biblioteca del centro Crowley
Inoltre, è dotato di una biblioteca esoterica, con circa 2.000 libri, comprendente tutte le opere di e su Alester Crowley, pubblicate in Italia, e numerosi volumi sulla magia nera e sulla stregoneria di famosi demonologici, tra cui Heinrich Krämer, Jakob Sprenger (autore de “Il martello delle streghe”) e Francesco Maria Guaccio (autore del “Compendium maleficarum”).
Nella biblioteca non mancano i classici dell’occulto, dalla Filosofia occulta di Cornelio Enrico Agrippa alle opere di Elifas Levi, da Il Tempio di Satana di Stanislas De Guaita, ad Iside svelata di Elena Petrovna Blavatsky, da La Scienza dei Magi di Giuliano Kremmerz alle opere di Iniziazione alla magia, a cura di Julius Evola e a tutte le altre sue opere esoteriche di quest’ultimo autore, tra cui la famosa Maschera e volto dello spiritualismo contemporaneo.
La biblioteca custodisce inoltre: numerose opere italiane e straniere su Jheronimus Bosch; alcuni cataloghi (oggi non facilmente trovabili) delle opere di Salvatore Rosa; le opere di Rizzoli Editore e della The Library of Esoterica Taschen su Le pitture nere alla Quinta Sordo e le Incisioni di Francisco Goya; L’arte magica di André Breton; i cataloghi su Felicien Rops ed Alfred Kubin, concernenti rispettivamente le opere del Museo Rops, a Namur, in Belgio a quelle del Museo dell’Albertina a Vienna; tutti i libri di Piero Montana, pubblicati nel corso degli anni ( Bagheria esoterica, La Villa dell’alchimia- Elementi alchemici ed esoterici di Villa Palagonia, Villa Palagonia Studio e Rivelazione dei simboli occulti, Magia ed eresia nell’opera erotica di Raniero Alliata di Pietratagliata Principe del Sacro Romano Impero, Considerazioni filosofiche sulla pittura di Casimiro Piccolo); tanti altri volumi d’arte e d’esoterismo.
L’Estetica del Diavolo-La magia nera nell’arte
L’Estetica del Diavolo-La magia nera nell’arte è il libro catalogo sulla mostra permanente al Centro Crowley . E’ una nuova edizione, ampliata, rispetto alla prima, e riporta anche i dipinti più scabrosi del pittore belga, Fèlicien Rops, che si faceva chiamare il satanista ed era amico di Charles Baudelaire e, soprattutto, di Joris-Karl Huysmans.
Ed é proprio con il commento testuale di quest’ultimo scrittore (che poi si è convertito al cattolicesimo, andando a chiudersi in convento) che questi dipinti scabrosi vengono pubblicati nel libro-catalogo, che costituisce uno strumento di indagine sui territori proibiti e a torto considerati marginali nel mondo dell’arte.
Il libro-catalogo può essere acquistato nelle librerie e, anche, nei locali del Centro d’ Arte e Cultura Alester Crowley di Bagheria, in via Bernardo Mattarella n 64.
Sia il Centro Crowley sia il Museo dell’Eros possono essere visitati tutti i giorni (compresi i festivi) dalle ore 17:00 alle 20:00, ma solo su appuntamento, da concordare telefonando al numero 3886416109 e prenotando l’acquisto di regolare ticket d’ingresso.
Nella foto: particolare dell’opera di Felicien Rops intitolata “Calvario“
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Fonte: Sicilia On Press
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