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Agrigento – Mondello, il TAR dà ragione alla Regione sulla revoca della concessione Italobelga. Savarino: «Tutto è iniziato grazie all’inchiesta di Repubblica e alla denuncia di La Vardera»

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Agrigento – Mondello, il TAR dà ragione alla Regione sulla revoca della concessione Italobelga. Savarino: «Tutto è iniziato grazie all’inchiesta di Repubblica e alla denuncia di La Vardera». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

Cosa sta succedendo

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L’assessora regionale al Territorio e all’Ambiente, Giusi Savarino, rivendica il lavoro degli uffici dopo la sentenza del TAR Palermo. Dieci lotti potranno essere messi a gara, mentre alcune aree resteranno spiagge libere. Ma adesso occorre verificare anche le altre concessioni demaniali della Sicilia.

La vicenda della concessione demaniale della spiaggia di Mondello alla società Italobelga segna un passaggio importante. Il TAR Palermo, secondo quanto annunciato dall’assessora regionale al Territorio e all’Ambiente Giusi Savarino, ha riconosciuto la legittimità del procedimento amministrativo che ha portato alla revoca della concessione.

Una sentenza di 86 pagine che, secondo l’assessora, conferma la correttezza dell’istruttoria condotta dagli uffici regionali, il rispetto del contraddittorio e la puntualità delle contestazioni formulate alla società concessionaria.

Il procedimento era stato avviato il 27 novembre 2025 e si era concluso il 26 febbraio 2026 con il provvedimento di revoca.

Ma c’è un passaggio della dichiarazione di Giusi Savarino che merita particolare attenzione: il riconoscimento pubblico del ruolo dell’informazione e delle denunce nel far emergere la vicenda Italobelga.

L’assessora, infatti, non ha dimenticato di ricordare che tutto è cominciato grazie all’inchiesta giornalistica condotta da Salvo Palazzolo per Repubblica e alla denuncia del deputato regionale Ismaele La Vardera.

Un riconoscimento significativo, soprattutto perché dimostra quanto il giornalismo d’inchiesta e l’attività di denuncia possano contribuire ad avviare verifiche amministrative e provvedimenti concreti.

Savarino ha però sottolineato anche un altro aspetto: non basta denunciare. Occorre che la pubblica amministrazione intervenga, istruisca correttamente i procedimenti e adotti provvedimenti adeguatamente motivati, capaci di superare il controllo del giudice amministrativo.

Il futuro di Mondello: dieci lotti e nuove spiagge libere

La partita, tuttavia, non è ancora conclusa.

Adesso, come spiegato dall’assessora, spetta al Consiglio comunale di Palermo completare il percorso di approvazione del Piano di utilizzo del demanio marittimo (PUDM).

La pianificazione consentirebbe di suddividere in dieci lotti l’area precedentemente gestita dalla Italobelga, aprendo la strada a nuove procedure di gara e alla possibilità per altri imprenditori di partecipare alla gestione delle attività balneari.

Alcune porzioni della spiaggia saranno invece destinate alla libera fruizione.

L’assessora ha inoltre ricordato che la Regione Siciliana mette a disposizione dei Comuni cinque milioni di euro per migliorare i servizi, la sicurezza e l’accoglienza nelle spiagge libere.

Ma Mondello non deve rimanere un caso isolato

È proprio su questo punto che Report Sicilia ritiene necessario aprire una riflessione più ampia.

Se a Mondello è stato possibile avviare un procedimento di revoca, perché non procedere a una verifica sistematica delle concessioni demaniali marittime dell’intera Sicilia?

Non si tratta di sostenere che tutte le concessioni siano irregolari. Si tratta, piuttosto, di verificare che ciascuna rispetti le condizioni previste dalla legge, gli obblighi concessori e il diritto dei cittadini alla fruizione del mare.

La questione riguarda anche Agrigento e il suo litorale, dove sarebbe opportuno conoscere lo stato delle concessioni esistenti, l’effettiva accessibilità delle spiagge e l’eventuale presenza di occupazioni o strutture non conformi ai titoli autorizzativi.

La vicenda Mondello dimostra, almeno secondo la ricostruzione illustrata dall’assessora, che quando una denuncia viene seguita da un’istruttoria amministrativa approfondita si possono adottare provvedimenti capaci di resistere al vaglio della giustizia amministrativa.

Ed è questo il modello di controllo che dovrebbe essere applicato a tutto il demanio marittimo regionale, nel rispetto delle singole situazioni giuridiche.

Il ruolo di La Vardera e del giornalismo d’inchiesta

Va riconosciuto che senza l’attenzione giornalistica e l’iniziativa politica di denuncia, questa vicenda avrebbe potuto avere un percorso differente.

È la stessa Giusi Savarino a riconoscerlo pubblicamente.

Il lavoro di Salvo Palazzolo e l’intervento di Ismaele La Vardera hanno contribuito a portare all’attenzione delle istituzioni una situazione che meritava verifiche approfondite.

Allo stesso tempo, l’assessora rivendica il lavoro dei funzionari regionali, ricordando che una denuncia, per tradursi in un provvedimento amministrativo efficace, deve essere seguita da un’istruttoria rigorosa.

Sono due aspetti diversi ma complementari: chi porta alla luce i fatti e chi, esercitando le proprie competenze istituzionali, ha il dovere di verificarli e intervenire.

La richiesta di Report Sicilia: controlli su tutto il demanio marittimo

La sentenza annunciata dall’assessora rappresenta un passaggio importante per Mondello, ma la tutela del demanio marittimo non può fermarsi alla spiaggia palermitana.

La Regione dovrebbe avviare una ricognizione delle concessioni esistenti, verificare il rispetto degli obblighi previsti e intervenire nei casi in cui emergano irregolarità accertate.

Perché il mare è un bene pubblico e le concessioni non possono trasformarsi in diritti di proprietà privata.

La vicenda Italobelga può diventare un precedente amministrativo importante, ma il suo valore sarà ancora maggiore se contribuirà a rafforzare i controlli su tutte le coste siciliane.

Report Sicilia continuerà a seguire la questione, con particolare attenzione al litorale agrigentino.

Alleghiamo all’articolo il video integrale della dichiarazione dell’assessora regionale Giusi Savarino, affinché i lettori possano ascoltare direttamente le sue parole, il riconoscimento del ruolo di Salvo Palazzolo e Ismaele La Vardera e le prospettive annunciate per il futuro della spiaggia di Mondello.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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