Agrigento – Mosella, basta attese e strade dissestate. Il sindaco Sodano convochi subito il RUP e faccia mettere in sicurezza la carreggiata. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Con un finanziamento di circa 4,5 milioni di euro, gli automobilisti continuano a percorrere una strada dissestata rischiando danni alle proprie vetture. In attesa delle decisioni sul futuro dell’appalto e della società sequestrata, il Comune deve intervenire immediatamente. Bastano interventi provvisori di bitumazione nei punti più critici. Il sindaco convochi i responsabili e pretenda una soluzione.
AGRIGENTO – La magistratura farà il proprio lavoro, i giudici assumeranno le decisioni di competenza e l’amministratore giudiziario gestirà la società Andiva, sottoposta a sequestro nell’ambito dell’inchiesta sull’appalto della Mosella. Ma nel frattempo c’è una questione che non può più aspettare.
La strada Mosella deve essere messa immediatamente in sicurezza.
Non è accettabile che, a fronte di un finanziamento complessivo di circa 4,5 milioni di euro, gli automobilisti debbano continuare a percorrere una carreggiata dissestata, con il rischio di danneggiare pneumatici, cerchioni, sospensioni e altri componenti dei propri mezzi.
La situazione richiede un intervento urgente, indipendentemente dalle vicende giudiziarie che hanno interessato l’impresa aggiudicataria.
E allora Report Sicilia rivolge una richiesta precisa al sindaco Michele Sodano.
Convochi immediatamente il RUP, i dirigenti competenti, il direttore dei lavori e l’amministratore giudiziario dell’Andiva. Si stabilisca chi deve intervenire e si provveda subito a rendere percorribile in sicurezza la strada.
due camion di bitume per eliminare almeno le situazioni più pericolose
Non stiamo chiedendo di completare domani un’opera pubblica da milioni di euro.
Non stiamo chiedendo di sostituirsi alla magistratura.
Non stiamo neppure chiedendo di assumere decisioni affrettate sul futuro del contratto.
Stiamo chiedendo qualcosa di molto più semplice.
Si faccia intervenire immediatamente una squadra con il materiale necessario, anche due camion di conglomerato bituminoso se sufficienti, per eliminare almeno le buche, gli avvallamenti e le condizioni più pericolose della sede stradale.
Naturalmente spetterà ai tecnici individuare le quantità effettivamente necessarie, le lavorazioni idonee e le modalità di intervento.
Ma non può essere la complessità di un appalto a impedire anche una semplice messa in sicurezza provvisoria.
Se occorrono due camion di bitume, si utilizzino due camion di bitume. Se ne occorrono di più, siano i tecnici a stabilirlo.
L’importante è intervenire.
Perché gli automobilisti non possono continuare a pagare, con i propri mezzi e con la propria sicurezza, le conseguenze di una situazione che si trascina ormai da troppo tempo.
il RUP deve assumere le iniziative di propria competenza
Il Comune di Agrigento è la stazione appaltante dell’intervento.
Esiste un Responsabile Unico del Progetto, esistono uffici tecnici e una struttura amministrativa che deve continuare a garantire la tutela dell’interesse pubblico.
Le vicende giudiziarie dell’impresa non cancellano i compiti dell’amministrazione.
Per questo il sindaco dovrebbe convocare immediatamente il RUP e chiedere una relazione urgente sulle condizioni della strada, sulle criticità per la circolazione e sugli interventi provvisori indispensabili.
Il RUP, attraverso le procedure e i soggetti competenti, deve attivarsi affinché venga disposta senza ritardo la messa in sicurezza della carreggiata.
Se il contratto consente di intervenire attraverso l’impresa oggi sottoposta ad amministrazione giudiziaria, si verifichi immediatamente questa possibilità.
Se invece esistono impedimenti contrattuali o giudiziari, gli uffici individuino le procedure consentite dalla legge per effettuare gli interventi urgenti.
Ma si trovi una soluzione.
Non può essere sempre il cittadino a dover aspettare che qualcuno decida cosa fare.
sindaco Sodano, riunisca tutti attorno a un tavolo e risolva il problema
La richiesta che rivolgiamo al primo cittadino è concreta.
Chiami a sé tutti i soggetti interessati.
Il RUP, il dirigente del settore competente, il direttore dei lavori per quanto consentito dai provvedimenti giudiziari, l’amministratore giudiziario e gli altri responsabili della gestione del cantiere.
Si faccia il punto della situazione e si individui immediatamente chi deve eseguire gli interventi.
Non serve organizzare una conferenza stampa.
Non serve registrare un video per annunciare che si sta lavorando alla soluzione.
Serve mettere il bitume dove manca e rendere la strada sicura.
È una questione di ordinaria responsabilità amministrativa.
Perché un conto è attendere che venga chiarito il futuro dell’appalto, un altro è lasciare una strada in condizioni tali da esporre gli automobilisti al rischio di incidenti e danni ai veicoli.
quattro milioni e mezzo di finanziamento e gli automobilisti rischiano di rompere le auto
È questo il paradosso che oggi appare più evidente.
La Mosella è interessata da un intervento finanziato per 4.508.625,71 euro.
Milioni di euro destinati proprio a migliorare le condizioni di una delle arterie di collegamento più importanti di Agrigento.
Eppure, mentre si discute di appalti, sequestri, misure cautelari, amministratori giudiziari e responsabilità, chi percorre quotidianamente quella strada continua a confrontarsi con le condizioni della carreggiata.
Una situazione che non può essere considerata normale.
Gli automobilisti pagano tasse, assicurazioni, manutenzione e riparazioni.
Non possono essere costretti a mettere ulteriormente mano al portafoglio perché una strada interessata da un finanziamento milionario non viene mantenuta in condizioni di sicurezza.
E se qualcuno subisce danni, chi ne risponde?
È una domanda che l’amministrazione comunale dovrebbe porsi prima che arrivino richieste di risarcimento, contenziosi o, peggio ancora, incidenti.
la messa in sicurezza non può aspettare la conclusione dell’inchiesta
Occorre distinguere due questioni.
La prima riguarda l’inchiesta giudiziaria sulla Mosella, le contestazioni formulate dalla Procura e il futuro dell’Andiva.
La seconda riguarda la sicurezza di una strada aperta alla circolazione.
La seconda non può rimanere sospesa in attesa della prima.
Le eventuali responsabilità penali saranno accertate nelle sedi competenti e per tutti gli indagati vale la presunzione di innocenza.
Ma nel frattempo il Comune deve verificare che la circolazione possa avvenire in condizioni adeguate.
Se alcuni tratti non sono sicuri, bisogna intervenire.
Se occorre regolare temporaneamente il traffico durante le lavorazioni, lo si faccia.
Se sono necessarie opere provvisorie per eliminare le criticità più gravi, siano eseguite con urgenza.
L’importante è che la situazione non venga lasciata immutata.
Report Sicilia chiede un intervento immediato, non altre promesse
Non stiamo chiedendo l’impossibile.
Stiamo chiedendo che il Comune faccia ciò che compete a un’amministrazione pubblica quando una strada presenta condizioni di pericolo.
Una ricognizione immediata.
L’individuazione dei punti più critici.
La quantificazione del materiale necessario.
L’attivazione delle procedure per eseguire gli interventi.
E soprattutto tempi rapidi.
Il sindaco Sodano ha la possibilità di promuovere subito un incontro operativo con tutti i soggetti coinvolti e chiedere agli uffici di assumere le determinazioni di competenza.
Non si tratta di interferire con il procedimento giudiziario, ma di assicurare che la tutela dell’incolumità pubblica rimanga una priorità.
La Mosella non può attendere che si risolvano tutte le vicende giudiziarie e amministrative per vedere eliminati almeno i pericoli più evidenti.
sindaco, faccia mettere in sicurezza la Mosella. Subito
La richiesta di Report Sicilia è semplice e non lascia spazio a equivoci.
Sindaco Sodano, convochi immediatamente il RUP e tutti i responsabili dell’intervento. Pretenda una soluzione tecnica e amministrativa per mettere in sicurezza la carreggiata.
Non chiediamo di rifare tutta la strada in pochi giorni.
Chiediamo di eliminare immediatamente le situazioni più pericolose, anche con interventi provvisori di bitumazione, in attesa delle decisioni definitive sul futuro dell’appalto.
Con circa 4,5 milioni di euro di finanziamento, non è più tollerabile che gli agrigentini debbano continuare a rischiare di danneggiare le proprie automobili percorrendo la Mosella.
Due camion di bitume, se tecnicamente sufficienti, possono essere il primo passo.
La soluzione definitiva richiederà le decisioni e i tempi necessari.
La sicurezza degli automobilisti, invece, non può aspettare.
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Fonte: Report Sicilia
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