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Agrigento – “Nessuno si senta solo”, il sostegno dell’Arcivescovo alle famiglie dei 4 lavoratori di Canicattì

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Agrigento – “Nessuno si senta solo”, il sostegno dell’Arcivescovo alle famiglie dei 4 lavoratori di Canicattì. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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L’Arcivescovo di Agrigento, monsignor Alessandro Damiano ha inviato una lettera alle famiglie delle 4 vittime dell’incidente stradale di lunedì scorso per manifestare il suo sostegno, la sua preghiera e la sua vicinanza. Il testo letto durante la celebrazione delle esequie dal parroco don Giuseppe Maniscalco.

Il testo integrale della lettera.

Carissimi,
desidero esprimere la mia più sentita vicinanza alle famiglie di Antonio, Diego, Antonino e
Gioacchino, condividendo con voi il dolore per questa perdita improvvisa.
Di fronte a una morte così inattesa e tragica, le parole sembrano insufficienti e il cuore
fatica a trovare risposte, per questo ci stringiamo a voi famiglie con l’affetto e soprattutto
la preghiera, perché nessuno si senta solo in questo momento di profonda sofferenza.
Proprio quando la morte sembra pronunciare la sua parola più dura, la fede ci invita ad
alzare lo sguardo e la Parola di Dio ci apre a un orizzonte di speranza: nel libro
dell’Apocalisse, Giovanni contempla la Gerusalemme nuova e ascolta questa promessa:
«Egli asciugherà ogni lacrima dai loro occhi e non vi sarà più la morte né lutto né lamento
né affanno» (Ap 21,4). Giovanni non ci dice che la morte non ferisca, ma proclama che
essa non avrà l’ultima parola. Non ci invita a dimenticare chi abbiamo amato, ma ci apre
alla speranza di un incontro nel quale ogni separazione sarà vinta e ogni ferita sarà
finalmente sanata. Non è una promessa che cancella le lacrime di oggi, ma la certezza
che nessuna lacrima è perduta davanti a Dio e che nessuna morte può sconfiggere il suo
amore.
La Pasqua di Cristo illumina anche questo momento di profondo dolore, perché diventa
attesa di un passaggio alla vita nuova. Il Crocifisso risorto ci insegna che la croce, pur
attraversando il dolore e il distacco, si apre alla speranza della risurrezione.
La loro tragica morte interpella anche le nostre coscienze: la vita di ogni persona è sacra,
e nessuna morte sul lavoro o sulle strade può lasciarci indifferenti.
Alle famiglie, il mio abbraccio paterno e la preghiera della Chiesa. Il Signore vi sostenga
quando il dolore sembrerà insopportabile e vi doni, anche nel buio di questa prova, la
speranza della Pasqua

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Fonte: feeds2.feedburner.com

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