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Agrigento – Presunti appalti pilotati e sanità siciliana: archiviazione per tutti

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Agrigento – Presunti appalti pilotati e sanità siciliana: archiviazione per tutti. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Aveva destato un gran clamore, ad inizio novembre dell’anno scorso, la richiesta di arresto per 18 degli indagati nell’ambito di una vasta indagine su presunti appalti pilotati nel settore della sanità siciliana.

Aveva destato un gran clamore perché tra i destinatari della richiesta d’arresto c’erano Totò Cuffaro (ex presidente regione e leader della DC siciliana), Saverio Romano (parlamentare nazionale), Carmelo Pace (parlamentare regionale), oltre che manager della sanità, direttori di unità operative ospedaliere, dirigenti pubblici regionali, imprenditori…

Si tratta dell’inchiesta di cui il nostro quotidiano online si era subito occupato con l’articolo che potete leggere cliccando qui.

A seguito dell’inchiesta, Totò Cuffaro, assumendosi le proprie responsabilità e accettando di pagarle penalmente (come era successo molto nel passato), ha patteggiato una condanna a tre anni per corruzione e traffico di influenze illecite che sta attualmente scontando con attività di servizio sociale.

Inoltre, sempre nell’ambito della vasta inchiesta, lo scorso maggio sono stati rinviati a giudizio l’ex manager dell’azienda ospedaliera Villa Sofia-Cervello, Roberto Colletti; il primario del Trauma Center della stessa azienda ospedaliera, Antonio Iacono; l’ex segretario storico di Cuffaro, Vito Raso, mentre è stato ammesso a giudizio abbreviato Ferdinando Aiello. Sono tutti indagati per il concorso -ritenuto “truccato”- per la stabilizzazione di 15 operatori socio-sanitari.

Ancora, nell’ambito dell’inchiesta, per l’appalto incriminato all’Asp di Siracusa, sta per iniziare il processo, che vede coinvolti Mauro Marchese e Marco Dammone, all’epoca rappresentanti della Dussman srl, e l’imprenditore siciliano Sergio Mazzola.

Salva la condanna patteggiata di Totò Cuffaro e il prosieguo dei procedimenti giudiziari di cui sopra, sono cadute tutte le altre ipotesi di reato a carico degli indagati (per molti di loro gravavano indagini per più di un reato).

E’ stata archiviata l’inchiesta nella quale veniva contestata la turbata libertà dello svolgimento di un concorso  a carico dello stesso Totò Cuffaro e sono state archiviate le indagini per le altre ipotesi di reato a carico dei parlamentari Saverio Romano e Carmelo Pace; a carico del già direttore generale ASP di Siracusa, Alessandro Caltagirone; a carico del già direttore del consorzio di bonifica, Giovanni Giuseppe Tomasino; a carico dei dirigenti regionali generali, Salvatore Cocina e Maria Letizia Di Liberti; a carico degli imprenditori Giuseppe Capizzi, Alessandro Vetro, Sergio Mazzola; e a carico di tutti gli altri (Mauro Marchese,  Roberto Colletti, Antonio Iacono, Vito Raso, Antonio Abbonato, Ferdinando Aiello, Marco Dammone, Stefano Palminteri, Filippo Paradiso, Carmelo Pullara, Maurizio Micci, Giuseppe Mortillaro, Selenia Malfitano).

L’archiviazione è stata disposta dalla gip Stefania Brambilla, su richiesta dei pubblici ministeri Giulia Falchi, Claudio Camilleri e Andrea Zoppi.

 

 

L’articolo Presunti appalti pilotati e sanità siciliana: archiviazione per tutti proviene da Sicilia ON Press.

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Fonte: Sicilia On Press

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