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Agrigento – Regionali 2027, la campagna è già cominciata: Totò Fanara lascia la DC e sale sul carro di Cateno De Luca

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Agrigento – Regionali 2027, la campagna è già cominciata: Totò Fanara lascia la DC e sale sul carro di Cateno De Luca. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Sport.

Cosa sta succedendo

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Il consigliere favarese, circa 6.400 preferenze alle Regionali del 2022 e un risultato record nella sua città, lascia l’area della Democrazia Cristiana e approda alla corte di Cateno De Luca. Con lui altri esponenti del gruppo politico locale. Dopo la candidatura con la DC e l’esperienza negli uffici di diretta collaborazione della Regione, Fanara cambia squadra. La campagna per Palazzo dei Normanni è già cominciata

AGRIGENTO – Le prossime elezioni regionali sono ancora lontane sul calendario. Nella politica siciliana, però, sono già iniziate.

Le squadre cominciano a prendere forma, i candidati con un consistente patrimonio di preferenze vengono corteggiati e nei territori si assiste ai primi spostamenti.

Nell’Agrigentino una delle operazioni politicamente più interessanti arriva da Favara.

Salvatore “Totò” Fanara passa a Sud chiama Nord, il movimento di Cateno De Luca.

E non arriva da solo.

Con lui si sposta una parte del gruppo politico che negli ultimi anni aveva gravitato nell’area della Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro, con i consiglieri comunali Gaspare Castronovo e Marianna Zambito.

La fotografia scattata all’Assemblea regionale siciliana è significativa: Fanara e De Luca si stringono la mano davanti al simbolo dell’Ars.

Non è soltanto una nuova adesione.

È già un’immagine della prossima campagna elettorale.

Fanara, il “perdente di lusso” da circa 6.400 preferenze

Per comprendere il peso dell’operazione bisogna tornare alle Regionali del 2022.

Fanara si presentò nella lista della Democrazia Cristiana di Totò Cuffaro nel collegio di Agrigento.

Non venne eletto.

Ma il risultato personale fu tale da farne uno dei cosiddetti “perdenti di lusso” di quella competizione.

Circa 6.400 preferenze complessive.

Un risultato particolarmente significativo per un candidato alla prima esperienza regionale.

Ma il dato politicamente più impressionante arrivò da Favara.

Nella sua città Fanara raccolse 3.601 preferenze personali.

Un’autentica valanga di voti.

Era già arrivato alle Regionali forte di un altro risultato importante: alle amministrative di Favara del 2021 era stato il candidato al Consiglio comunale più votato.

Insomma, Fanara non porta a Cateno De Luca soltanto un nome.

Porta un patrimonio elettorale personale già misurato nelle urne.

Ed è probabilmente questo uno degli elementi che rende particolarmente interessante il suo passaggio a Sud chiama Nord.

Dalla DC di Cuffaro al Palazzo della Regione

Ma la storia politica di Fanara degli ultimi anni non si esaurisce con quella candidatura.

Dopo avere corso alle Regionali sotto il simbolo della DC, il favarese ha avuto anche un’esperienza negli uffici di diretta collaborazione dell’assessorato regionale delle Autonomie locali e della Funzione pubblica.

Un incarico formalizzato attraverso atti della Regione Siciliana e successivamente rinnovato.

Dunque il rapporto con l’area politica nella quale aveva militato non era stato soltanto elettorale.

Fanara aveva trovato spazio anche all’interno della macchina politico-amministrativa regionale attraverso un incarico fiduciario di diretta collaborazione.

Oggi quella stagione sembra politicamente conclusa.

Perché Fanara cambia casa.

E lo fa insieme a una parte del suo gruppo.

Dalla DC a Cateno De Luca

Il passaggio assume quindi un significato più ampio rispetto alla semplice adesione individuale.

Cateno De Luca non prende soltanto un consigliere comunale.

Prende un candidato che quattro anni fa ha raccolto circa 6.400 preferenze e contemporaneamente prova a mettere radici organizzative a Favara.

E dall’altra parte la DC perde un pezzo di quel gruppo territoriale che negli ultimi anni aveva contribuito a costruirne la presenza politica nella città.

È la politica.

Gli uomini cambiano partito, i gruppi si ricompongono, le alleanze mutano.

Ma proprio per questo è interessante raccontare i percorsi.

Perché soltanto quattro anni fa Fanara chiedeva agli elettori di mandarlo all’Assemblea regionale siciliana con il simbolo della DC di Totò Cuffaro.

Oggi proverà a percorrere quella stessa strada con Cateno De Luca.

De Luca prepara già la lista per Agrigento

E non c’è neppure bisogno di aspettare per capire quale sarà il prossimo passaggio.

Fanara viene già proiettato verso una nuova candidatura alle Regionali nel collegio agrigentino.

La stretta di mano con De Luca, dunque, non sembra avere soltanto il significato di un’adesione politica.

È l’inizio di una nuova operazione elettorale.

De Luca sta costruendo la propria squadra.

E nell’Agrigentino parte da un candidato che alle ultime Regionali ha già dimostrato di essere capace di raccogliere migliaia di preferenze.

La vera sfida sarà capire quante di quelle circa 6.400 preferenze fossero legate personalmente a Fanara e quante fossero invece frutto della struttura politica che quattro anni fa lo sosteneva.

La risposta, naturalmente, potranno darla soltanto le prossime urne.

Favara diventa uno dei primi laboratori

C’è poi un’altra partita.

Nel 2027 si tornerà a votare anche a Favara.

Sud chiama Nord punta quindi a strutturarsi contemporaneamente su due livelli: elezioni comunali ed elezioni regionali.

Il gruppo che oggi approda nel movimento di De Luca può diventare il nucleo dal quale costruire una lista per le amministrative e, contemporaneamente, sostenere la candidatura regionale di Fanara.

La scelta appare quindi tutt’altro che casuale.

Si costruisce il presidio locale e contemporaneamente si individua l’uomo da mandare alla conquista di Palazzo dei Normanni.

La campagna acquisti è iniziata

La vicenda Fanara racconta però qualcosa di ancora più grande.

Mentre pubblicamente la politica siciliana continua a discutere delle future coalizioni e del candidato alla Presidenza della Regione, nei territori è già cominciata la campagna acquisti.

Si cercano amministratori.

Si contano consiglieri comunali.

Si misurano le preferenze delle ultime elezioni.

Si ricostruiscono gruppi.

Si corteggiano gli uomini capaci di portare voti.

Ed è esattamente ciò che sta accadendo nell’Agrigentino.

Cateno De Luca comincia a mettere insieme i pezzi della sua futura squadra e sceglie di partire anche da uomini provenienti dalla DC.

Fanara, dal canto suo, riparte da quelle circa 6.400 preferenze che nel 2022 non furono sufficienti per aprirgli le porte dell’Ars.

Quattro anni dopo proverà presumibilmente a trasformare quel patrimonio elettorale in qualcosa di più.

Ma questa volta sotto un altro simbolo.

Da Cuffaro a De Luca: saranno gli elettori a misurare il peso di Fanara

Il passaggio è politicamente interessante anche per un’altra ragione.

Una cosa è raccogliere 6.400 preferenze dentro una determinata organizzazione politica.

Un’altra è provare a confermarle dopo aver cambiato schieramento.

Sarà quindi interessante verificare se quel consenso fosse prevalentemente personale oppure se una parte importante appartenesse alla struttura politica che accompagnò Fanara nel 2022.

È questo uno degli aspetti che renderà particolarmente significativa una sua eventuale nuova candidatura.

Perché questa volta Fanara non correrà con la DC di Cuffaro.

Correrà con il progetto di Cateno De Luca.

E la fotografia di oggi davanti al logo dell’Assemblea regionale siciliana sembra già un manifesto elettorale.

De Luca ha trovato nell’Agrigentino uno dei suoi candidati.

Fanara ha trovato una nuova casa politica.

La DC perde un uomo che quattro anni fa aveva portato alla lista migliaia di preferenze.

E Favara si prepara nuovamente a diventare uno dei terreni sui quali misurare i nuovi equilibri della provincia.

Mancano ancora mesi alla vera campagna elettorale.

Ma una cosa appare già chiara dai movimenti in corso:

le Regionali siciliane sono iniziate.

E, come spesso accade in Sicilia, sono iniziate molto prima dell’apertura ufficiale delle urne.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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