Agrigento – Risonanza urgente entro 60 giorni, ma l’ASP la fissa dopo oltre nove mesi: la denuncia di un paziente. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.
Cosa sta succedendo
Con la presente, in qualità di assistito dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Agrigento, intendo formalizzare una segnalazione di grave disservizio in merito ai tempi di attesa per l’erogazione di una prestazione sanitaria prescritta, riservandomi ogni ulteriore iniziativa a tutela dei miei diritti.
I fatti:
In data 21/07/2026 il dott. ….. mi prescriveva, con impegnativa n. 1900A4975356237, le seguenti prestazioni con classe di priorità “D” (da erogare, per prestazioni strumentali, entro 60 giorni dalla data di prescrizione, come espressamente indicato sulla ricetta stessa):
– 8903.RA – Anamnesi e valutazione, definite complessive – Visita radiologica valutazione appropriatezza
– 88.93.6 – RM della colonna in toto
Il quesito diagnostico riportato è “discopatie multiple”.
A seguito di prenotazione presso codesta Azienda, mi è stato comunicato l’appuntamento presso il P.O. “Barone Lombardo” di Canicattì – U.O. Radiologia – per il giorno **04/05/2027, ore 09:52** (promemoria attività n. PRC2026000216995 del 28/07/2026).
Si rileva che:
Tra la data di prescrizione (21/07/2026) e la data di effettiva erogazione della prestazione (04/05/2027) intercorrono circa 9 mesi e mezzo, a fronte di un limite massimo di 60 giorni previsto dalla classe di priorità “D” attribuita dal medico. Si tratta di uno scostamento di circa 8 mesi rispetto al tempo massimo di garanzia previsto dal sistema RAO (Raggruppamenti di Attesa Omogenei) e dai piani regionali per il governo delle liste di attesa.
Tale situazione risulta in evidente e palese contraddizione con le pubbliche dichiarazioni rese a più riprese dal Presidente della Regione Siciliana, on. Renato Schifani, secondo cui le liste d’attesa sanitarie in Sicilia sarebbero state ridotte di circa il 90% e, in alcuni casi, “completamente azzerate”. Il caso qui rappresentato dimostra concretamente come, quantomeno per le prestazioni di risonanza magnetica presso il P.O. di Canicattì, tale affermazione non trovi alcun riscontro nella realtà dei fatti vissuti dai cittadini.
Con la presente richiedo formalmente:
1. che l’ASP di Agrigento fornisca riscontro scritto in merito alle ragioni del mancato rispetto della classe di priorità “D” assegnata;
2. che venga valutata la possibilità di anticipare l’appuntamento;
3. che vengano fornite indicazioni scritte sulle modalità e sui termini per l’eventuale esercizio del diritto di cui al punto precedente.
Resto in attesa di riscontro scritto entro un termine congruo e mi riservo, in mancanza di risposta o di soluzione, di adire le sedi competenti, comprese quelle giurisdizionali, nonché di dare ulteriore diffusione pubblica alla vicenda.
Per gli organi di informazione:
Prego di dare il dovuto risalto alla presente segnalazione, affinché l’opinione pubblica sia adeguatamente sensibilizzata sulla reale situazione dei tempi di attesa nella sanità pubblica agrigentina, a fronte delle dichiarazioni istituzionali che ne affermano il sostanziale azzeramento. Ritengo che casi documentati come quello qui esposto meritino di essere portati a conoscenza della cittadinanza, nell’interesse di tutti i pazienti che vivono la medesima condizione.
Distinti saluti.
Lettera firmata
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Fonte: Sicilia24h
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