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Agrigento – san leone tra ztl e favoritismi: senza parcheggi il caos resta, ma i privilegi non possono diventare la regola

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Agrigento – san leone tra ztl e favoritismi: senza parcheggi il caos resta, ma i privilegi non possono diventare la regola. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Mentre ad Agrigento continua ad accendersi il dibattito sull’istituzione della ZTL a San Leone, forse è arrivato il momento di affrontare la questione senza slogan e senza tifoserie. Perché il problema non è essere favorevoli o contrari alla Zona a Traffico Limitato. Il problema è come realizzarla e, soprattutto, se tutti i cittadini vengono trattati allo stesso modo.

La posizione di Report Sicilia è chiara da tempo: una ZTL contingentata a San Leone può rappresentare una soluzione, ma soltanto se accompagnata dalla contestuale realizzazione di adeguati spazi di parcheggio. Non si può chiudere l’accesso senza prima garantire un’alternativa a residenti, lavoratori, turisti e clienti delle attività commerciali.

In queste ore il confronto sui social è acceso. C’è chi osserva che mille o duemila auto parcheggiate all’esterno, con i rispettivi occupanti che raggiungono il lungomare a piedi, potrebbero portare maggiori benefici rispetto alle diecimila vetture che oggi congestionano le strade senza trovare posto.

Una riflessione condivisibile, alla quale si aggiunge un’altra considerazione altrettanto importante: San Leone continua ad avere una viabilità che confluisce praticamente in un unico punto, con pochi accessi, aree di sosta insufficienti o destinate ad altri utilizzi e difficoltà perfino per il passaggio dei mezzi di soccorso. Il risultato è quello che ogni fine settimana è sotto gli occhi di tutti: traffico paralizzato, movida fuori controllo, attività commerciali in difficoltà, residenti esasperati e continui interventi delle forze dell’ordine.

Fin qui il dibattito pubblico.

Ma c’è un aspetto che rischia di essere ancora più grave.

A Report Sicilia continuano infatti ad arrivare segnalazioni che, se trovassero conferma, delineerebbero un sistema di gestione tutt’altro che imparziale.

Secondo quanto riferito da più cittadini, vi sarebbero casi in cui personale della Polizia Locale riceverebbe indicazioni verbali affinché venga consentito il passaggio o la sosta ai clienti di specifici locali, utilizzando aree normalmente interdette o comunque non destinate a parcheggio pubblico.

Non si tratta di fatti che questo giornale può attestare come accertati. Proprio per questo riteniamo doveroso chiedere chiarezza all’Amministrazione comunale e al Comando della Polizia Locale.

Esistono autorizzazioni formali?

Esistono ordinanze che disciplinano tali deroghe?

Oppure si tratta esclusivamente di disposizioni verbali?

Perché, se così fosse, si aprirebbe un problema enorme di trasparenza e di uguaglianza tra operatori economici.

Ad aggravare il quadro c’è poi la situazione dell’unica grande area libera presente a San Leone, uno spazio che da anni potrebbe rappresentare una risposta concreta all’emergenza parcheggi ma che, secondo quanto viene evidenziato, non risulterebbe ancora regolarmente destinato a tale utilizzo, trovandosi a ridosso del mare e necessitando delle necessarie verifiche e autorizzazioni urbanistiche e demaniali.

Se davvero quell’area può essere resa utilizzabile nel rispetto della normativa, è su questo che dovrebbe concentrarsi l’azione amministrativa.

Prima si realizzano i parcheggi.

Poi si limita il traffico.

È questo il percorso logico seguito in tante località turistiche.

Quello che invece non può essere accettato è che, mentre cittadini e commercianti discutono di ZTL, continui a consolidarsi la sensazione di una città nella quale qualcuno possa ottenere ciò che agli altri viene negato.

Il rischio è che il dibattito non sia più tra favorevoli e contrari alla ZTL, ma tra chi rispetta le regole e chi, grazie a una telefonata all’assessore, al sindaco o a chi per loro, riesce ad aggirarle.

Se le segnalazioni dovessero trovare riscontro, non saremmo di fronte a una questione di viabilità, ma a un problema di imparzialità amministrativa.

Gli agrigentini avevano votato il cambiamento.

A San Leone, invece, molti iniziano a chiedersi se qualcosa sia davvero cambiato oppure se sia semplicemente cambiato il nome di chi decide chi può passare e chi no.

Per questo Report Sicilia rivolge un invito all’Amministrazione comunale: faccia piena luce sulla gestione dei parcheggi e delle eventuali deroghe, renda pubblici gli atti che disciplinano ogni autorizzazione e dimostri che le regole valgono per tutti, senza eccezioni e senza corsie preferenziali.

Perché una ZTL può funzionare soltanto se nasce su principi di programmazione, legalità e uguaglianza. Se invece diventa uno strumento gestito con discrezionalità, il rischio è che il traffico diminuisca, ma aumenti la sfiducia dei cittadini nelle istituzioni.

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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