Agrigento – Scooter contro Jeep in via Luca Crescente, l’appello dell’AIFVS e quelle promesse elettorali di maggio. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

La maledizione di Cassandra
Cassandra, figlia di Priamo, aveva ricevuto da Apollo il dono di vedere il futuro e insieme la condanna a non essere mai creduta. Profetizzava il vero; nessuno le dava ascolto, finché la sciagura non si compiva. C’è qualcosa di quella maledizione nelle carte che ad Agrigento si accumulano, da anni, su una manciata di metri d’asfalto: la via Luca Crescente.
L’incidente
Nella tarda serata di martedì, all’ingresso del quartiere balneare di San Leone, uno scooter e una Jeep si sono scontrati per cause ancora in corso di accertamento. Ad avere la peggio è stato il conducente del motorino, un ragazzo di vent’anni, trasferito in codice rosso all’ospedale San Giovanni di Dio. Le sue condizioni sarebbero gravi. Sul posto gli operatori del 118 e gli agenti delle Volanti, che hanno eseguito i rilievi per ricostruire la dinamica.
«Una strada che necessita di interventi urgenti»
A stretto giro è arrivata la nota dell’AIFVS-APS Agrigento, l’Associazione italiana familiari e vittime della strada, che accanto alla vicinanza al giovane e alla famiglia rilancia una denuncia non nuova: via Luca Crescente sarebbe stata «più volte segnalata agli enti competenti» come arteria bisognosa di interventi urgenti, a partire dalla carenza di illuminazione. La prevenzione, ricorda l’associazione, «si realizza prima che si verifichino le tragedie, non dopo».
Il comunicato
“La notizia del grave incidente avvenuto ieri sera in via Luca Crescente, all’ingresso di San Leone, ci addolora profondamente. Esprimiamo la nostra vicinanza al giovane coinvolto e alla sua famiglia, con l’augurio di una pronta e completa guarigione.
Come AIFVS-APS Agrigento, ASSOCIAZIONE italiana familiari vittime della strada non possiamo però tacere un aspetto che denunciamo da tempo: via Luca Crescente è stata più volte segnalata agli enti competenti come una strada che necessita di interventi urgenti per garantire maggiori condizioni di sicurezza.
Tra le criticità evidenziate, una delle più importanti riguarda la carenza di illuminazione, elemento fondamentale per la sicurezza di automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni, soprattutto nelle ore serali e notturne. A questa si aggiunge la necessità di adottare tutti gli accorgimenti utili a ridurre il rischio di incidenti.
Sia chiaro: sarà compito delle autorità accertare le cause e le responsabilità del sinistro. Ma è altrettanto doveroso ricordare che la prevenzione si realizza intervenendo prima che si verifichino tragedie, non dopo.
Rinnoviamo il nostro appello alle istituzioni affinché le segnalazioni già trasmesse non rimangano inascoltate e si proceda con la massima urgenza agli interventi necessari per mettere in sicurezza via Luca Crescente.
La sicurezza stradale non può più aspettare.”
Un elenco che si allunga
Non è un allarme campato in aria. La stessa strada è tornata nelle cronache con una regolarità che assomiglia a una contabilità: un motociclista di 37 anni morto nel luglio 2018, un medico gravemente ferito in scooter nell’agosto 2023, due giovani feriti in curva nel luglio 2025. Già allora si scriveva di illuminazione carente e carreggiate strette. E già nel marzo 2021 l’AIFVS aveva portato al Comune, tra le proposte, proprio i dispositivi di sicurezza per «i tratti scenari di gravi incidenti, come la via Luca Crescente».
Le firme di maggio
C’è un dettaglio che, oggi, pesa più degli altri. Il 15 maggio scorso, all’Hotel Dioscuri di San Leone, tutti e quattro i candidati sindaci si presentarono al forum dell’AIFVS; il giorno dopo sottoscrissero un manifesto che indicava via Luca Crescente tra le priorità e impegnava la futura amministrazione a mappare i «black point» cittadini entro i primi cento giorni. Tra i temi durante il dibattito figuravano la riduzione della velocità nei centri abitati con l’introduzione delle “zone 30”, il rafforzamento dei controlli contro velocità e guida distratta, la messa in sicurezza delle aree scolastiche e dei luoghi pubblici, la manutenzione della rete stradale cittadina, la revisione dei punti più critici della viabilità urbana e l’istituzione di un tavolo permanente sulla sicurezza stradale. Tra quelle firme c’era anche quella di Michele Sodano, oggi sindaco. La finestra dei cento giorni non è ancora chiusa. La strada, però, ha già presentato il conto.
La sicurezza non può più aspettare
Le autorità accerteranno cause e responsabilità del singolo sinistro, come è giusto. Ma la domanda che resta sospesa sull’asfalto di via Luca Crescente non riguarda una notte soltanto: riguarda quante segnalazioni, quanti manifesti e quante firme servano prima che una profezia annunciata smetta di ripetersi.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

