Al momento stai visualizzando Agrigento – Sodano fa ricorso per avere 2 milioni dal governo: ma il capitolo da cui prendere i soldi per l’avvocato è vuoto e bisogna raschiare il barile

Agrigento – Sodano fa ricorso per avere 2 milioni dal governo: ma il capitolo da cui prendere i soldi per l’avvocato è vuoto e bisogna raschiare il barile

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Agrigento – Sodano fa ricorso per avere 2 milioni dal governo: ma il capitolo da cui prendere i soldi per l’avvocato è vuoto e bisogna raschiare il barile. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 3 min

Il Comune stanzia 1.459,12 euro per impugnare il riparto del Fondo di solidarietà 2026, ma il capitolo per pagare un avvocato per un ricorso è praticamente a secco.

Per contestare allo Stato oltre due milioni di euro, il Comune di Agrigento ha dovuto prima cercare oltre milleduecento euro nel proprio bilancio. Lo racconta la determina n. 3010 del 15 ottobre 2026, firmata dall’avvocato Antonio Insalaco, responsabile del settore Affari legali.

I numeri dell’atto

Dal Fondo di solidarietà comunale 2026 Agrigento ha ricevuto 3.618.655,20 euro: 2.083.323,38 in meno, secondo l’atto, rispetto a una simulazione di Anci Sicilia, che porterebbe l’assegnazione a 5.701.978,58 euro. Per impugnare il decreto del presidente del Consiglio dei ministri del 16 giugno 2026, la Giunta ha previsto 1.000 euro di compenso: con il 15% di spese generali, il 4% di contributo previdenziale e il 22% di Iva si arriva a 1.459,12 euro.

Un capitolo quasi a secco

Il capitolo di bilancio per le «prestazioni professionali e specialistiche» disponeva però di 236,34 euro. Ne mancavano 1.222,78, prelevati dal capitolo che finanzia il patrocinio legale di dipendenti e amministratori. Non c’è nuova spesa: è una variazione compensativa tra capitoli dello stesso macroaggregato, che il Testo unico degli enti locali consente ai responsabili della spesa. Il Comune, inoltre, risulta in gestione provvisoria, cioè senza un bilancio 2026 approvato (lo si ricava dalla stessa determina): si gestiscono gli stanziamenti già previsti.

Sulla carta la procedura regge. Restano due domande che l’atto non scioglie: quanto rimane nel capitolo svuotato e perché quello degli incarichi fosse quasi esaurito a metà ottobre. Né compare il contributo unificato, la tassa di iscrizione del ricorso, di norma 650 euro in un giudizio ordinario davanti al Tar.

Le ragioni del Comune

L’argomento non è peregrino. Secondo la scheda sottoposta alla Conferenza Stato-città il 21 gennaio, per i Comuni delle regioni ordinarie il Fondo applica nel 2026 una perequazione al 68%, calcolata confrontando fabbisogni standard e capacità fiscale; per Sicilia e Sardegna il riparto si fonda esclusivamente sulle risorse storiche. Eppure la riforma del Fondo punta, come ricorda la Camera dei deputati, a superare gradualmente quel criterio. Anci Sicilia stima una penalizzazione di circa 200 milioni l’anno: 137 euro per abitante assegnati nel 2026, contro un fabbisogno standard valutato in 461. L’associazione ha già presentato una petizione alla Camera e, riferisce, anche la Regione ha chiesto un confronto al Governo.

I limiti

Una cosa però è l’argomento politico, un’altra la causa. Il decreto discende da un accordo in Conferenza Stato-città, dove Anci nazionale aveva dato assenso tecnico alla nota metodologica. E, se la differenza tra Sicilia e regioni ordinarie dipende dalla legge e non soltanto dal decreto, il giudice amministrativo può disapplicarla? Può al più sollevare la questione davanti alla Corte costituzionale. Inoltre i due milioni sono il risultato di una simulazione, e il Fondo è un importo dato: una vittoria produrrebbe un nuovo riparto, non un assegno automatico.

Cosa non sappiamo

La determina autorizza l’incarico, ma non indica il legale né una data di deposito: non prova che il ricorso sia già stato presentato. La Sicilia riferisce che la Giunta ha aderito all’azione di Anci Sicilia; l’atto menziona soltanto la preferenza per i professionisti indicati da una nota dell’associazione.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento