Agrigento – Teatro Pirandello, dimissioni anticipate del Cda: “Serve un passaggio di consegne senza traumi”. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Il Consiglio di amministrazione della Fondazione comunica al sindaco la decisione di lasciare prima della scadenza naturale. Alla base della scelta, la mancata interlocuzione con la nuova amministrazione comunale e l’incertezza sulle future linee di gestione del teatro
Il Consiglio di amministrazione della Fondazione Teatro Luigi Pirandello – Valle dei Templi di Agrigento ha deciso di anticipare la conclusione del proprio mandato, che sarebbe scaduto alla fine di novembre 2026. La comunicazione è stata formalizzata con una nota indirizzata al sindaco di Agrigento e alla direttrice generale della Fondazione.
Alla base della decisione ci sarebbe la volontà di favorire un passaggio di consegne il più possibile ordinato con la nuova amministrazione comunale. Secondo quanto riportato nella lettera, dopo l’insediamento della nuova governance di Palazzo dei Giganti, il Cda avrebbe chiesto un confronto al sindaco affinché il cambio di gestione potesse avvenire senza ripercussioni sull’operatività del Teatro.
Un’esigenza resa ancora più urgente dalla natura stessa dell’attività della Fondazione. La programmazione culturale, infatti, richiede tempi lunghi, mentre la gestione amministrativa e organizzativa impone decisioni che incidono sul breve, medio e lungo periodo.
Nella comunicazione viene sottolineato come una parte consistente della stagione teatrale 2026-2027 fosse già stata predisposta con largo anticipo. Adesso, però, la Fondazione dovrebbe concentrarsi sulla promozione della nuova stagione e sulla campagna abbonamenti, in una fase nella quale l’ente risulterebbe privo di un addetto stampa istituzionale dal primo luglio.
Proprio sul fronte della comunicazione, il precedente Cda aveva manifestato la disponibilità a condividere il percorso con la nuova amministrazione, arrivando anche a congelare l’avviso pubblico per la raccolta di manifestazioni d’interesse finalizzate all’individuazione di una figura dedicata alla comunicazione. L’assenza di un riscontro avrebbe però spinto i componenti a ritenere necessario interrompere quella fase di attesa.
La lettera mette in evidenza anche un altro tema: le numerose richieste di utilizzo del Teatro provenienti da soggetti esterni. Anche in questo caso, il Cda avrebbe scelto di prendere tempo in attesa di comprendere quali fossero gli indirizzi della nuova amministrazione.
Il documento rivendica quindi il lavoro svolto negli ultimi anni, ricordando una serie di appuntamenti e collaborazioni che hanno portato sul palco del Pirandello artisti e produzioni di rilievo nazionale. Tra le iniziative citate figurano gli spettacoli e gli eventi con Giovanni Allevi, Claudio Baglioni, Fabio Concato, l’Orchestra dell’Accademia del Teatro alla Scala di Milano, Paolo Buonvino e Lello Analfino & Friends per l’Ucraina, oltre alla serata dedicata a Domenico Modugno.
Accanto alla programmazione ordinaria, viene sottolineata anche la rete di rapporti istituzionali costruita dalla Fondazione, con collaborazioni che hanno coinvolto la Prefettura di Agrigento, l’Archivio di Stato e il Conservatorio Toscanini di Ribera.
Un capitolo specifico riguarda inoltre le iniziative rivolte alle scuole, attraverso matinée, percorsi di collaborazione con gli istituti e progetti di alternanza scuola-lavoro. Tra le esperienze ricordate anche quella che ha portato alla realizzazione e pubblicazione di un nuovo volume sul Teatro Pirandello edito da Giunti.
Sul piano organizzativo, il Cda ricorda invece la progressiva riduzione del personale comunale a disposizione della Fondazione, situazione che avrebbe reso necessario il ricorso a professionalità esterne e determinato un incremento dei costi di gestione. Tra le innovazioni introdotte viene citata anche la biglietteria online.
Nella parte conclusiva della comunicazione, il Cda riconosce l’autonomia gestionale della direttrice generale, alla quale spettano responsabilità amministrative, contabili e organizzative. Allo stesso tempo, però, viene ribadita l’attesa di indicazioni da parte della nuova amministrazione comunale, ritenute necessarie per compiere valutazioni e assumere scelte condivise.
In assenza di un confronto, i componenti del Consiglio hanno quindi ritenuto opportuno congelare anche la procedura per la raccolta delle manifestazioni d’interesse finalizzate all’individuazione delle professionalità necessarie alla Fondazione.
La decisione arriva mentre il Teatro Pirandello si appresta ad affrontare una nuova stagione e apre inevitabilmente una fase di transizione nella governance dell’istituzione culturale agrigentina.
Nella loro comunicazione, i componenti del Cda rivendicano infine il percorso compiuto, sostenendo che negli ultimi cinque anni il Pirandello abbia consolidato la propria notorietà e il proprio ruolo nel panorama teatrale siciliano, fino a essere indicato come uno dei principali poli teatrali dell’Isola.
Tra i progetti ricordati figurano anche la destagionalizzazione dell’offerta culturale, le visite teatralizzate e le iniziative realizzate durante i periodi estivi, natalizi e pasquali, oltre alla scelta di intitolare la sala grande del Teatro a Pippo Flora.
Ora il testimone passa alla nuova governance. La richiesta contenuta nella lettera è che il cambio di gestione possa avvenire senza ripercussioni sull’attività del Teatro, salvaguardando un patrimonio culturale che, secondo i firmatari, rappresenta ormai uno dei punti di riferimento dell’offerta culturale dell’intera provincia.
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Fonte: Scrivo Libero
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