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Agrigento – Via Caruso Lanza, tre mesi per riparare una buca: La transenna “alla carlona” è ancora lì

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Agrigento – Via Caruso Lanza, tre mesi per riparare una buca: La transenna “alla carlona” è ancora lì. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Cronaca.

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Tre mesi. Novantadue giorni per la precisione. Tanto è trascorso dalla prima segnalazione di Report Sicilia sulla voragine apertasi all’incrocio tra via Caruso Lanza e via Manzoni. Era l’8 giugno; oggi è l’8 settembre e quella buca è ancora lì.

In tre mesi si ricostruiscono ponti, si completano cantieri e si realizzano opere ben più complesse. Ad Agrigento, invece, non sono bastati neppure per ripristinare pochi metri di manto stradale.

La nostra prima denuncia raccontava una situazione già nota da tempo ai residenti: una buca trasformatasi progressivamente in una piccola voragine, collocata in un punto particolarmente delicato, proprio in curva e in prossimità di un attraversamento pedonale. Una condizione pericolosa sia per chi percorre la strada a piedi sia per gli automobilisti, costretti a invadere parte della carreggiata opposta per evitare il cedimento.

A poche ore dalla pubblicazione dell’articolo arrivò quello che venne spacciato per un intervento di messa in sicurezza: una recinzione provvisoria sistemata attorno alla voragine con una transenna e del nastro arancione.

Una sistemazione alla carlona, utile forse a rendere più visibile il pericolo, ma certamente non a eliminarlo. Già allora avevamo espresso il timore che quella barriera provvisoria potesse trasformarsi nell’ennesimo elemento permanente dell’arredo urbano agrigentino.

Purtroppo avevamo ragione.

Il 23 luglio, un mese e mezzo dopo, Report Sicilia è tornato sul posto: nessun cantiere, nessun lavoro e nessun ripristino. La voragine era rimasta esattamente dov’era. Era cambiata soltanto la natura del rischio, perché la transenna aveva ristretto ulteriormente la carreggiata, complicando il passaggio dei veicoli e rendendo ancora più problematica la viabilità nelle ore di maggiore traffico.

Oggi, 8 settembre, sono trascorsi esattamente tre mesi dalla prima segnalazione e la situazione continua a essere la stessa.

La recinzione provvisoria non può essere considerata una soluzione. Una transenna segnala il pericolo, ma non ripara la strada, non impedisce l’eventuale avanzamento del cedimento e non restituisce condizioni normali di sicurezza a pedoni e automobilisti.

Quella che avrebbe dovuto rappresentare una misura temporanea è diventata la prova plastica dell’immobilismo: carreggiata ristretta, attraversamento pedonale penalizzato, mezzi costretti ad allargarsi verso il centro della strada e residenti obbligati a convivere quotidianamente con un ostacolo che nessuno sembra avere fretta di eliminare.

Possibile che ad Agrigento servano tre mesi per riparare una buca? Quali verifiche sono state effettuate? È stata accertata la causa del cedimento? Chi deve intervenire definitivamente, il Comune o Aica? Esiste almeno una data per l’inizio dei lavori?

Non stiamo parlando della ricostruzione di una grande opera pubblica, di un viadotto o di un’infrastruttura complessa. Stiamo parlando di una voragine stradale che occupa una porzione limitata della carreggiata. Eppure, osservando i tempi della burocrazia agrigentina, sembrerebbe di trovarsi davanti a un’opera epocale.

Intanto il pericolo resta e, insieme al pericolo, rimangono precise responsabilità. Dopo tre mesi non è più possibile parlare di un semplice ritardo: siamo davanti all’incapacità di risolvere persino un problema circoscritto e perfettamente visibile.

L’amministrazione Sodano, insediatasi pochi giorni dopo la nostra prima segnalazione, ha avuto quasi tutto questo tempo per sollecitare, coordinare e pretendere l’intervento definitivo. Non può certamente essere considerata responsabile della nascita del problema, ma da oggi non può neppure sostenere di non conoscerlo.

Adesso servono i lavori, non una nuova transenna. Perché tre mesi per una buca sono già troppi e la sicurezza dei cittadini non può continuare a essere affidata a quattro tubi metallici e a qualche metro di nastro arancione.

Dopo la nostra segnalazione, arriva (almeno) la recinzione attorno la voragine tra le vie Caruso Lanza e Manzoni

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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