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Alonge e Gentile si scambiano accuse, al centro il futuro dell’assessore Cantone

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Alonge e Gentile si scambiano accuse, al centro il futuro dell’assessore Cantone. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

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Che nel centrodestra spaccato ad Agrigento non corra buon sangue è noto, tanto da candidare due professionisti, l’avvocato Dino Alonge e il commercialista Luigi Gentile. E le polemiche stanno divampando in queste ore, sul fronte degli eventi, delle sagre e delle polemiche sorte intorno alle spese folli per esse, da parte dell’attuale amministrazione comunale che, per la cronaca, continua a governare nonostante uno degli assessori ancora in carica, Carmelo Cantone, sia cognato di Gentile e assessore ai grandi eventi con pieni poteri.  A gettare benzina sul fuoco, anzi sulla griglia verrebbe da dire sono state le recenti dichiarazioni del candidato della Lega Luigi Gentile che hanno provocato una piccata replica congiunta di Forza Italia, Fratelli d’Italia, Movimento per l’Autonomia – Grande Sicilia e Udc che sostengono Dino Alonge. Al centro dello scontro, una frase pronunciata da Gentile durante il confronto al Teatro Pirandello sul tema delle risorse comunali e della povertà: «Meno sagre della salsiccia e più risorse per la città». Parole che il centrodestra vicino a Dino Alonge ha trasformato in un attacco politico diretto. Nella nota si evidenzia il “cortocircuito politico” legato, appunto, alla figura di Carmelo Cantone.

Equilibrismi e mal di pancia irrisolti

«Proprio Gentile invoca meno sagre? – scrivono – proprio Cantone è stato tra i principali organizzatori dell’ultima edizione del Mandorlo in Fiore, costata oltre 800 mila euro». E ancora: «In tre anni Cantone ha gestito circa 3 milioni di euro per gli eventi del Mandorlo». La nota pone una serie di interrogativi politici: «Quando Gentile parla di sagre della salsiccia, a cosa si riferisce esattamente? A un modello di spesa condiviso fino a ieri?». La domanda sorge spontanea, diceva il grande giornalista Antonio Lubranio: Perché proprio Gentile invoca meno sagre? Proprio Cantone, nella sua veste di assessore ai grandi eventi, è stato tra i principali organizzatori dell’ultima edizione del Mandorlo in Fiore, costata alle casse comunali oltre 800 mila euro. E non è un episodio isolato. Perché, a conti fatti, viene da ricordare che Cantone in tre anni ha gestito circa 3 milioni di euro per gli eventi legati al Mandorlo in Fiore. Risorse importanti, per la maggior parte provenienti dalla tassa di scopo versata da albergatori e operatori turistici, con l’obiettivo – almeno sulla carta – di migliorare servizi, decoro e promozione della città.
E allora il punto diventa inevitabile: quando Gentile parla di “sagre della salsiccia”, a cosa si riferisce esattamente? A un modello di spesa che fino a ieri era condiviso? O a una gestione che oggi, improvvisamente, diventa terreno di distinzione elettorale? E ancora: se dovesse diventare sindaco, chi organizzerà il prossimo Mandorlo in Fiore? E quali sagre finiranno davvero nel mirino? Domande alle quali chissà chi risponderà, in attesa che gli elettori traggano le loro conclusioni, al cospetto di una classe politica del centrodestra che conferma fibrillazioni notevoli, in piena campagna elettorale. 

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Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

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