Appello del Centrodestra: “Non lasciamo Agrigento a La Vardera. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Dal Mpa regionale l’appello è alla compattezza. “Si continua a sostenere che il Centrodestra rappresenti il 70% degli agrigentini e che sarebbe inaccettabile consegnare la guida della città a Sodano o La Vardera a pochi mesi da elezioni di ben più ampia rilevanza politica. Se davvero si crede in questa responsabilità, allora questo è il momento di impegnarsi, di metterci la faccia, non di moltiplicare parole e distinguo. Accanto a un uomo, Dino Alonge, di cui tutti riconoscono signorilità, equilibrio e valore umano e politico”. Un richiamo fortissimo perché – ammette il coordinamento regionale dell’Mpa-Grande Sicilia – “non sfugge a nessuno che il Centrodestra, ad Agrigento, non si gioca soltanto la sindacatura di una città dal prestigio storico e culturale impareggiabile, prima ancora che economico e sociale. Il Centrodestra si gioca molto di più: la propria tenuta, la propria credibilità e, grandemente, la stabilità stessa del Governo regionale”. Dunque è richiamando tutti a “responsabilità e compattezza” che il coordinamento regionale dell’Mpa-Grande Sicilia tenta, a 10 giorni dal ballottaggio, di mettere ordine nello scompiglio del Centrodestra. Una sorta di nuova baraonda dove, nelle ultime ore, quasi tutti sono stati contro uno. Contro il leader locale Roberto Di Mauro. Ma a che serve? Lo chiedono proprio dal coordinamento regionale degli Autonomisti. “A individuare capri espiatori? A prendere le distanze da responsabilità che appartengono a tutti? A mettere le mani avanti in vista del 7 e 8 giugno? O, ancora, a riabilitare oggi ciò che ieri si è denigrato, arrivando perfino a elogiare Franco Miccichè dopo averlo pubblicamente sminuito?”, si interroga – e rilancia le domande – il coordinamento regionale di Mpa-Grande Sicilia. “È noto che, appena designato, Dino Alonge ha aperto con grande disponibilità all’intero Centrodestra, senza esclusioni. È altrettanto evidente che la candidatura di Luigi Gentile ha rappresentato un ‘no’ a quella apertura – viene ricordato – . Non possiamo fingere di dimenticare la lunga sequenza di nomi proposti e poi scartati: troppo adulti, troppo giovani, troppo iscritti o troppo poco iscritti, ‘non conviene’, ‘non abbiamo la classe dirigente’. Una sorta di roulette che ha logorato credibilità e compattezza”, scrivono dal coordinamento regionale.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

