Al momento stai visualizzando Bilancio Agrigento, il Consigliere che lo vota dovrà rispondere dei numeri. La polizza non copre tutto

Bilancio Agrigento, il Consigliere che lo vota dovrà rispondere dei numeri. La polizza non copre tutto

  • Autore dell'articolo:
  • Categoria dell'articolo:Politica
  • Commenti dell'articolo:0 commenti

Bilancio Agrigento, il Consigliere che lo vota dovrà rispondere dei numeri. La polizza non copre tutto. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.

Cosa sta succedendo

⏱️Tempo di lettura: 7 min

Il nuovo schema sale a 314,7 milioni. Il ripiano del disavanzo resta all’8,72 per cento, ma il calcolo sui valori aggiornati porta all’11,27. Prima il parere dei revisori, poi la scelta del Consiglio.

Agrigento. Il nuovo schema di bilancio del Comune per il triennio 2026 al 2028 aumenta di oltre 70 milioni il totale delle previsioni per il 2026 rispetto al documento adottato dalla Giunta un anno prima. La crescita, da sola, non dimostra un’irregolarità. Ma le cifre cambiano in misura rilevante e una voce del prospetto sul disavanzo presenta uno scarto aritmetico che deve essere chiarito prima dell’approvazione.

La deliberazione di Giunta n. 147 del 27 ottobre 2026 GC_147_2026 è una proposta. Dovrà essere esaminata dal Collegio dei revisori e poi dal Consiglio comunale. I consulenti che hanno confrontato i documenti giudicano l’impianto inattendibile e lo definiscono «farlocco». È un giudizio severo, ma resta una valutazione. La contestazione documentabile è nei numeri e nelle spiegazioni che ancora servono.

Un bilancio che cresce di 70 milioni

La previsione complessiva 2026 passa da 244,48 a 314,70 milioni di euro, con un incremento del 28,7 per cento. L’aumento più ampio riguarda la spesa per investimenti, che cresce di oltre 53 milioni. Il confronto è tra lo schema approvato dalla Giunta nell’ottobre 2025 e quello adottato con la deliberazione n. 147 del 2026.

Voce 2026 Schema precedente Nuovo schema Variazione
Totale complessivo € 244.477.356,23 € 314.696.861,99 + € 70.219.505,76
Spese correnti € 102.288.817,89 € 117.546.132,95 + € 15.257.315,06
Spese in conto capitale € 14.174.543,97 € 67.250.321,66 + € 53.075.777,69
Entrate in conto capitale € 15.707.740,28 € 49.472.323,93 + € 33.764.583,65
Fondo pluriennale vincolato in entrata € 165.119,73 € 26.844.387,32 + € 26.679.267,59
Entrate correnti, titoli 1, 2 e 3 € 104.824.496,22 € 108.733.753,42 + € 3.909.257,20

Quasi 53,1 milioni di aumento si concentrano sugli investimenti. Crescono anche di 33,8 milioni le entrate in conto capitale e di 26,7 milioni il fondo pluriennale vincolato. Quest’ultimo non è una nuova entrata libera. Riguarda risorse collegate a obbligazioni e cronoprogrammi che attraversano più esercizi. La Giunta deve rendere leggibili, opera per opera, gli impegni, i finanziamenti e i tempi previsti per spendere quelle somme.

Il piano delle alienazioni non giustifica da solo il balzo delle entrate in conto capitale. La proposta stima 6,87 milioni dai beni messi in vendita, contro 49,47 milioni di entrate complessive in conto capitale. Il Consiglio deve poter distinguere i proventi delle vendite da contributi, trasferimenti e altre fonti di finanziamento.

Che cosa prevede il piano delle alienazioni

La deliberazione di Giunta n. 144 del 27 ottobre 2026 GC_144_2026 elenca beni, stime e procedure future. Non sono incassi già realizzati. La stessa documentazione precisa che l’entrata da alienazione si accerta al momento del rogito.

Beni e proventi indicati Valore stimato Tempi riportati
Sei immobili destinati alla vendita € 5.913.860,00 Procedure previste, in prevalenza nel 2027
Ventotto unità e aree da vendere € 336.803,29 Procedure indicate per il 2026
Residuo relativo alla Casa del Vigile € 614.528,90 Somma attesa nel 2026 secondo la proposta
Totale delle entrate stimate € 6.865.192,19 Importo complessivo dichiarato dalla Giunta

Prima di considerare queste somme nelle previsioni occorre sapere quali perizie sostengano le stime, quali procedure siano state avviate e quali atti rendano credibili i tempi di incasso. Per ogni cespite vanno inoltre verificati vincoli, contenziosi, occupazioni e destinazione urbanistica. Il valore scritto nel piano non è denaro già disponibile nelle casse comunali.

L’indicatore del disavanzo non coincide con il calcolo

Nel nuovo schema la parte disponibile del risultato presunto di amministrazione al 31 dicembre 2025 è negativa per 18.793.379,64 euro. La quota annuale di ripiano iscritta a bilancio è di 2.118.340,86 euro. L’indicatore 10.1 riporta però una quota da ripianare pari all’8,72 per cento per ciascun anno dal 2026 al 2028.

Verifica aritmetica Importo o percentuale
Quota annuale di ripiano € 2.118.340,86
Disavanzo disponibile presunto, lettera E € 18.793.379,64
Rapporto calcolato sui valori aggiornati 11,27%
Rapporto riportato nel nuovo schema 8,72%

L’8,72 per cento coincide, con arrotondamento, con il rapporto tra la quota annuale e il precedente disavanzo di 24.285.337,44 euro indicato nel vecchio schema. Il documento sembra avere aggiornato il disavanzo presunto senza ricalcolare l’indicatore. Potrebbe essere un errore materiale, ma il Collegio dei revisori dovrebbe chiederne la rettifica e riconciliare il risultato presunto con il piano di rientro.

La cassa presunta cresce di quasi 32 milioni

Il vecchio schema stimava per la fine del 2025 una cassa di 12,03 milioni. Il nuovo documento indica al primo gennaio 2026 una cassa presunta di 43,95 milioni, con una differenza di circa 31,92 milioni. Il confronto tra due previsioni formulate in momenti diversi non dimostra da solo un errore. Serve però il dato effettivo di tesoreria utilizzato, con la distinzione tra somme libere e somme vincolate.

Anche il fondo crediti di dubbia esigibilità merita un chiarimento. Nel risultato presunto sale da 123,69 a 147,47 milioni, mentre lo stanziamento annuale 2026 scende da 21,69 a 20,03 milioni. Le basi possono dipendere dalla composizione delle entrate e dagli incassi storici, ma il calcolo va mostrato per capitolo. Lo stesso schema segnala una riscossione effettiva inferiore al 47 per cento tra i parametri di deficitarietà.

La parte disponibile del risultato presunto resta negativa per 18,79 milioni, anche se migliora di 5,49 milioni rispetto alla stima precedente. Senza i dati definitivi del rendiconto 2025 e una riconciliazione delle componenti, il miglioramento resta una previsione da verificare.

Sette mesi oltre il termine e un voto che pesa

Per gli enti siciliani il termine di approvazione del bilancio 2026 al 2028 era stato differito al 31 marzo 2026. La nuova delibera di Giunta è del 27 ottobre. Il piano delle alienazioni richiama inoltre il decreto regionale del 27 aprile 2026 che ha nominato un commissario ad acta per l’approvazione del bilancio. L’ordine del giorno pubblicato per la seduta consiliare del 27 ottobre riportava variazioni in gestione provvisoria, ma non l’approvazione dello schema ora trasmesso ai revisori. Alla data degli atti esaminati, il passaggio consiliare deve ancora essere affrontato. dait.interno.gov.it

Il voto avrà un peso politico per ciascun consigliere. Non implica automaticamente una responsabilità giuridica personale, che dipende dalle condotte e dalle circostanze accertate. Ma chi voterà dovrà motivare la scelta davanti a una città che ha diritto di sapere su quali dati poggia un bilancio da 314,7 milioni. Il TUEL attribuisce al Consiglio l’approvazione del bilancio e disciplina l’esercizio provvisorio. www.normattiva.it

Le verifiche da ottenere prima dell’approvazione

  • La rettifica dell’indicatore 10.1 e la dimostrazione del piano di ripiano del disavanzo.
  • La riconciliazione della cassa presunta con i dati di tesoreria, distinguendo le somme disponibili da quelle vincolate.
  • Il dettaglio delle entrate in conto capitale e del fondo pluriennale vincolato, con fonti, opere, impegni e cronoprogrammi.
  • Il calcolo del FCDE per ciascuna entrata e la spiegazione della crescita del fondo accantonato insieme alla riduzione dello stanziamento annuale.
  • Per ogni alienazione, le perizie, lo stato della procedura, i tempi di incasso, i vincoli e la destinazione dei proventi.
  • La riconciliazione del risultato presunto 2025 con i dati definitivi e con gli accantonamenti per contenzioso e debiti fuori bilancio.

La parola «farlocco» esprime il giudizio dei consulenti, non una conclusione dimostrata. Gli atti mostrano però una discrepanza matematica precisa e variazioni che chiedono spiegazioni puntuali. Prima di approvare il bilancio, i revisori devono chiarire i calcoli e i consiglieri devono decidere assumendosi la responsabilità politica del proprio voto.

Leggi anche: Altre notizie su Politica

Fonte: Report Sicilia

News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

Lascia un commento