Corruzione Vetro: il Tribunale esclude l’aggravante mafiosa. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.
Cosa sta succedendo
Confermata l’esclusione dell’aggravante mafiosa nell’ipotesi di corruzione a carico di Carmelo Vetro, l’imprenditore di Favara, e Giancarlo Teresi, il dirigente regionale che sarebbe stato corrotto da Vetro.
Quest’ultimo è stato a suo tempo condannato con sentenza definitiva ed è figlio di Giuseppe Vetro, ormai defunto ma ritenuto esponente di spicco di Cosa Nostra.
Il tribunale del Riesame, dunque, ha rigettato il ricorso della procura di Palermo che aveva chiesto di riconoscere l’aggravante mafiosa a carico dell’imprenditore di Favara (difeso dagli avvocati Giuseppe Barba e Samantha Borsellino) e del dirigente della regione (difeso dagli avvocati Antonino e Giuseppe Reina).
Si tratta della stessa inchiesta nella quale è coinvolto l’ex manager della sanità siciliana, Salvatore Iacolino, il quale è indagato anche per concorso esterno in associazione mafiosa, ipotesi di reato che -sebbene riguardi fatti diversi rispetto a quelli per cui non è stata riconosciuta l’aggravante mafiosa dal tribunale del Riesame- tuttavia si fa più debole.
A Salvatore Iacolino erano già state restituite, sempre a seguito di altra decisione del tribunale del Riesame, le somme di denaro a suo tempo sequestrate dopo una perquisizione.
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Fonte: Sicilia On Press
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