Crisi del vino in Sicilia, Confcooperative Agrigento: «Subito la distillazione di crisi per salvare le cantine sociali». Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo
Antonio Matina lancia l’allarme: “Serve liquidità immediata per le cooperative e tutela del reddito dei viticoltori”
La crisi del comparto vitivinicolo siciliano rischia di trasformarsi in una vera emergenza economica e sociale. A lanciare l’allarme è Confcooperative Sicilia – sede provinciale di Agrigento, che chiede l’attivazione immediata della distillazione di crisi quale misura straordinaria per evitare il collasso delle cantine sociali e garantire la sostenibilità economica di migliaia di aziende agricole in vista della prossima vendemmia.
Secondo l’organizzazione, il settore sta affrontando una situazione particolarmente complessa, caratterizzata da un elevato accumulo di vino nei serbatoi, dalla contrazione dei consumi e dalla conseguente difficoltà di collocare il prodotto sul mercato. Uno scenario che potrebbe determinare un drastico abbassamento del prezzo dell’uva conferita dai produttori, mettendo in seria difficoltà l’intera filiera cooperativa.
A esprimere forte preoccupazione è Antonio Matina, presidente di Confcooperative Sicilia per la provincia di Agrigento, che sottolinea come le cantine sociali siano ormai prossime alla saturazione della capacità di stoccaggio.
«Le nostre cooperative – afferma Matina – si trovano in una condizione critica. I serbatoi sono ancora occupati dalle giacenze delle campagne precedenti e manca lo spazio necessario per accogliere il nuovo raccolto. La distillazione di crisi rappresenta oggi uno strumento indispensabile per riequilibrare il mercato, eliminare le eccedenze e restituire immediata liquidità alle cooperative, che svolgono un ruolo fondamentale per l’economia e la tenuta sociale dei territori».
La richiesta avanzata da Confcooperative non ha soltanto una valenza economica, ma punta anche alla tutela del reddito dei viticoltori siciliani, che rischiano di vedere fortemente penalizzato il valore delle uve conferite nella prossima campagna vendemmiale.
Per questo motivo l’organizzazione ha annunciato l’avvio di un confronto con le principali realtà cooperative del territorio agrigentino. Nei prossimi giorni saranno promossi incontri operativi con i rappresentanti delle cantine sociali per definire una strategia condivisa e individuare le priorità da sottoporre alle istituzioni regionali e nazionali. Successivamente sarà coinvolta anche la rappresentanza politica del territorio affinché sostenga la vertenza nelle sedi istituzionali competenti.
L’obiettivo è ottenere interventi rapidi e concreti che consentano di affrontare una crisi senza precedenti, salvaguardando la competitività delle imprese cooperative e il lavoro di migliaia di famiglie che vivono della produzione vitivinicola.
Il comparto del vino rappresenta infatti uno dei pilastri dell’economia agricola siciliana e della provincia di Agrigento, dove le cantine sociali costituiscono un presidio economico, occupazionale e di coesione sociale. Un eventuale aggravamento della crisi avrebbe ripercussioni non solo sulle imprese, ma sull’intero indotto agricolo regionale.
Confcooperative Sicilia ribadisce quindi la necessità di una risposta immediata da parte delle istituzioni, affinché vengano adottate misure straordinarie capaci di sostenere il settore e garantire condizioni di mercato che permettano ai viticoltori di affrontare la prossima vendemmia con prospettive di redditività e continuità produttiva.
L’articolo Crisi del vino in Sicilia, Confcooperative Agrigento: «Subito la distillazione di crisi per salvare le cantine sociali» proviene da Sicilia ON Press.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Sicilia On Press
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.

