Crisi idrica a Canicattì: vertice all’ATI, AICA promette interventi. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

AGRIGENTO – Si accende nuovamente il riflettore sulla crisi idrica nel territorio agrigentino. Il 24 marzo 2026, presso la sede dell’Assemblea Territoriale Idrica di Agrigento (ATI), si è svolto un tavolo tecnico dedicato alle criticità del servizio idrico nel Comune di Canicattì.
L’incontro, convocato dal presidente dell’ATI, ha visto la partecipazione del sindaco Vincenzo Corbo, del presidente del Consiglio comunale, dei capigruppo consiliari e dei rappresentanti del gestore del servizio idrico integrato, AICA.
Le criticità sul tavolo
Al centro del confronto, le numerose problematiche segnalate dai consiglieri comunali riguardo al funzionamento del servizio idrico cittadino. Tra i punti più delicati, la gestione delle utenze non servite dall’acquedotto urbano, che attualmente dipendono dalla fornitura tramite autobotti.
Su questo aspetto, ATI e AICA hanno fornito chiarimenti in merito all’applicazione del regolamento di utenza, cercando di rispondere alle richieste avanzate dai rappresentanti locali.
L’impegno: interventi “in tempi brevi”
Dal vertice è emersa una promessa precisa: sia l’ATI che AICA si sono impegnate ad “attenzionare in tempi brevi” le criticità evidenziate, con particolare riferimento proprio alle aree non servite dalla rete idrica urbana.
Un impegno che, tuttavia, arriva in un contesto già fortemente segnato da disservizi, proteste e una gestione dell’emergenza idrica che da tempo solleva interrogativi tra cittadini e amministratori locali.
Un sistema sotto pressione
Il tavolo tecnico rappresenta l’ennesimo tentativo istituzionale di affrontare una crisi che non riguarda solo Canicattì, ma l’intera provincia di Agrigento. Un sistema idrico che continua a mostrare fragilità strutturali, tra carenze infrastrutturali, distribuzione discontinua e soluzioni emergenziali ormai divenute ordinarie.
Resta ora da capire se agli impegni assunti seguiranno interventi concreti e tempestivi, oppure se si tratterà dell’ennesima promessa destinata a perdersi tra atti, verbali e comunicati.
Fonte: Report Sicilia
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