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Crollo dell’intonaco, chiusa la Cappella di Sant’Angelo per sicurezza

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Crollo dell’intonaco, chiusa la Cappella di Sant’Angelo per sicurezza. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Attualità.

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Padre Roberto Toni, rettore del Santuario di Sant’Angelo, ed i Carmelitani sono stati previdenti. Il 6 maggio scorso, quando hanno notato che la crepa sul cornicione posto sopra l’ingresso della Cappella di Sant’Angelo si era allargata, hanno dato l’allarme, facendo intervenire i vigili del fuoco. Questi ultimi, esaminata la situazione, decisero di interdire l’accesso alla Cappella, per evitare rischi per i devoti.

Mai intervento fu più tempestivo: stamani il cornicione, quasi per intero, è crollato al suolo. L’area era stata già transennata, grazie all’intervento dei volontari di Protezione Civile della Guardia Costiera Ausiliaria che avevano sistemato le transenne, quindi i pesanti intonaci sono finiti al suolo, da un’altezza di circa 6 metri, ma non hanno provocato alcun ferito.

Ma provate a pensare cosa sarebbe successo se il crollo si fosse verificato il 6 maggio, il giorno dopo la processione solenne, giorno in cui avrebbe dovuto aver luogo la processione per riporre l’Urna argentea di Sant’Angelo nella Cappella, quando centinaia di persone si sarebbero affollate proprio nel luogo in cui stamani c’è stato il cedimento…

I Carmelitani sono stati previdenti.

Stamani padre Toni ha avvertito tutte le autorità interessate: FEC, Curia, Comune, Soprintendenza ai beni culturali, ed è stato eseguito un primo sopralluogo per cristallizzare l’accaduto.

“Tenendo ben presente – sono le parole di padre Roberto Toni – che per fortuna l’area è ben circoscritta, e quindi non ci sono pericoli per i devoti che raggiungono il Santuario, è necessario, a nostro avviso, una mobilitazione di tutte le istituzioni interessate, affinchè in tempi brevi si possa intervenire nel sito interessato dal crollo, dando vita ai restauri che consentiranno la riapertura, in sicurezza, della Cappella di Sant’Angelo”.

Intanto, a proposito del fatto che il crollo è avvenuto quando l’area era transennata e quindi non ci sono stati feriti, c’è già chi grida ad un nuovo miracolo di Sant’Angelo.

(Nella foto ciò che rimane del cornicione posto sopra la cancellata d’ingresso della Cappella di Sant’Angelo)

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Fonte: quilicata.it

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