Dal “semaforo verde” celebrato sui social al rischio sulle strade: Ad Agrigento la propaganda dura meno di 48 ore. Ultime notizie da Agrigento e provincia: aggiornamenti in tempo reale su Politica.
Cosa sta succedendo

Due giorni fa il sindaco di Agrigento, Michele Sodano, affidava a Facebook quello che veniva presentato come un piccolo ma significativo successo amministrativo.
Con un post corredato da fotografie dei lavori, il primo cittadino annunciava con soddisfazione il ritorno in funzione dei semafori della rotatoria Giunone.
“SEMAFORO VERDE! Vi chiediamo scusa per l’attesa, ma la riattivazione dei semafori dopo la rotonda di Giunone ha impiegato più tempo del previsto… Si ritorna alla normalità, guidate sempre con prudenza.”
Parole accompagnate dalle immagini degli operai al lavoro e da un messaggio che lasciava intendere come il problema fosse ormai definitivamente risolto.
Peccato che la realtà racconti altro.
Alle 12:10 di oggi, infatti, Report Sicilia ha documentato con fotografie e video un’anomalia che, se confermata dagli uffici tecnici, potrebbe rappresentare un serio rischio per la sicurezza della circolazione.
Nel semaforo in questione la freccia verde per la svolta a destra rimane contemporaneamente accesa insieme alla luce rossa. Non solo. Secondo quanto documentato, allo spegnimento del rosso non compare alcuna fase di transizione: né il giallo né il verde, lasciando gli automobilisti in una situazione di evidente incertezza.
Una condizione che può generare comportamenti differenti tra i conducenti e aumentare il rischio di incidenti in un’arteria particolarmente trafficata.
Ed è proprio questo il punto.
Nessuno contesta che un guasto possa verificarsi o che una riparazione possa richiedere tempo. Quello che lascia perplessi è la necessità di trasformare un normale intervento di manutenzione in una campagna di comunicazione, salvo poi ritrovarsi, a distanza di meno di quarantotto ore, con cittadini che continuano a segnalare anomalie e pericoli.
L’efficienza di un servizio pubblico non si misura dal numero di “mi piace” raccolti sui social, ma dalla sua capacità di funzionare correttamente ogni giorno.
Quando si parla di semafori, poi, non è in gioco l’immagine di un’amministrazione ma la sicurezza di migliaia di persone che percorrono quotidianamente quella strada.
Per questo Report Sicilia continuerà a fare ciò che ritiene sia il compito dell’informazione: documentare i fatti, segnalare le criticità e chiedere che vengano risolte.
Lo farà anche se questo comporterà, come purtroppo accade sempre più spesso, una pioggia di insulti, epiteti e attacchi personali da parte di quella parte del “popolo del web” che sembra aver sostituito il confronto con il tifo, trasformando ogni osservazione critica in un’offesa nei confronti dell’amministrazione.
La stampa(quella libera) non è chiamata ad applaudire.
È chiamata a verificare.
E se dopo un post che celebra il ritorno alla normalità, un semaforo continua a presentare anomalie che possono mettere a rischio la circolazione, raccontarlo non significa fare opposizione: significa semplicemente fare informazione.
L’auspicio è che gli uffici comunali intervengano immediatamente per verificare il corretto funzionamento dell’impianto e, se necessario, eliminare ogni anomalia.
Perché i cittadini hanno bisogno di semafori che funzionino, non di post che raccontino che funzionano.
Leggi anche: Altre notizie su Politica
Fonte: Report Sicilia
News Agrigento continua a seguire la vicenda e fornirà aggiornamenti in tempo reale.


